I Tre Amici al Bar evidenziano le seguenti riflessioni in ordine alla nota tematica del verde nella Città di Ladispoli.
riceviamo e pubblichiamo
A tal proposito si comunica che la piantumazione di alberi o arbusti o la rinaturalizzazione in ambiente urbano apporta notevoli vantaggi alla qualità e al comfort degli spazi pubblici e al microclima dei contesti fortemente costruiti.
Al fine di garantire l’attecchimento e la regolare crescita delle piante è necessario però prestare particolare attenzione alla scelta delle relative piantumazione, alle modalità e ai tempi di messa a dimora e, soprattutto, alla creazione di un ambiente ideale per il loro accrescimento.I contesti urbani possono essere infatti ambienti molto difficili per lo sviluppo di una pianta e/o alberatura che spesso dispone di un ridotto spazio per l’accrescimento delle radici ed è circondata da strutture interrate e da suolo compatto, poco areato e coperto da strati impermeabili all’aria e all’acqua (asfalto, cemento, pavimentazioni).
Inoltre, è molto importante il contributo teso a ridurre l’inquinamento atmosferico e migliorare la qualità dell’aria, all’agire come barriere naturali contro il rumore e il calore, che tra l’altro, sono numerosi anche gli effetti positivi degli alberi negli ambienti urbani. Ad esempio, vediamo quali benefici offre la presenza di alberi in Città e perché vale la pena piantumarne di più:
1) le alberature contribuiscono a migliorare la qualità dell’aria ed abbassano le temperature in città;
2) la presenza di alberature comporta, altresì, benefici psicologici e sociali;
3) le alberature riducono l’inquinamento acustico e contribuiscono alla biodiversità urbana.
Inoltre, data 03 luglio 2026, si apprende da Fonti Aperte, che la Regione Lazio rilancia il piano “Ossigeno”: 500mila euro per 70mila nuovi alberi e micro-foreste nei Comuni, con il via libera ad interventi mirati per battere le isole di calore e lo smog.
L’obiettivo scientifico e urbanistico è duplice:
– mitigazione climatica: ridurre drasticamente l’effetto cappa delle “isole di calore” (il surriscaldamento estivo dell’asfalto e del cemento nei centri abitati).
– Qualità dell’aria: sfruttare la capacità di assorbimento delle specie autoctone per catturare i gas serra e abbattere le concentrazioni di polveri sottili (PM10 e PM2.5).
Segnaliamo quindi agli Addetti ai Lavori, di valutare l’effettuazione di sopralluoghi sul Viale Italia, finalizzati al c.d. “monitoraggio dello stato delle alberature presenti, valutando, ove nulla osti, l’eventuale rimozione dei tubi di plastica che peraltro si vedono, in virtù del relativo REGOLAMENTO COMUNALE PER LA TUTELA DEL VERDE E DELLE ALBERATURE (Deliberazione del Consiglio Comunale n° 35/1999 e n° 81/2001). Difatti, leggendolo si osserva che:Art. 1
Oggetto e finalità del Regolamento
- Il Comune di Ladispoli, nell’ambito della propria programmazione ed in armonia con i princìpi del proprio Statuto, riconosce l’importanza vitale che il patrimonio vegetale riveste ai fini ecologici, paesaggistici, culturali e storici nelle aree urbane e favorisce la tutela, il miglioramento e l’incremento del patrimonio vegetale nell’ambiente urbano.
Invitiamo gli amministratori di Ladispoli a trasformare tutte le strade di Ladispoli in Viali, così da migliorare la qualità della vita dei cittadini e desideriamo ricordare che la precedente piantumazione di 3.000 alberi in zona Cerreto, per l’ incuria, ha condannato la maggioranza degli alberi piantati alla morte. Cogliere l ‘opportunita’ del bando regionale sarebbe opportuno visto che il parametro verde pubblico/cittadino a Ladispoli è sotto la norma prevista dal P.R.G. del 1978. I Tre Amici al Bar consigliano la trasformazione delle strade del Centro, tra i due fossi, in Viali visto l’ altissimo consumo del suolo su tutto il territorio del Comune di Ladispoli, a tal riguardo abbiamo scritto numerosi articoli per sensibilizzare i cittadini e tutte le istituzioni al rispetto delle normative vigenti.
Si rammenta, inoltre, che il Legislatore, per salvaguardare i Cittadini che lavorano nella “Pubblica Amministrazione” e nel settore “Privato”, ha emanato il Decreto Legislativo n.24 del 10.03.2023 (pubblicato in G.U. n.63 del 15.03.2023) – che è entrato in vigore il 30.03.2023 – “Whistleblowing attuativo della Direttiva Europea n.1937/2019.
In sintesi, dal combinato disposto dell’articolo 1 e dell’articolo 2 del citato Dlgs.n.24/2023 si ricava che: “il whistleblower è la persona che segnala, divulga ovvero denuncia all’Autorita’ Giudiziaria o Contabile, violazioni di disposizioni Normative Nazionali o dell’Unione Europea che ledono l’interesse pubblico o dell’ente privato, di cui è venuto a conoscenza in un contesto lavorativo o privato.
Quanto sopra, ai sensi dell’articolo 118, quarto comma, della nostra Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
Tutto ciò, sempre a difesa della libertà di ognuno, occorre sempre assicurare l’effettività dei diritti civili e sociali, il rispetto delle libertà garantite dalla nostra Costituzione Italiana e della dignità delle persone è sempre la precondizione per la realizzazione di una vera democrazia”.
I Tre Amici al Bar
Raffaele Cavaliere, Diego Corrao




































































