Al Samsara Cafè nasce un laboratorio di ascolto musicale tra vinili, cultura, emozioni e convivialità. Il primo appuntamento, il 28 novembre, sarà dedicato al rock degli anni Novanta.
La musica sta cambiando forma. Cambiano i supporti, le modalità di fruizione, le abitudini. Abbiamo a disposizione praticamente tutta la musica del mondo, in qualsiasi momento, eppure sembra che abbiamo progressivamente smarrito qualcosa di essenziale: la capacità di fermarci ad ascoltare.
Ascoltare davvero. Senza fare altro.
Senza uno schermo davanti agli occhi, senza scorrere distrattamente una playlist, senza trasformare ogni canzone nel sottofondo di qualche altra attività. Semplicemente concedere alla musica il tempo, l’attenzione e lo spazio emotivo che merita.
È una riflessione che mi accompagna da tempo e che ho scoperto essere condivisa da molti amici della mia generazione, soprattutto musicisti e appassionati. Non è necessariamente nostalgia. Non credo che il passato fosse migliore del presente, ma sono convinto che alcune esperienze meritino di essere recuperate, soprattutto quando rischiamo di dimenticare quanto possano farci stare bene.
Da questa esigenza è nata un’idea che ha trovato immediatamente un complice, prima ancora che un collaboratore: Patrizio Santonastaso, musicista, amico e fratello di vita.
Ci siamo chiesti cosa sarebbe successo se avessimo provato a restituire alla musica la sua centralità. Se avessimo riunito un piccolo gruppo di persone intorno a un impianto stereo di qualità, un giradischi, qualche vinile scelto con cura e il desiderio comune di lasciarsi attraversare dalle emozioni.
Per me, che coltivo da molto la passione per l’alta fedeltà, l’audiofilia e gli impianti vintage, è stato naturale immaginare un’esperienza nella quale anche la qualità della riproduzione sonora avesse un ruolo fondamentale. Perché ascoltare un disco non significa soltanto riconoscere una melodia. Significa percepirne le sfumature, gli strumenti, i silenzi, la profondità. Significa riscoprire particolari che magari ci accompagnano da trent’anni senza che ce ne siamo mai accorti.
È nato così The Other Side – Laboratorio di ascolto, un progetto culturale che vuole andare oltre il semplice intrattenimento musicale.
L’idea è quella di costruire un calendario di incontri tematici nei quali ascoltare, raccontare, scoprire e condividere la musica. Non lezioni accademiche e nemmeno conferenze, ma piccoli viaggi attraverso dischi, artisti, epoche e trasformazioni musicali che hanno lasciato un segno nella nostra storia personale e collettiva.
A completare il progetto è arrivata un’altra intuizione: accompagnare l’esperienza musicale con il piacere del buon cibo e del vino. Perché la cultura può essere anche convivialità, incontro, piacere dei sensi. E perché una conversazione nata dopo l’ascolto di un brano, magari davanti a un calice di vino, può diventare parte integrante dell’esperienza.
Abbiamo individuato nello spazio del Samsara Cafè l’ambiente ideale per dare vita a questa iniziativa. Un luogo raccolto, caldo, lontano dall’idea impersonale di una sala eventi, capace di favorire quella vicinanza che cerchiamo.
Gli appuntamenti saranno volutamente riservati a pochissimi partecipanti, appena quindici. Non per creare esclusività, ma per garantire intimità, qualità dell’ascolto e possibilità di condivisione. Vogliamo che ogni persona possa sentirsi parte dell’esperienza, non semplicemente spettatrice.
Il primo incontro si terrà sabato 28 novembre alle ore 18.30 e sarà dedicato a uno dei periodi più affascinanti e rivoluzionari della musica contemporanea: il rock degli anni Novanta.
Un decennio nel quale il rock ha cambiato pelle, infranto schemi, attraversato inquietudini generazionali e aperto la strada a nuove contaminazioni e linguaggi. Un viaggio tra sonorità, storie e trasformazioni che hanno contribuito a ridefinire il panorama musicale, lasciando un’eredità ancora viva.
Non vogliamo limitarci a far ascoltare delle belle canzoni. Vogliamo provare a raccontare cosa c’era dietro quelle note, cosa rappresentavano allora e, soprattutto, cosa riescono ancora a provocare dentro di noi.
I vinili sono pronti. Il giradischi aspetta soltanto che qualcuno abbassi la puntina. Le casse attendono di fare il loro lavoro.
E noi siamo curiosi di scoprire cosa accadrà quando quindici persone decideranno, per qualche ora, di non fare altro che ascoltare.
Perché, per richiamare Yukio Mishima, «La musica si sente, la musica non smette mai».
Il primo appuntamento
The Other Side – Laboratorio di ascolto
Sabato 28 novembre, ore 18.30
Samsara Cafè
Tema: Il rock degli anni Novanta
Apericena: 15 €
Posti disponibili: 15, con prenotazione
Informazioni e prenotazioni:
Roberto – 349 050 2127
Patrizio – 393 423 2464


































































