“Che fine ha fatto l’Ospedale a Ladispoli, indicato dalla Variante Generale al Piano Regolatore Generale?”

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Riceviamo e pubblichiamo dall’Associazione Culturale “Donna”.  Spettabile Redazione del Mass-Media, la Presidente dell’Associazione Culturale “Donna” di Ladispoli Maria Teresa Corrao comunica che in data 27 gennaio 2018 cittadini del nostro comprensorio Le hanno chiesto, per le vie brevi, di interessarsi nuovamente, del Polo Sanitario indicato nella documentazione di cui alla Variante Generale al Piano Regolatore Generale del Comune di Ladispoli (Roma). A tal proposito, pertanto, si comunica che per quanto di eventuale interesse nella predetta Variante Generale al Piano Regolatore Generale del Comune di Ladispoli (Roma), a pagina 93 (novantatre), è anche riportato: “Si può rapidamente delineare il sistema degli interventi più rilevanti previsti dal PRG a questo fine, in sintesi: …..”… Il Progetto “Osteria Nova”, che comprende le aree delimitate da via Aurelia e dal fosso Sanguinara, con funzioni di residenza, turistico-ricettivo, attrezzature ospedaliere e centro commerciale. Al fine di garantire uno standard fruibile da tutti i cittadini di Ladispoli il progetto prevede che l’area adiacente a via Aurelia sia destinata alla creazione di verde pubblico e di servizi locali secondo D.M. 1444/68 e in cessione gratuita all’Amministrazione Comunale e che si edifichi solamente nell’area adiacente alla ferrovia per garantire continuità all’edificato. Nell’area di verde e servizi il progetto prevede la realizzazione dell’ospedale di Ladispoli e di un mercato ortofrutticolo.” Inoltre, l’Associazione Culturale “DONNA” di Ladispoli (Roma) comunica che in virtù del Regolamento del Consiglio Comunale di Ladispoli (Roma), approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.77 del 03.12.1991, quest’ultimo risultava essere dotato dell’articolo 85 intestato “Istanze, petizioni e proposte dei cittadini e delle loro associazioni” anche in considerazione che lo Statuto del Comune di Ladispoli, in vigore attualmente, è stato ed è attualmente dotato dell’articolo 31 intestato “La partecipazione delle libere forme associative”. Difatti, il citato art.31 dello Statuto del nostro Ente Locale, al comma 1, recita “La partecipazione dei cittadini all’amministrazione del Comune, attraverso le forme associative dagli stessi costituite nell’esercizio del diritto affermato dall’articolo 18 della Costituzione, è realizzata e valorizzata dagli organi elettivi comunali previsti dal presente Statuto e dai Regolamento.” Quindi, l’Associazione Culturale “Donna” di Ladispoli (Roma), comunica che effettuò la regolare Petizione Popolare per avere un ospedale a Ladispoli (Roma) proprio in virtù dell’articolo 85 del Regolamento approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale n.77 del 03.12.1991, avviata il 28.02.2003 con numero di protocollo 6106 attribuito del Comune di Ladispoli (Roma) ed avviata il 03.03.2003 con numero di protocollo 6178 attribuito dal Comune di Cerveteri (Roma), firme regolarmente raccolte e depositate presso i due citati Comuni di Ladispoli e di Cerveteri nonché peraltro depositate presso la Regione Lazio che attribuì il regolare numero di protocollo 63922 in data 12 maggio 2003. Ad oggi 30 gennaio 2018 l’Associazione Culturale “Donna” di Ladispoli (Roma), regolarmente rappresentata dalla Presidente Maria Teresa Corrao, non ha avuto mai alcuna notizia e/o risposta in merito all’intrapresa iniziativa della Petizione Popolare per avere l’ospedale a Ladispoli (Roma) ed osserva, contestualmente, che il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale del Comune di Ladispoli (Roma), approvato con Delibera di Consiglio Comunale n. 72 del 18.12.2017, ha abrogato tramite l’articolo 123, il precedente Regolamento del Consiglio Comunale approvato a suo tempo con Deliberazione Consiliare n.77 del 03 dicembre 1991. Si ringrazia per l’eventuale piccolo spazio concesso la Redazione del Mass – Media.                                                                                                        

                                                                                                                                                       Associazione Culturale “Donna”   

 La Presidente Maria Teresa Corrao