“Pulizia di viale Italia, cosa fare?”

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Riceviamo e pubblichiamo. 

Spettabile Redazione del Mass-Media il Movimento Civico di Idee e Cultura “INSIEME”, sigla “INS.”, ai fini della difesa e tutela dell’ambiente, comunica che cittadini che adempiono ai pagamenti della TARI hanno chiesto, per le vie brevi, di interessarci dell’ambiente del nostro Viale Italia, centro della città di Ladispoli (Roma). A tal proposito il Movimento Civico di Idee e Cultura “INSIEME”, sigla “INS.” rappresenta di essersi già interessato due volte sull’argomento, nell’agosto 2014 e nel luglio 2016; nel frattempo si è insediata la Nuova Amministrazione dell’Ente Locale a cui Auguriamo un Buon Lavoro. Tornando sul delicato argomento, si evidenzia che su fonti aperte si rinviene il noto contratto sottoscritto nel mese di gennaio 2014 tra l’Ente Locale e l’ Impresa Affidataria, che regolamenta lo svolgimento del Servizio di igiene urbana e raccolta differenziata nel nostro territorio di Ladispoli (Roma). Osservando tale contratto, all’articolo 4 – Oggetto del Contratto – risulta sottoscritto tra le parti ….”.. raccolta, trasporto e conferimento agli impianti di smaltimento dei rifiuti, di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico, così come definiti alla lettera d) dell’art.184 del D.Lgs. n.152/2006interventi di pulizia manuale e meccanica del suolo pubblico e servizi accessori, pulizia parchi e giardini pubblici, mercati comunali, feste e manifestazioni in genere, trasporto e conferimento ad impianto di smaltimento dei rifiuti provenienti dalla pulizia del suolo pubblico e degli arenili..”, mentre sempre su fonti aperte – sito web Ente Locale – si rinviene la Determina del maggio 2017 relativa all’ordinativo di liquidazione canone servizio igiene integrata urbana marzo 2017, imputata a spesa per un importo pari ad € 534.928,34, iva inclusa. Passando allo stato dell’ambiente del Viale Italia a Ladispoli (Roma), lo stesso risulta documentato ad oggi dalle n.09 foto allegate al presente comunicato stampa che evidenziano l’attuale stato dei giardini del predetto Viale e che risultano essere, tranne qualche eccezione:

  • con aiuole prive di fiori, al cui interno vi sono tubi di plastica interrati in evidente stato di deterioramento (da molti anni), cartacce ed altri piccoli rifiuti, mozziconi, cicche di sigarette, carta, pezzi di marmo, paletto in ferro, ecc.;
  • il terreno delle aiuole è arido e secco perché non si provvede alla sua cura costante da diverso tempo;
  • le grate in ghisa (alcune rotte), al cui interno vi è posizionata l’alberatura, sono i contenitori di mozziconi e cicche di sigarette, fazzoletti di carta, piccoli contenitori di plastica,ecc..

Il Movimento Civico di Idee e Cultura “INSIEME”, sigla “INS.” evidenzia, altresì, che nella recente Legge 28.12.2015 n.221 “Disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali“, con l’articolo 40 si sono inseriti due nuovi articoli nel Decreto legislativo n.152/2006 (il citato articolo 40 della Legge n.221/2015, pubblicata in G.U. n.13 del 18.01.2016), attraverso i quali si dispone lo specifico divieto di abbandono dei rifiuti prodotti da fumo e dei rifiuti di piccole dimensioni, prevedendo anche campagne di informazione e sensibilizzazione. I due articoli sono:

  1. 232 bis del D.Lgs.n.152/2006 (Rifiuti di prodotti da fumo): “I comuni provvedono ad installare nelle strade, nei parchi e nei luoghi di alta aggregazione sociale appositi raccoglitori per la raccolta di mozziconi dei prodotti da fumo. Al fine di sensibilizzare i consumatori sulle conseguenze nocive per l’ambiente derivanti dall’abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo, i produttori, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, attuano campagne di informazione. E’ vietato l’abbandono di mozziconi dei prodotti da fumo sul suolo, nelle acque e negli scarichi.”;
  2. 232 ter del D.Lgs. n.152/2006 (Divieto di abbandono rifiuti di piccolissime dimensioni): “Al fine di preservare il decoro urbano dei centri abitati e per limitare gli impatti negativi derivanti dalla dispersione incontrollata nell’ambiente di rifiuti di piccolissime dimensioni, quali anche scontrini, fazzoletti di carta e gomme da masticare, è vietato l’abbandono di tali rifiuti sul suolo, nelle acque, nelle caditoie e negli scarichi.”.

Il citato articolo 40 della Legge n.221/2015 ha poi previsto le relative sanzioni inserendo dopo il comma 1 dell’articolo 255 del D.lgs.n.152/2006 il seguente comma 1 bis:

“Chiunque viola il divieto di cui all’articolo 232 ter è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro trenta a euro centocinquanta. Se l’abbandono riguarda i rifiuti prodotti da fumo di cui all’articolo 232 bis, la sanzione amministrativa è aumentata fino al doppio.”.

Il Movimento Civico di Idee e Cultura “INSIEME”, sigla “INS.”, ringrazia la Redazione del Mass – Media per l’eventuale piccolo spazio concesso.

 

                                                                                  MOVIMENTO CIVICO DI IDEE

                                                                               E CULTURA “INSIEME”