Ladispoli, la Casa della Comunità è un “guscio vuoto” tra carenza di medici e visite saltate

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Convocata un’assemblea pubblica. Alleanza Verdi Sinistra annuncia un incontro con la consigliera regionale Alessandra Zeppieri il 30 ottobre.

Doveva rappresentare il fiore all’occhiello della sanità territoriale, la risposta concreta e vicina ai bisogni dei cittadini, un punto di svolta fondamentale per alleggerire la pressione sugli ospedali centrali e garantire un’assistenza di prossimità efficiente e continua. A distanza di pochissimi mesi dal taglio del nastro – un’inaugurazione in grande stile avvenuta alla presenza dei massimi vertici regionali lungo l’Aurelia – la Casa Comunità di Ladispoli rischia di trasformarsi nell’ennesima opera incompiuta, riducendosi a poco più di “scatola vuota”.
La realtà quotidiana vissuta dagli utenti è infatti ben diversa da quella descritta durante le passerelle istituzionali. Le segnalazioni e le proteste da parte dei cittadini si continuano a moltiplicare giorno dopo giorno, delineando un quadro di profondo disagio e forte esasperazione. Tra le problematiche più gravi ed evidenti spicca la drammatica e cronica mancanza di personale sanitario e medico, una carenza che si traduce in un vero e proprio calvario per i pazienti. Moltissime persone, dopo aver atteso diversi mesi per poter effettuare una visita specialistica regolarmente prenotata, si ritrovano all’ultimo momento con un’amara e inaccettabile sorpresa: l’appuntamento viene annullato all’improvviso proprio per l’assenza di medici e operatori.
Ma le criticità non finiscono qui. Si registrano pesanti disagi logistici e organizzativi per quanto riguarda il consultorio, unitamente a una marcata inefficienza del Pua (il Punto Unico di Accesso), che doveva costituire la porta d’ingresso facilitata ai servizi socio-sanitari e che invece si rivela spesso un imbuto burocratico.
«Purtroppo ad oggi, da quanto abbiamo potuto constatare direttamente e dalle reazioni esasperate della cittadinanza, queste strutture si presentano purtroppo come scatole vuote, del tutto lontane dal progetto iniziale, cariche di notevoli criticità e disservizi quotidiani», denunciano con fermezza i rappresentanti di Alleanza Verdi Sinistra.
Per fare il punto della situazione, dare voce al malcontento della comunità e delineare una strategia di intervento concreta, il movimento politico ha promosso un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza per il prossimo 30 ottobre, che si terrà presso la sede politica di via Rimini 10.
All’evento prenderanno parte figure istituzionali di primo piano, tra cui la Consigliera regionale Alessandra Zeppieri, la Consigliera di Città Metropolitana Barbara Bonanni e diversi esponenti delle forze politiche locali di Ladispoli.
L’incontro non sarà soltanto un momento di denuncia dello stato dell’arte, ma rappresenterà un passaggio politico chiave: l’obiettivo dichiarato è infatti quello di «valutare quale potrà essere la nostra azione condivisa e incisiva nelle prossime elezioni amministrative», rimettendo al centro dell’agenda politica locale il diritto fondamentale alla salute, alla cura e a una sanità pubblica realmente funzionale.