Partendo dalle affermazioni fatte dal Ministro della Difesa Crosetto, durante una recente intervista in una Tv francese, egli asseriva, libera citazione sintetica dello scrivente: “che pur sapendo che la maggioranza degli italiani è contraria alla guerra. “Noi” sostanzialmente dobbiamo riarmarci e “prepararci” alla guerra perché siamo minacciati?”; dal 2022 ad oggi molti politici e parlamentari italiani fanno queste dichiarazioni.
Queste affermazioni sono in netto contrasto all’articolo 1 della Costituzione italiana: “…La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”, che vorrebbe dire: rispettare la volontà dei cittadini italiani che delegano i Parlamentari visto che siamo una Democrazia rappresentativa, e infatti, l’articolo 67 della Costituzione stabilisce che la libertà di coscienza del Parlamentare è garantita: “Ogni Parlamentare rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”.
Ma l’azione dei Parlamentari e del Presidente della Repubblica sono vincolati dall’art. 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.” Non mi sembra che il Governo Italiano, i vari Parlamentari di destra e di sinistra, e il Presidente della Repubblica abbiano avviati colloqui diplomatici con la Russia, anzi eseguono i “diktat” provenienti dall’UE, dalla Nato e dagli USA.
Questo “vincolo esterno” fa sostenere l’Ucraina anche se non fa parte della UE e della NATO, fornendo armi, finanziamenti ed assistenza militare di ogni genere; basta ricordare il Presidente del Consiglio Draghi che inviò il Gen. Figliuolo in Ucraina a comandare la missione italiana!
Anche in questo caso il Presidente della Repubblica non è intervenuto, forse perché l’art. 90 della Costituzione recita: “Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti, nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione”, comunque tutto questo è in netto contrasto con l’art. 11 della Costituzione!
Proseguendo il ragionamento, per capire chi difende effettivamente la Costituzione italiana, vengono subito dei dubbi leggendo l’art. 91: “Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni presta giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione”, perciò non impegnandosi nel denunciare i pericoli della guerra (art. 11), e non tutelando la Pace e il volere del Polo (art.1) commette spergiuro? Oltretutto omette di eseguire il suo mandato anche per quanto riguarda l’art. 87: “ Il P.R. è il Capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale…”, perché divide il Popolo italiano in due fazioni: tra chi è per la Pace e per chi è per la guerra, che comunque è anticostituzionale!
Al Presidente della Repubblica resta solo la responsabilità morale, perché omettendo di difendere la Nazione (art. 52 e 54), la volontà del Popolo (art.1), e la Pace (art.11)? Inoltre, ignorando apparentemente, che nei “Principi Fondamentali della Costituzione italiana” all’art. 2 si legge: “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo…e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale”, l’art. 3 recita che: “Tutti i cittadini hanno pari dignità…di opinioni politiche…E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…”, e infine l’art. 32 garantisce: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse collettiva…”; con l’aumento delle spese militari diminuiscono le garanzie sociali, d’istruzione, della sanità, peggiorando così il clima sociale/culturale che rende difficile il sereno sviluppo della personalità e se ci fosse un coinvolgimento in un conflitto armato tutto sparirebbe solo perché qualcuno non ha vegliato sulla Costituzione!
A chi spetta giudicare le presunte “omissioni” del P.R.? La Magistratura, quando viene a conoscenza di un presunto reato dovrebbe agire d’ufficio?
L’art. 52 obbliga il Cittadino, leggiamo: “La difesa della Patria è sacro dovere del Cittadino…” e anche l’art. 54 recita: “Tutti i Cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservarne la Costituzione e le leggi…”
Noi Cittadini possiamo esprimere le proprie critiche, riflessioni, perplessità e suggerimenti in virtù degli articoli: 3: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge…”, 13: “La libertà personale è inviolabile…”, 21: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro messo di diffusione…”, inoltre l’articolo 118 comma 4 ci garantisce: “ Stato, Regione, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
Proviamo a fare una piccola ricostruzione della recente storia della nostra Nazione per capire quando il Presidente della Repubblica,verosimilmente, ha superato i limiti del suo mandato trasformando la Democrazia parlamentare in una Repubblica Presidenziale senza aver modificato la Costituzione, ciò è stato possibile con il cosiddetto “Golpe bianco” eseguito da “Re” Giorgio Napoletano a danno di Silvio Berlusconi.
Nel 2011 cade il IV° Governo Berlusconi, perché una lettera della BCE dell’agosto 2011, diretta da Mario Draghi, denunciava l’insostenibilità dello SPREAD (rapporto- differenza dei BTP sui Bund tedeschi a 550) e la necessità di fare delle riforme “lacrime e sangue”, intimando al Governo Berlusconi, di fare una profonda revisione della pubblica amministrazione, compreso la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Nel2011 una furiosa speculazione contro i titoli di Stato italiani, permessa dalla BCE al fine di poter chiedere il risanamento del bilancio dello stato italiano, pretendendole privatizzazioni su larga scala, la riduzione dei costi dei dipendenti pubblici, la riforma della contrattazione nazionale, criteri più rigorosi per le pensioni di anzianità, una riforma costituzionale che inasprisse le regole fiscali al solo scopo di “ripristinare la fiducia degli investitori”. Il Governo Berlusconi realizzò una serie di riforme “strutturali” e di tagli al bilancio per cercare di rassicurare sia i mercati che la BCE, ma senza successo perché il “presunto complotto” contro di lui era già attivo.
