Perchè avete paura del referendum per istituire il Consorzio a Cerenova? Temete di perdere?

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Nonostante il periodo ancora vacanziero, a Cerenova è in atto una vera e propria disputa sulla proposta di istituire un Consorzio che possa gestire la frazione di Cerveteri, da anni asfissiata da degrado e carenza di servizi. E’ sufficiente leggere i commenti sui social o sfogliare le pagine di qualche giornale per comprendere come le opposte fazioni si stiano fronteggiando senza esclusioni di colpi contro un progetto che, a detta dei promotori, vorrebbe seguire le orme della vicina Marina di San Nicola dove il Consorzio funziona come un orologio svizzero e la frazione balneare di Ladispoli rappresenta un modello vero e proprio di efficienza. In queste ore ne stiamo leggendo di tutti i colori, i contrari al progetto paventano scenari occulti di manovre politiche, obiettivi nascosti di dissanguare i residenti di Cerenova per arricchire non meglio specificati personaggi nell’ombra. Addirittura alcuni indicano il Comune di Cerveteri come il grande burattinaio di un Consorzio che sarebbe la presunta longa manus del sindaco Pascucci. Ovviamente non sono mancate le critiche alla stampa che offre risalto ad una notizia importante che riguarda una frazione densamente popolata e nella quale gli abitanti appaiono profondamente divisi sulla proposta di essere amministrati da un Consorzio. L’Ortica, aldilà delle fantasie di taluni leoni della tastiera, ribadisce che la strada maestra può essere solo quella del referendum popolare che permetta ai residenti di Cerenova di scegliere se lasciare le cose come stanno, oppure affidare ad un Consorzio la gestione di una località che è palesemente avvinta dal degrado. Lasciamo che sia la popolazione di Cerenova ad indicare la strada. A coloro che stanno urlando in queste ore che non si deve fare nessuna consultazione popolare poniamo due semplici domande:

Perchè avete paura del referendum?

Temete di perdere?