Ladispoli, svolta a Olmetto Monteroni: al via le notifiche per la costituzione del Consorzio

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Convocata un’assemblea per il 5 novembre. Da risolvere strade, illuminazione, degrado e l’incrocio sull’Aurelia.

A Olmetto Monteroni si entra finalmente nella fase operativa più importante degli ultimi anni, ma la strada per giungere alla riqualificazione definitiva rimane un percorso complesso e denso di incognite. La procedura di adesione per la costituzione del Consorzio di lottizzazione è ufficialmente partita con l’invio delle prime notifiche, segnando un passaggio fondamentale in una frazione che da troppi anni versa in un grave stato di degrado ed è costretta a convivere quotidianamente con pesanti problemi di sicurezza, viabilità e con una quasi totale assenza delle infrastrutture primarie.
Per fare massima chiarezza sull’iter procedurale da seguire e consentire a tutti i proprietari dei terreni di orientarsi, l’amministrazione comunale ha promosso un incontro informativo pubblico e aperto a tutta la cittadinanza fissato per giovedì 5 novembre, alle 15:30, e si terrà all’interno dell’aula consiliare. Si tratta di un’iniziativa voluta e annunciata con opportuno anticipo da parte del sindaco Alessandro Grando, in modo da permettere di organizzarsi per tempo anche ai numerosi lottisti.
Nel corso di questo incontro sarà presente anche il messo comunale, il quale potrà notificare direttamente a mano ai proprietari e ai nudi proprietari interessati la lettera formale di invito, comprensiva di tutti i relativi allegati tecnici e procedurali. Si tratta di un passaggio amministrativo determinante: a partire dalla data esatta di notifica dell’atto scattano infatti i 90 giorni di tempo stabiliti dalla legge a disposizione di ciascun titolare per manifestare formalmente e ufficialmente la propria volontà di aderire al nascente Consorzio.
L’obiettivo primario e prefissato dall’amministrazione comunale è quello di raggiungere una quota di adesioni che sia rappresentativa di almeno il 75% del valore catastale dell’intero comparto. Il raggiungimento di questa soglia permetterebbe infatti ai lottisti di prendere direttamente in mano le redini della gestione del proprio territorio, programmando ed eseguendo in prima persona le opere di urbanizzazione primaria necessarie e ottenendo al contempo un consistente risparmio economico sui costi complessivi dei futuri interventi.
«Dopo anni di duro lavoro sul campo, insidie burocratiche e complessi contenziosi legali – evidenzia Grando – siamo finalmente arrivati al momento decisivo, riuscendo a superare ostacoli che per troppo tempo hanno paralizzato ogni concreta prospettiva di sviluppo per la zona. Come amministrazione comunale abbiamo mantenuto fede fino in fondo all’impegno formale che avevamo assunto con i lottisti e con i residenti.
La costituzione del Consorzio rappresenta inoltre un potenziale e straordinario volano di sviluppo per l’intera economia di Ladispoli, capace di sbloccare investimenti finanziari significativi a diretto beneficio di imprese edili, tecnici, artigiani e dell’intero indotto economico locale. Invito caldamente tutti gli interessati a partecipare all’assemblea pubblica del 5 novembre per chiarire qualsiasi dubbio: noi come comune abbiamo fatto la nostra parte, adesso la decisione definitiva spetta ai singoli proprietari». A seguire il percorso il delegato al Piano di lottizzazione Olmetto, Emanuele Cagiola. Nelle intenzioni ufficiali di Palazzo Falcone, una gestione consorziale condotta direttamente dai proprietari garantirà l’esecuzione di interventi equi, sostenibili dal punto di vista ambientale e perfettamente calibrati sulle reali ed effettive esigenze della comunità locale.
LE ODISSEE QUOTIDIANE. Sullo sfondo di questa complessa vicenda amministrativa resta tuttavia la travagliata quotidianità vissuta dagli oltre 1.500 residenti della zona. I comitati di quartiere denunciano infatti da anni lacune strutturali drammatiche: una rete viaria interna ridotta a semplici strade sterrate e piene di buche, un’illuminazione pubblica del tutto insufficiente o assente, la totale mancanza di aree verdi attrezzate per i bambini e la carenza di attività commerciali di vicinato. A tutto ciò si aggiunge la piaga permanente delle discariche abusive a cielo aperto, alimentata dalla mancanza di fototrappole e telecamere. La criticità più urgente rimane l’ingresso al quartiere all’incrocio con la statale Aurelia, un tratto stradale tristemente noto per la sua elevata pericolosità.
Restano comunque del tutto aperti gli interrogativi sul reale raggiungimento del fatidico 75% e sulle sorti di chi deciderà di non aderire al progetto, con il concreto timore che possano innescarsi nuovi stalli burocratici o interminabili ricorsi alle vie legali.
L’incontro di giovedì 5 novembre nell’Aula Consiliare rappresenterà dunque il primo vero banco di prova sul campo: l’occasione fondamentale in cui Comune e cittadini si troveranno a confronto diretto per capire se Olmetto Monteroni potrà finalmente rinascere o se il suo futuro rimarrà ancora una volta incatenato alle incertezze del passato.