Il 12.11.2011 Berlusconi rassegna le dimissioni e il Presidente della Repubblica G. Napolitano incarica Mario Monti, da lui appena fatto Senatore a Vita, a formare il “Governo di Emergenza Nazionale. Per un anno lo SPREAD rimase intorno a 550, solo che nessuno ne parlava più. Già durante il G 20 a Cannes del 3-4.11.2011 si sapeva che Berlusconi sarebbe costretto a dimettersi e che Mario Monti avrebbe assecondato i “vincoli esterni”. Il Premier spagnolo José Luis Zapatero, nel 2015, lo confessò in un intervista rilasciata al quotidiano La Stampa. Berlusconi è Tremonti in quella occasione del G 20, rifiutarono il “salvataggio del FMI- Fondo monetario internazionale” che sarebbe stato un cappio al collo per l’Italia (articolo di Thomas Fazi del 16.11.2020 su La Fionda). Anche l’ex Ministro USA Geithner parlava del “Golpe Bianco” dichiarando che il Presidente G. Napolitano ne era ben consapevole, infatti un suo comunicato stampa del 14.05.2014 (vedi Lexitalia.it) fa capire che “sostanzialmente” ne era a conoscenza…
Il Presidente Napolitano, incaricando della formazione del Governo il neo Senatore a Vita Mario Monti (poi ovviamente approvato dal Parlamento), che attua un programma di Governo “lacrime e sangue”, così come richiesto dagli Enti stranieri (FMI, BCE, UE), non risponde più al “vincolo interno”, perché la Costituzione italiana tutela il lavoro, la salute del cittadino, si impegna ad eliminare gli ostacoli affinché le persone possano svilupparsi bene ecc..G. Napolitano e M. Monti rispondono ad un “vincolo esterno” ch’è in netto contrasto con i principi fondamentali della Costituzione italiana. Il Presidente Napolitano diventa il garante delle “politiche neoliberali” dell’Unione Europea, incompatibili con la ns Costituzione. L’ Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro (art.1). E’ compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli all’eguaglianza sostanziale e, dunque, alla partecipazione dei lavoratori alla vita sociale ed economica del Paese (art.3). La Repubblica riconosce a tutti il diritto al lavoro (art.4), alla salute (art.32) alla tutela degli indigenti. Mario Monti inserisce, addirittura, in Costituzione anche il “pareggio di bilancio (art.81), unico paese europeo ad averlo in Costituzione. Le politiche di austerità richieste dall’EU e dalla BCE, hanno creato l’aumento della povertà in Italia, la riduzione del potere d’acquisto della gente comune, la difficoltà di potersi curare bene perché gli stipendi sono troppo bassi per coprire serenamente le spese quotidiane; in pratica le vittime delle politiche di austerità imposte dall’esterno, sono stati i settori dell’istruzione, della sanità e del sociale!
Dal Governo di Mario Monti in poi, i Presidenti della Repubblica, hanno più risposto ai “vincoli esterni” e non a quelli interni imposti dai dettami costituzionali assumendo così un ruolo politico e di indirizzo, che spetta solo al Governo eletto dal popolo. I Presidenti, negli ultimi 20 anni, parlano sempre della cessione della sovranità nazionale in favore della sovranità europea, sia chiaro l’UE non è una Nazione e ancora meno uno Stato e anche questo non è nel rispetto della Costituzione italiana!
A tale proposito, il Presidente della Repubblica S. Mattarella si è rifiutato di ratificare la nomina a Ministro dell’Economia e delle Finanze Paolo Savona, Governo giallo/verde Conte I° (28.5.2018), perché estremamente scettico sulle politiche europea e sulla questione della moneta unica, ovvero dell’Euro (cessazione della sovranità monetaria). Il Presidente Mattarella cita a sostegno della sua decisione la tutela dei risparmi e la difesa dall’aggressività dei mercati, richiamandosi agli articoli: 11- guerra-, 47 –risparmi-, 81 –equilibrio di bilancio) dimenticandosi dell’art. 92 che recita: “Il P.R. nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e su proposta di questo i Ministri”.
Il M5S e FdI minacciano l’impeachment (art.90), perché è il Presidente del Consiglio e il Governo a fare le scelte politiche e dare un indirizzo alla Nazione, non il Presidente della Repubblica, e così si arriva ad un compromesso: il Prof. Savona farà il Ministro per le Politiche Europee e Giovanni Tria farà il Min. dell’Economia…
Si può ipotizzare, fatti alla mano, che dal 2008 i Presidenti della Repubblica, facciano politica indirizzando il Governo e per tanto agiscono “mandato costituzionale/fuori legge”. Se consideriamo che durante il periodo Covid, dal 2020 al 2023, è stata stracciata la Costituzione italiana, perché i DPCM del Governo Conte non potevano annullare le leggi costituzionali, visto che la Gerarchia delle fonti mette al primo posto le norme della Costituzione, poi le leggi emanate dal Governo o dal Presidente della Repubblica, i Regolamenti Europei e infine i DPCM che sostanzialmente sono considerati atti amministrativi; il Presidente delle Repubblica ha delle gravissime responsabilità non solo morali per tutti i morti provocati dal presunto vaccino COVID 19, ch’è un’arma biologica, le tante invalidità provocato dal farmaco sperimentale a mRNA, chiamato vaccino Covid. Tutti i governanti e il Presidente della Repubblica erano ben informati sulla “presunta pandemia” e sul farmaco sperimentale a mRNA e le inutilità delle misure di contenimento della falsa epidemia da Covid, questi fatti e queste le verità sono state già denunciate già da migliaia di cittadini dal 2020 al 2023, e formulate anche in denunce contro i Presidenti: del Consiglio G. Conte e M. Draghi e della Repubblica e tutti i fattori a rischio, il pericolo di morte, le iniziative di contenimento ora sono state confermate dalle audizioni della Commissione Parlamentare sul Covid…come mai non viene fatta GIUSTIZIA?
Per il momento sembra che nessuno tuteli e difenda la Costituzione italiana.
Raffaele Cavaliere































































