Intervista a Filippo Conte

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Delegato alle Mostre e Rassegne d’Arte

«Un delegato storico, le sue deleghe partono dagli anni 80 e grazie al Sindaco di Ladispoli     Alessandro Grando, che ti stima e apprezza il tuo prezioso lavoro. In virtù di questa fiducia che il giorno 26/09/2022 ha voluto conferirti la nuova delega alle mostre e rassegne d’Arte».   

Sig. Conte come ha preso questa notizia della conferma come Delegato?                 Ero quasi certo della riconferma, comunque al ritiro della delega mi sono emozionato e sono rimasto molto contento, questo  rende felicissimi tutti gli artisti che sono pronti ad esporre le proprie opere. Per me la delega è un grande impegno, ma ne vado onorato.

La sua prima delega da quale Sindaco gli fu conferita?                                            Il primo a darmi questo incarico fu il Sindaco Maurizio Perilli, poi fu la volta di Gino Ciogli per due legislature, ancora due legislature con Crescenzo Paliotta, poi fu la volta del Sindaco Alessandro Grando, ed ancora oggi sono onorato di questa riconferma. Così ho collezionato sette lunghe legislature.

Oltre quarant’anni a disposizione della città e degli amministratori, sempre a contatto con gli artisti. Ha organizzato oltre 400 mostre, tra quelle personali e collettive e non sono mancati i grandi eventi, rassegne importanti che richiedevano impegno, coraggio e tanta professionalità, come nascono queste grandi idee, questi progetti?                                                                                       Tutto nasce dalla voglia di creare, di sviluppare dei grandi movimenti con tanti artisti che portano grande lustro alla città, questo era anche il modo per rendere partecipe tutta la città e i paesi limitrofi.

Quando tagliava il nastro d’inaugurazione di questi eventi , lei cosa provava?        Credo di aver tagliato tanti nastri sempre con la presenza delle autorità, ogni volta era una grande emozione, spesso avevo il terrore, pensavo sempre di non fare una bella presentazione, ma subito mi passava la paura e riprendevo alla grande, ho fatto sempre bella figura. Molto spesso ero affiancato da critici d’arte internazionali che davano prestigio e coraggio agli Artisti. Parliamo di Edmondo Galasso, di Antonio Sorgente generale della finanza in pensione, di Gasparinetti ed altri.

Quali sono gli artisti più famosi che ha ospitato a Ladispoli?
Ferdinando Bellorini, Luciano Santoro, Paolo De Caro, Sigfrido Oliva, Emanuele Pandolfini, Vincenzo Varrone, G. Ottaviani, Altomach, Pietro Mascetti, Ennio Calabria, Luigi Russo, Vittorio Postiglione, Rezzo Olia, Margherita Crivitsch, Carlos Cairo, Giuseppe Mannino, Lillo Messina, Lino Tarsia, Guido Venanzoni ed altri.   

Delle tante mostre e rassegne che ha promosso, quale gli è rimasta nel cuore?
Sono tutte nel mio cuore, in particolare però le rassegne a tema, come l’omaggio all’eroe Salvo D’Acquisto, all’eroe Valerio Scarabellotto, al corpo dei Bersaglieri, l’omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia. A questi grandi eventi partecipavano decine di bravi Artisti che hanno riscosso grandi successi, con la presenza di centinaia di visitatori. Ricordo con piacere le prime grandi rassegne di viale Italia come via Margutta, dove ho ospitato artisti giunti da ogni parte del mondo. Sono certo che la nostra città porta il primato a riguardo le mostre.           

Ultima domanda, oltre al conferimento di tutte queste deleghe, gli sono stati conferiti altri riconoscimenti?
Si, una targa dalla Regione, un encomio solenne dalla città di Ladispoli e una targa Città di Ladispoli per i 40 anni di Arte a Ladispoli e una targa importante come l’Uomo di vera istituzione per la città di Ladispoli,  e altre cose meno importanti. Continuerò sulla mia strada come sempre e di più.