Unione Inquilini Civitavecchia

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Nel giugno scorso l’Unione Inquilini lamentava, anche presentando le osservazioni relative al progetto di valorizzazione, che la cessione dell’area “Le Torracce” al Fondo immobiliare “Civitavecchia in progress” avrebbe rinviato di parecchi anni la soluzione dell’emergenza abitativa per le 772 famiglie in graduatoria.

Il Comune di Civitavecchia rispondeva che l’unica soluzione è il passaggio dell’area da edilizia popolare a edilizia residenziale, procedere alla vendita dell’area ai privati, devolvere il ricavato all’acquisto di aree in via Don Milani per costruire case popolari.

A tal fine l’Amministrazione comunale un paio di mesi fa ha pubblicato un avviso pubblico per acquisire entro il 31/08/2026 una disponibilità a vendere dei terreni da inserire nel costituendo Piano di zona “Don Milani”.

Probabilmente non avendo ricevuto alcuna disponibilità o quasi, l’Amministrazione comunale ha emesso un nuovo avviso spostando il termine al 21/9/2026, ma aggiungendo una specie di “minaccia”, per cui in difetto di cessione concordata delle aree si sarebbe riservata di procedere ad espropri.

A prescindere dalla non tanto simpatica minaccia, rivolta peraltro per lo più a coltivatori proprietari di aree adibite e coltivazioni stagionali, nonché dalla speculazione edilizia della quale la nostra città farebbe volentieri a meno, si pongono due domande: anche se tutta la procedura dovesse andare in porto, quanto tempo sarà necessario per arrivare alla costruzione delle case popolari? La somma che si ricaverà dalla vendita delle Torracce sarà sufficiente per acquisire le aree in via Don Milani e per la costruzione?

Di conseguenza sorge una considerazione: non sarebbe stato più giusto e più veloce costruire le case popolari nell’area “Le Torracce” reperendo fondi presso lo Stato e/o la Regione?

Unione Inquilini Civitavecchia