Polo Museale Santa Severa: priorità nei programmi elettorali

0
243

Il Comitato in difesa del Castello di S. Severa manifesta il massimo allarme sia per la situazione in cui versa il più importante Monumento storico del nostro Comune, sia per le condizioni di assoluta marginalità e precarietà del Polo Museale Civico (unico nel nostro Comune) che ne racconta la storia.

Per questo il Comitato ha deciso di convocare per il 20 maggio i candidati a Sindaco di S. Marinella, presso i locali del Museo Civico (sala del Camino), per chiedere che i programmi elettorali individuino nel rilancio del Polo Museale una priorità assoluta.

La Regione Lazio e il presidente di Lazio Crea ancora non rispondono alla proposta di convenzione da tempo inviata dal Comune (Commissaria Prefettizia) per mettere a punto i rapporti tra i due Enti per la gestione del Castello di Santa Severa.

Il castello è in grande degrado con tetti, infissi, intonaci e strutture da revisionare/restaurare prima che vadano completamente distrutti.

Dopo il crollo del tetto di uno dei locali del Centro Studi Marittimi del Museo del 2025 (avvenuto malgrado le segnalazioni di rischio grave risalgano al 2016), nulla è stato fatto. Chi entra nel Castello ha davanti a sé una visione di ambienti degradati con tanto di recinzione metallica su cui sono applicate le pubblicità della Regione Lazio!

Nessuna iniziativa culturale degna di nota, da svolgere in collaborazione con il Comune, è stata fatta e programmata negli ultimi mesi né per la prossima estate.

Lazio Crea ha aperto una biglietteria alternativa a quella del Polo Museale Civico, in un locale non a norma, malgrado da oltre trent’anni la Biglietteria del Polo Museale Civico assicuri la fruizione dei Musei del Castello e di tutte le attività didattiche e culturali collegate. Attivare un servizio già esistente, da sempre curato dal Comune, ha creato una situazione paradossale di disorientamento per i visitatori con una notevole ed inutile spesa di denaro pubblico. Anche il servizio di visite guidate, da sempre curato dal Comune, è stato inutilmente duplicato da Lazio Crea con ulteriore spesa delle risorse pubbliche. Cosa si celi dietro queste manovre è fin troppo chiaro: la direzione intrapresa da Lazio Crea sembra essere quella di esautorare del tutto la presenza museale e comunale all’interno degli spazi del Castello, in cui di “Culturale” e di “Civico” è rimasto ben poco.

Auspichiamo che chi amministrerà il nostro Comune condivida l’allarme del Comitato poiché il tempo non gioca a nostro favore: ormai ci si sta abituando all’idea che il Polo Museale non esista più e che non sia una priorità.

 

Comitato in difesa del Castello di S. Severa