L’evento, “ECHI DAL PASSATO, OMBRE DEL PRESENTE”

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QUANDO IL MITO ANTICO SMASCHERA IL BULLISMO E LA VIOLENZA SUI MINORI

Al Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano un viaggio di forte impatto emotivo ideato dall’attore e regista Agostino De Angelis. Un ponte tra la tragedia classica e le trappole digitali di oggi per riscoprire la forza della comunità e della denuncia.

Il passato è uno specchio fedele in cui riflettere le contraddizioni del nostro tempo.  Parte da questo assunto la conferenza-spettacolo “Echi dal Passato, Ombre del Presente – Il mito antico contro il bullismo e la violenza sui minori”, che si terrà sabato 7 novembre 2026 alle ore 16, negli spazi suggestivi del Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano. L’evento, a ingresso libero, nasce da un’idea dell’attore e regista Agostino De Angelis ed è organizzato dall’Associazione Culturale ArcheoTheatron nella persona del Presidente Desirée Arlotta. L’iniziativa è promossa dal Parco Regionale Marturanum con il contributo di Regione Lazio Piano Musei 2025, su progetto del Museo delle Necropoli Rupestri di Barbarano Romano, guidato dalla direttrice Maria Rosa Lucidi, e gode del patrocinio del Comune di Barbarano Romano, della rivista Archeologia Viva, del Firenze ArcheoFilm Festival e di tourismA.

Al centro del progetto emerge la straordinaria e consolidata capacità artistica di Agostino De Angelis di mantenere il focus ancorato sulla più stringente attualità, pur portando in scena la memoria storica e il mito. Attraverso una regia attenta e una drammaturgia densa, De Angelis dimostra come la natura umana non sia mutata: le dinamiche del potere, della sopraffazione e dell’isolamento affondano le radici nell’antichità classica, confermando l’assunto che nella storia tutto ritorna e si ripete, cambiando solo la forma e gli strumenti di espressione. Il percorso si snoderà in sei moduli capaci di fondere l’indagine storico-archeologica e la performance drammaturgica. Il passato millenario diventa così la chiave di lettura più acuta per decodificare e denunciare le piaghe odierne del bullismo, del cyberbullismo, dell’isolamento sociale (Hikikomori) e dell’adescamento online (grooming). Le antiche tragedie si riflettono nelle moderne trappole digitali, svelando che le ombre del presente non sono altro che gli echi mai spenti di dinamiche ancestrali.

L’incontro vivrà di un continuo interscambio tra la voce della storia e dell’archeologia e il teatro: la Direttrice del Museo, Maria Rosa Lucidi guiderà il pubblico nell’iconografia e nel contesto antico mentre l’azione scenica interpretata da Agostino De Angelis e dagli allievi dell’Academy for Theater, Cinema and Cultural Heritage (Eleonora Pini, Monia Marchi, Riccardo Frontoni, Stefano Ercolani, Nerina Piras, Filippo Soracco, Asya Aliventi, Ginevra Colantoni e Valerio Marcelli), darà corpo e voce alle vittime e ai carnefici del mito.

“La civiltà non si misura da quanti nemici si riescono a schiacciare, né dalla forza bruta del gruppo, ma nella capacità etica di accogliere la fragilità” sottolineano gli ideatori. L’obiettivo profondo dell’evento è quello di scuotere l’intera comunità – coinvolgendo famiglie, scuole e istituzioni – per ricordare che fare prevenzione significa imparare a leggere il non detto, trasformando il dolore e l’isolamento individuale in una consapevolezza condivisa e in una rinnovata forza di denuncia.

Barbara Pignataro