APPELLO FIADAA A DRAGHI

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60 associazioni animaliste e ambientaliste chiedono un incontro al nuovo premier Mario Draghi. Rivendicano ambiente e diritti animali in Costituzione, su modello tedesco.

Inserimento in Costituzione della tutela non solo dell’ambiente ma anche degli ecosistemi, della biodiversità e degli animali. A chiederlo sono le 60 associazioni riunite nella Federazione Italiana Associazioni Diritti Animali e Ambiente (FIADAA), costituita 9 anni fa da ENPA, LAV, LEIDAA, LNDC e OIPA con lo scopo di costruire un soggetto unico capace di aggregare le istanze associative con più forza.Siamo fermamente convinti – scrivono al nuovo premier Mario Draghi e al neoministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani – che non si possa perdere l’occasione di dare rango costituzionale alla tutela degli animali, allineando la nostra Carta ai migliori esempi europei”. Le associazioni confidano che il presidente nel rielaborare il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le coinvolga in prima persona. Del resto l’Unione Europea, con la presidenza di Ursula von der Leyen, ha inaugurato un nuovo patto con la natura.

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l nuovo premier, Mario Draghi, alla cerimonia d’insediamento – Fonte: Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il New Green Deal, con il Next Generation EU, punta sul futuro delle prossime generazioni, ponendo la sostenibilità come chiave di volta della nuova visione, chiedendo che il 37% delle risorse europee complessivamente messe in campo dai Piani Nazionali di Ripresa e Resilienza degli Stati Membri sia destinato ad azioni per il clima, l’adattamento ai cambiamenti climatici e alla biodiversità. Per sostenere il nostro Paese, che è il maggiore beneficiario dei fondi messi in campo dallo strumento Next Generation EU, saranno messi a disposizione 209 miliardi di euro. Secondo gli ambientalisti si tratta di ragionare in un’ottica che ponga al centro la Natura, così come indicato dall’Unione Europea nel New Green Deal. Proprio perché si tratta di un’opportunità storica – spiega la FIADAA – riteniamo che l’innovazione debba assumere la forma più avanzata e, sul modello dell’art.20a della Costituzione tedesca, includere esplicitamente, ‘nell’interesse delle future generazioni’, anche la tutela degli ecosistemi, della biodiversità e degli animali”. Mai come in questo periodo così difficile è emerso con evidenza che si può salvare il mondo e costruire un futuro se si riconoscono diritti condivisi, ha dichiarato Carla Rocchi, presidente nazionale di ENPA. L’importante è “parlare con una sola voce”, afferma la leader della LEIDAA, Michela Vittoria Brambilla. Dunque, ancora una volta il mondo ambientalista e animalista richiama il Governo alla piena adesione al New Green Deal, trattando direttamente la biodiversità e gli ecosistemi come valore primario da proteggere, conservare e gestire.

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FIADAA, le associazioni fondatrici e federate – Fonte: LEIDAA

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