“CHIESA DELL’IMMACOLATA”DI SANTA SEVERA,SE TI DICESSI CHE LA VOGLIONO ABBATTERE?

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chiesa del convento

I FEDELI SI APPELLANO AL BUON CUORE DEI PROPRIETARI. SERVE UN MIRACOLO PER FERMARE LE RUSPE?

La comunità di Santa Severa rischia di perdere la Chiesa e Convento dell’Immacolata. Dopo la cessione del sito a privati, la notizia che si vorrebbe realizzare un complesso residenziale di villini, rende concreto il timore dei fedeli di perdere lo straordinario giacimento spirituale, culturale, storico e ambientale rappresentato dall’intero complesso.

Nel tentativo di tutelare i beni che costituiscono l’identità della loro comunità i cittadini si sono uniti dando vita al Comitato “Salvaguardia Chiesa Convento dell’Immacolata – Santa Severa”. Un’impresa ardua che richiede il supporto di tutti: privati cittadini, organizzazioni per la difesa dei beni culturali e ambientali ed istituzioni.
Abbiamo incontrato alcuni di loro. Massimiliano Baldo ci spiega in che modo, una cittadina come Santa Severa, vive l’assoluta necessità di mantenere, incrementare e curare la qualità dei luoghi, a beneficio di tutti i cittadini. Da lui veniamo a sapere che Chiesa e Convento dell’Immacolata sarebbero nella disponibilità di una società, di cui il comitato non conosce ancora il nome. Un’acquisizione che risale a 4/5 anni fa. Perché nasce ora il problema? Da poco è stato presentato un progetto per la realizzazione di 10 villini nel lotto corrispondente al luogo sacro, progetto visibile recandosi presso una nota agenzia immobiliare di Santa Severa. La conferma dell’imminente pericolo arriva da un cittadino di Santa Marinella, Ezio Sina, presente all’incontro, il quale riporta che, in occasione di una sua uscita nel parco è venuto a sapere dal parroco che il 25 maggio 2021 l’area verde verrà definitivamente chiusa al pubblico in quanto è stata venduta. Un dato certo. 10mila mq di parco nel cuore di Santa Severa, un punto di aggregazione per l’intera comunità, non solo per i fedeli.

“Intorno al parco, e proprio in virtù di esso, negli anni sono sorte una serie di villette, dunque che venga abbattuto l’intero patrimonio arboreo è improbabile – racconta – l’unica area che si può buttare giù è proprio quella della chiesa e del convento annesso. Potrebbero fare un mega hotel, rispettando la legge, tenendo il parco”.

 

“Dio è dentro di noi. Gesù non vuole l’attaccamento alle cose materiali, nonostante ciò fino all’ultimo proveremo a salvare il luogo sacro a cui tutti noi siamo legati. In questa misura appoggio il comitato, e questo desidero resti l’unico scopo perseguito”. A dirlo è Francesca Antonelli che sottolinea come la politica debba restare fuori dall’azione del comitato. La nota attrice, da anni residente a Santa Severa, è stata tra i primi cittadini a schierarsi in difesa del sito spirituale.

«Questa è la piccola Chiesa di Santa Severa, veramente ce ne sono due, che io amo con lo stesso cuore. In questa piccola Chiesa ha pregato Il Santo Papa Giovanni Paolo II, Papa Wojtyla, e ha qui riposato. Per quanto mi riguarda, ho portato qui tutte le mie lacrime, tutte le mie gioie e tutte le mie preghiere ed ora, nel mese di maggio, la butteranno giù, in nome del dio denaro, per costruire dei villini fronte mare. Al di là della fede di ogni essere umano, che è qualcosa di intimo, personale e libero, a me tutto questo sembra una bestemmia, un sacrilegio ed una profanazione».
“Ho deciso di scrivere al Papa – ci confida Antonelli – perché so che legge ogni missiva, gli scrivo per chiedergli di pregare per noi e per coloro che agiscono in questa vicenda. Voglio che sappia cosa accade a Santa Severa, magari lo ignora. Un posto dove ha pregato il Santo Papa lo stanno buttando giù. La chiesa va protetta fin quanto sarà possibile”, conclude. Vogliamo andare a parlare con l’Ordine, affinché ci spieghino come mai loro per primi non hanno tutelato la chiesa.

La mobilitazione – prosegue Baldo – nasce non per ragioni urbanistiche o ambientali ma da cittadini affezionati religiosamente, culturalmente e storicamente alla chiesa e ai frati del convento dell’Immacolata. Siamo un gruppo di persone che, avvistato il problema, si è riunito. Siamo 200 anime e continuano ad aggiungersi persone grazie alla petizione lanciata su Change.org.
Avete una strategia?
É solo una settimana, siamo alla coordinazione delle diverse anime che sono confluite nel comitato, dalla persona che abita nelle vicinanze alla quale l’idea di un hotel non garba, al fedele che difende il luogo sacro. Allo stato attuale dobbiamo essere consapevoli che è stata effettuata la compravendita di un immobile legittima. Confidiamo dunque di poter interagire con l’Ordine e con i nuovi proprietari. A rischio sono Chiesa, Convento e Parco. Lottiamo affinché almeno la Chiesa venga mantenuta nella sua posizione. D’altronde, se è tutto regolare, come sembra essere, non possiamo essere noi ad impedire di costruire.

Sono giorni concitati per la comunità di Santa Severa, il 25 maggio sarà il giorno in cui verrà affisso il cartello che evidenzierà in maniera corretta il progetto. La salvaguardia del luogo sacro al momento è il fulcro della mobilitazione. Ulteriori aspetti, altrettanto validi sono l’abuso edilizio e la tutela del verde. Proprio del Parco si occuperà il nostro prossimo servizio. Anticipiamo solo, si fa per dire, che “Hanno approvato il progetto senza sapere che c’erano alberi” (come rivelano i documenti). A questo punto sarà proprio il verde, che circonda la chiesa, a salvare il tutto!

di Barbara Pignataro