“Scontri” in Consiglio comunale, forze dell’ordine in aula a Cerveteri

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foto di repertorio

Pessimo spettacolo al Granarone: urla, paroloni e spintoni con tutta l’opposizione che accusa Pascucci e la maggioranza di disimpegno verso Cerveteri di Alberto Sava

Brutto consiglio comunale, ad altissima tensione giovedì pomeriggio al Granarone. Le forze dell’ordine presenti in aula sono dovute intervenire per ben due volte, in due distinti momenti, per evitare che dalle parole, anzi dai paroloni, si passasse ai fatti, anzi fattacci. Irrilevante riferire nomi e cognomi dei protagonisti degli scontri, che vanno equamente ricercati tra i ranghi dell’intera classe politica locale, la quale andrebbe ‘licenziata’,al netto degli avvenimenti narrati e fatte le dovute eccezioni, per manifesto disimpegno verso gli interessi dei cittadini, che li hanno improvvidamente votati. Sono i fatti a parlare! Alla base degli scontri la furia dell’opposizione, che si è vista respingere da parte della maggioranza mozioni, interpellanze ed interrogazioni, su cui avevano lavorato a lungo. Il clima è diventato ulteriormente incandescente, quando anche i più moderati esponenti della minoranza hanno realizzato che il fuoco di sbarramento, fatto di regolamenti depotenziati dalla prassi e richiami a commissioni varie ed assortite, era strumentale unicamente a generare una bagarre, il cui unico scopo era non sfiorare minimamente argomenti che le fedeli truppe del sindaco avevano avuto ordine di non affrontare. E bagarre è stata. Siamo in possesso della registrazione audio degli scontri e vi possiamo assicurare che si è trattato di una gazzarra indegna.Ancora una volta bisogna constatare che l’unico che sa muoversi tra strategia e tattica politica è Pascucci, il cui disimpegno amministrativo verso Cerveteri ed i suoi cittadini, che dura più o meno da sette anni, andrebbe contrastato con metodi e mezzi adeguati, non certo con risse da osteria, quando ci si rende conto di esser stati incartati, e non si è in grado di pensare a piani alternativi di più ampio e profondo respiro e di più difficile neutralizzazione. Dopo il secondo round di scontri, maturato tra tensioni e gesti teatrali, il consigliere grillino Garbarino ha giustamente abbandonato l’aula, ormai trasformata in un’arena. Entriamo nella cronaca di quanto è successo giovedì pomeriggio al Granarone con il racconto del consigliere pentastellato, da tutti conosciuto come persona perbene e moderata: “Un consiglio comunale molto sentito che ha visto anche ben due sospensioni per motivi…di ordine pubblico.  Sono volate parole grosse.  In un primo caso fra il consigliere Aldo De Angelis e il consigliere Mauro Porro. Motivo della disputa la mozione che chiedeva l’intitolazione dell’aula consiliare ad Angelo Marini, più volte sindaco di Cerveteri, figura molto stimata ed amata da tutti a Cerveteri.  Mentre Porro aveva sostenuto che ci fossero anche altre personalità degne di questa onorificenza, De Angelis nel suo intervento conclusivo ribadiva la statura della figura di Angelo Marini ironizzando sulla controproposta di Porro che aveva accennato al compositore Hendel.  L’ironia ha mandato su tutte le furie Porro che, pur non potendo più prendere la parola scattava in piedi urlando contro Aldo De Angelis che ovviamente replicava a tono senza mandarle a dire.  E’ a questo punto che il presidente Travaglia è stato costretto a sospendere i lavori. Tornati in aula e concluso poi il punto delle mozioni, lo stesso presidente Travaglia passando alla discussione delle interrogazioni, comunicava che sarebbero state discusse solo quelle presentate fino al 16 maggio, facendo scattare la protesta corale di tutta l’opposizione e in particolare di Salvatore Orsomando e Aldo De Angelis. Nella confusione che ne è scaturita il vicesindaco Giuseppe Zito ha espresso alcuni commenti nei confronti dei due consiglieri di centrodestra,soprattutto all’indirizzo di Salvatore Orsomando, il quale è andato su tutte le furie chiedendo chiarimenti immediati. Sono volate parole grosse e promesse di approfondimento nelle sedi competenti. Seconda sospensione. Gli animi si sono vieppiù scaldati non consentendo a nostro parere la prosecuzione di un confronto sereno e costruttivo”. Fin qui la cronaca di quanto accaduto al Granarone, attraverso la narrazione di chi a quei fatti ha assistito, certamente con sgomento. Tra uno scontro e l’altro si è però riusciti a trovare anche il tempo per esaminare ed approvare una mozione, quella della piazza del mercato di Cerenova che avrà un’adeguata segnaletica stradale!

La nostra mozione -dichiara Saverio Garbarino- che chiedeva maggior sicurezza per la piazza, ormai diventata un vero e proprio spazio giochi per decine di bambini e ragazzi, è stata approvata!Verranno quindi disposti in prossimità della piazza segnali e cartelli stradali per limitare la velocità dei veicoli e segnalare la presenza di bambini e il pericolo di improvviso attraversamento!Non è il massimo, è chiaro. Ma è quantomeno un modo per cercare di tutelare la sicurezza di tutti quei bambini che ogni giorno affollano la piazza del mercato, in assenza di alternative, giocando a pallone o con la bici, con l’evidente pericolo di finire anche inavvertitamente in strada. Avevamo chiesto anche che la piazza fosse recintata, ma al momento non sembra essere possibile e pertanto l’approvazione ha riguardato solo la segnaletica.Da adesso, però, automobilisti avvisati! E famiglie un pochino più sicure. Con l’impegno -conclude Garbarino- da parte nostra che altre soluzioni verranno studiate, unicamente per ottenere quello che ci interessa di più. Il bene dei cittadini!”.