Il pasticcio della casa per Chiara

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La nuova Giunta del IX municipio
continua a traccheggiare sul destino della ragazza
di Patrizia Bettinelli

Il nostro giornale prosegue nell’impegno di aggiornare i lettori sulla situazione di Chiara Insidioso, la ragazza di Cerveteri che è stata massacrata di botte dal suo convivente a Roma due anni fa. La sua vita da quel giorno trascorre in ospedale tra fisioterapia e trattamenti neurologici che l’aiutano a tornare lentamente alla vita. Da quel terribile giorno Chiara, che è stata nove mesi in coma, ha fatto piccoli progressi, il successo più grande è il sorriso che è tornato sulle sue labbra.chiara 2
“Chiara è una guerriera” come dice orgogliosa la sua mamma, “è forte e vuole vivere”. Sono passati molti giorni da quando, approfittando dell’assenza momentanea di persone nella stanza, si è sfilata il tubo della tracheotomia, con la mano sinistra, quella che muove, ha aspettato di essere sola e lo ha fatto, scoperta, ha riso felice. Non può parlare, ma questo gesto pericoloso è stato il suo modo di dire: “Non lo sopporto più”. Purtroppo, dopo una visita accurata dell’otorino i sanitari hanno deciso di rimetterglielo rimandando la decisione di liberarla definitivamente, dopo avere fatto i dovuti accertamenti, nel frattempo le avevano bloccato il braccio con una fasciatura per impedirle di ripetere il gesto pericoloso. Oggi finalmente la decisione definitiva, le hanno tolto il tubo, al suo posto un cerotto. Chiara era felice e sollevata a tal punto che si è fatta fare una foto con il braccio leggermente alzato, quel poco che può alzare, in segno di vittoria. Chissà che ora la logopedia che sta facendo cominci a dare i suoi frutti e che presto la piccola grande guerriera riesca a formulare qualche parola. La speranza di mamma Danielle è quella di sentirsi di nuovo chiamare “Mamma”. Sui giornali si leggono piccoli e grandi eventi. Tra questi anche il fatto che la casa di Roma, assegnata sulla carta a mamma Danielle, non è stata ancora consegnata. Si conoscono i tempi lunghi della burocrazia, senza contare che le elezioni amministrative romane hanno decretato un nuovo presidente del IX municipio nella persona di Dario D’Innocenti del Movimento 5 Stelle. Non solo la burocrazia rallenta i tempi, ma anche il passaggio di consegne dal vecchio al nuovo presidente. Ci auguriamo che il nuovo presidente D’Innocenti, più volte contattato telefonicamente da Danielle, sia solerte nel condurre in porto questa azione di giustizia verso una donna, una madre, provata nel suo affetto più caro. Ricordiamo che la mamma di Chiara ha anche ricevuto un’offerta di lavoro a Roma, che la impegnerebbe tre ore al giorno nella primissima mattinata e che le permetterebbe di continuare a seguire Chiara, di alternarsi nella sua cura con il papà Maurizio e allo stesso tempo le darebbe un minimo di sicurezza economica. Naturalmente l’inizio dell’attività lavorativa è strettamente legato alla consegna della casa di Roma, in quanto non esiste un treno che parta tanto presto da permetterle di raggiungere il posto di lavoro da Cerveteri. L’11 agosto Chiara ha lasciato la fondazione Santa Lucia dopo più di un anno e mezzo di degenza e ora vive a Casa Iride, con lei sono ricoverate tre persone in grave stato di coma e altre due presto arriveranno. Qui Chiara avrà un’ora al giorno fisioterapia e due volte a settimana una logopedista, nonché l’assistenza di medici e infermieri specializzati.
La speranza dei genitori era che le venisse assegnata una casa, dove potesse ricevere un’assistenza domiciliare idonea gestita dalle istituzioni sanitarie. In quanto in questo momento ha necessità di assistenza continua da parte di personale specializzato 24 su 24.
Da settembre Chiara potrà frequentare il Centro Adelphi che la ospiterà due o tre giorni alla settimana per una riabilitazione e socializzazione continua al fine di migliorare la sua situazione di recupero neurofisiologico.
Ora la mamma di Chiara dovrà percorrere un tragitto più lungo per raggiungerla a Casa Iride. Da Cerveteri ,dove abita sono centosessanta chilometri,pari a sei ore al giorno, tra andata e ritorno, infatti deve prendere due autobus , il treno e la metropolitana. Ci auguriamo che la casa promessa dall’ex presidente del IX municipio Santoro quando ancora era in carica le venga consegnata al più presto. Ora con l’insediamento del nuovo Presidente Guido D’Innocenti e il passaggio di mano del municipio con tutte le sue attività, i tempi sembrano più lunghi del previsto.
Oggi ogni perplessità e dubbio sono stati cancellati. Il Presidente D’Innocenti Ha dichiarato: “La casa non può essere assegnata se non con un decreto attraverso un bando pubblico, altrimenti l’assegnazione risulterebbe abusiva. La Corte dei Conti sta chiedendo al comune di liberare tutte le case assegnate senza bando. Quindi la casa non può essere assegnata nominalmente a Danielle
Immaginatevi la delusione. Il Presidente ha dimostrato una grande partecipazione emotiva alla vicenda umana di Chiara e dei suoi genitori.
In questo caso la mamma risiederebbe in zona e verrebbero cancellate le ore di viaggio da Cerveteri, non solo Danielle avrebbe la possibilità di accettare il lavoro part time che le è stato offerto. Da un’opportunità negata si potrebbe realizzare una migliore opportunità. La nostra speranza e quella di Danielle è che questa possibilità diventi una realtà concreta e che finalmente questa mamma possa trovare un po’ di tranquillità e molto tempo in più da dedicare alla cura di Chiara.