Dai treni agli autobus: trasporti da incubo per i pendolari di Cerveteri e Ladispoli

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I comitati si organizzano tra incontri ed esposti. Il futuro è un rebus.

Un dossier dettagliato da inviare in Regione ma anche incontri più frequenti tra i cittadini per fronteggiare le odissee quotidiane sulla linea Roma-Civitavecchia. A Ladispoli e Cerveteri i pendolari si organizzano stanchi di attendere risposte che non arrivano mai. Settembre riparte come era finita prima dell’estate. I problemi (irrisolti) sono sempre gli stessi: ritardi, cancellazioni delle corse, sedili e corridoi degli scompartimenti occupati sempre dalle valigie dei crocieristi. Un fenomeno che nel 2026 è esploso senza che siano state proposte delle contromisure. L’ipotesi di maggior peso al vaglio delle Ferrovie guarda direttamente al modello operativo in uso negli aeroporti: separare nettamente il flusso dei viaggiatori da quello dei loro bagagli affidando il servizio a una società specializzata, da individuare tra le realtà già attive all’interno dello scalo portuale. In sostanza, i trolley dei crocieristi verrebbero presi in consegna e trasportati direttamente a bordo delle navi da crociera (e viceversa). Ma ancora non c’è nulla di concreto. In questo periodo si è aggiunto il “buco” di oltre un’ora e mezza che si crea per i ragazzi che devono raggiungere gli istituti scolastici di Civitavecchia. O partono all’alba o rischiano di entrare alla seconda ora. L’unica corsa disponibile all’alba permette di arrivare a destinazione alle 6.48, mentre il treno successivo giunge sui binari solo alle 8.15. Tra queste due opzioni, il nulla. Ecco perché giorni fa il comitato Pendolari Ladispoli-Cerveteri ha indetto un vertice nella biblioteca Peppino Impastato. Presenti anche le istituzioni locali. Per il comune di Cerveteri la sindaca, Elena Gubetti; per Ladispoli l’assessora Margherita Frappa, la quale ha offerto la propria disponibilità sia a livello personale che istituzionale per colloquiare con gli istituti scolastici di Civitavecchia affinché vengano adeguino gli orari all’ingresso degli studenti provenienti da Ladispoli. «Per noi questo è un punto di partenza – commenta il presidente Giacomo Maria De Vito – La sindaca Gubetti ha offerto soluzioni concrete quali portare in Regione una piattaforma che verrà redatta nei prossimi giorni dove saranno raccolte tutte le lamentele dei pendolari in modo da poterle portare all’attenzione degli enti di riferimento. Già il 3 settembre era stata inviata una lettera per far presente la questione legata agli studenti che vanno a scuola oltre che per chiedere dati e informazioni sulla qualità del servizio offerto. Indicativo il fatto che Rfi, Trenitalia e Regione non rispondano a una richiesta di un sindaco di una città di 40.000 persone». Presente il consigliere comunale di Cerveteri, Emanuele Vecchiotti: si è reso disponibile per organizzare un incontro con il sottosegretario del Ministero dei Trasporti, Tullio Ferrante, e portare alla sua attenzione tutte le tematiche. L’assemblea è proseguita con gli interventi dei cittadini pendolari nei quali sono emersi i tanti punti di criticità e le proposte da intraprendere. «Vogliamo comprendere – aggiunge De Vito – se la Regione ha elevato penali nei confronti di Rfi e Trenitalia per i gravi disservizi. È importante a nostro avviso risolvere anche il tema dei crocieristi. L’analisi ha individuato una serie molto ampia di criticità che verranno messe su un documento disponibile a tutti. Da questa impostazione discende un programma di azioni concrete: verifica di controlli, contestazioni e penali, acquisizione dei dati e dei verbali degli organismi previsti dal contratto, reclami organizzati. L’obiettivo è evitare che ogni incontro riparta da zero, comprovando problemi, competenze, risposte, impegni, scadenze e risultati, così da verificare nel tempo l’operato dei soggetti chiamati a garantire il servizio». Infine il chiarimento del comitato Pendolari: «L’obiettivo non è uno scontro pregiudiziale, ma fare in modo che responsabilità, obblighi, controlli e risultati diventino concretamente verificabili. Creeremo un gruppo di lavoro».
Il Tpl. Corse che saltano, mezzi vetusti e guasti che rischiano di fermarsi durante il tragitto senza riuscire ad arrivare a destinazione. La vita di chi usa il trasporto pubblico locale è un vero terno al lotto. E così i cittadini hanno deciso di dire basta e presentare un esposto contro i disagi. Esposto che potrà essere firmato presso la sede del comitato di zona di Valcanneto il lunedì e martedì dalle 10 alle 12. E non ci sono solo i lavoratori in questa trappola infernale ma anche i giovani che devono arrivare negli istituti scolastici del territorio. Ad oggi non ci sono ancora date certe né orari da poter consultare. I genitori vorrebbero organizzarsi per i propri figli. Gli anziani pure desidererebbero sapere se le frazioni resteranno isolate oppure no dopo il cambio di gestione da Seatour ad Astral.