Intervista a Mariapia Ruspoli

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Mariapia Ruspoli
A un anno dalla scomparsa del Principe Sforza Ruspoli, la famiglia lo ricorda aprendo le porte del Palazzo alla cittadinanza. Abbiamo chiesto a Mariapia Ruspoli, moglie del Principe, il futuro del casato.
A un anno dalla scomparsa di suo marito, che ricordo ha di lui?
Il principe mio marito era un uomo di pace una persona che univa non divideva mi lascia una grande eredita morale il suo era un comportamento impeccabile nei confronti degli altri; uomo di sani principi e di grande onesta intellettuale, servo fedele della santa madre chiesa.
Sforza era il principe di Cerveteri, persona di altissimo livello morale, cultrale e religioso. Conosciuto e riconosciuto in tutto il mondo. Come ha vissuto il rapporto con una personalità così impegnativa?
Il principe era un uomo di intelligenza brillante amava la vita e in ogni circostanza era presente e questo mi ha dato la sicurezza che non avevo e la visione di un mondo con più serenità. Certamente i nostri frequenti viaggi di lavoro ci impedivano di soffermarci molto sul quotidiano ma la profondità nell’affrontare gli argomenti più difficili in lui era notevole, stargli vicino è stata una grande avventura. Dividevamo gli stessi interessi, stessi obbiettivi.
Insieme a sua figlia Giacinta e al signor Ugo Ricci avete dato vita alla Fondazione Principe Sforza Ruspoli, con quale intento?
La creazione di una fondazione onlus insieme a mia figlia Giacinta e con l’ottimo Ugo Ricci è stata necessaria in primis per la memoria storica del principe, mi sarebbe stato di sconforto non tener vivo il suo ricordo ma anche per la cittadina di Cerveteri che lui tanto ha amato. Creare un polo museale fa si che tutti i cittadini siano partecipi della vita del luogo. Inoltre, la valorizzazione del territorio porta benefici a tutti. Insomma, la città di Cerveteri per la sua Necropoli è tanto conosciuta all’estero ma purtroppo non valorizzata come dovrebbe, quindi l’obbiettivo è incrementare e non voglio sognare ma Cerveteri per la sua storia dovrebbe essere uno dei luoghi più visitati in Italia.
Palazzo Ruspoli, piazza Santa Marias
Il 25 ottobre avete aperto le porte di Palazzo Ruspoli alla comunità, un evento che ha permesso di ricordare il Principe e al contempo, un forte segnale di apertura verso nuovi orizzonti. Possiamo considerarlo il primo di una serie di eventi?

Il 25 Ottobre con un evento al castello abbiamo commemorato la memoria del principe. Gli eventi a Palazzo Ruspoli ci sono sempre stati e ci saranno sempre, unendo le nostre forze e quelle della popolazione in una perfetta sinergia sarà vanto e orgoglio per Cerveteri poter vivere questa nuova realtà.

Cerveteri e turismo, secondo lei quale potrebbe essere la carta vincente?

Il turismo è necessario direi anche indispensabile perchè è il volano trainante per l’economia. Se si creano posti di interesse unito al fascino del luogo allora il gioco e’ fatto! Noi stiamo facendo la nostra parte, voi fate la vostra. Le nuove generazioni devono essere educate al bello loro sono un patrimonio molto importante per tutti, diamogli un’opportunità facendo conoscere la nostra storia le nostre bellezze e la nostra identità.

di Barbara Pignataro