FOCUS SULLA STIPSI

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A cura del Dottor Professor Aldo Ercoli

Dottor Professor
Aldo Ercoli

Come si può definire la stipsi? Una ridotta frequenza nello svuotamento dell’alvo? Una difficoltà nella defecazione? L’emissione forzata da feci dure, con talora dolore e distensione addominale? La sensazione di defecazione incompleta?

A mio parere è una varietà del colon irritabile. Sto parlando della stipsi primaria semplice non di quella patologica.Può essere dovuta a varie cause: inerzia muscolare con rallentamento del transito del colon oppure ad una forma spastica dello strato muscolare circolare con mancata progressione del materiale fecale.

Oppure ancora ad una situazione ano-rettale, associata ad emorroidi, ragadi, proctiti, ascessi con ipertono dello sfintere anale interno. In quest’ultimo caso non si può parlare di stipsi cronica semplice. In assenza di cause identificabili la stipsi può migliorare aumentando la massa fecale con scorie e fibre solubili vegetali (sia cotte che crude), tranquillizzare il paziente consigliandogli esercizi fisici, aumentare l’assunzione di liquidi e, se non basta, anche fargli prendere agenti che aumentano il volume (per esempio lo psillio). è altresì consigliabile bere lontano dai pasti, assumere grassi (es formaggi) e proteine senza eccedere.

Meglio la carne magra o arrosto, il pesce bollito, il prosciutto crudo. Consiglierei ancora di regolare la flora batterica con fermenti lattici e di assumere zuccheri (nei non diabetici s’intende) quali le marmellate o il miele che fluidificano le feci per iperosmolarità. Un cucchiaio di olio extravergine la mattina ha inoltre un azione lubrificante sull’intestino. Alla dieta è bene aggiungere, gradualmente, la crusca o il pane integrale. Sarebbe bene inoltre abituarsi ad evacuare allo stesso orario in perfetta tranquillità. E se la stipsi cronica è secondaria ad un’altra malattia? Va sempre ricercata la causa.

Dei problemi, anorettali ha già detto ma ve ne sono molti altri: alterazioni della motilità del colon dovute a disfunzioni neurologiche (sclerosi multipla, diabete mellito, traumi del midollo spinale, morbo di Parkinson, psaudostruzione cronica idiopatica); sclerodermia; ostruzioni del colon (volvolo, neoplasie, ernia incarcerata); anomalie della funzione muscolare (colon irritabile, diverticolosi, colite ulcerosa e malattia di Crohn etc); patologie psichiatriche (depressione, anoressia nervosa). Anche diversi farmaci, assunti giornalmente possono provocare stipsi: anticolinergici, antidepressivi, antiacidi (sali di calcio ed alluminio), anticonvulsivanti, diuretici, ferro, oppiacei.

Secondo me anche i farmaci calcioantagonisti in alcuni soggetti danno stipsi. Oltre al diabete dobbiamo prendere in considerazione anche l’ipotiroidismo, l’ipercalcemia, l’insufficienza renale cronica, l’ipokaliemia (potassio basso), la febbre. Terapie specifiche comprendendo la rimozione di eventuali ostruzioni intestinali (fecalomi, neoplasie) e la sospensione di tutti quei farmaci che inibiscono la motalità intestinale.

Qaul’è il primo approccio al paziente con stipsi ostinata? Sarò ripetitivo, lo so, ma l’anemnesi, saper ascoltare e interrogare, la visita accurata sono tutti elementi prioritari. Poi certamente vengono gli esami diagnostici: colonscopia, rettosigmoidoscopia, meno utilizzata ultimamente è ll’Rx del grosso intestino con doppio contrasto.

La terapia nella stipsi da cause specifiche varia da caso a caso. Dipende sempre dall’eziologia. è per tutti questi motivi che messo al primo posto l’anamnesi e la visita medica.