Anna Valle: “Ladispoli mon amour”

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Attrice inseguita dai produttori, amata dal pubblico, interprete di fiction di successo, Anna Valle ci racconta il suo rapporto con il mare e la voglia di tornare sul palcoscenico teatrale
di Felicia Caggianelli

Ha sempre ribadito con orgoglio di essere cresciuta a Ladispoli. Anche quando gli suggerivano che forse sarebbe stato meglio raccontare che era siciliana. Anna Valle è certamente il personaggio del mondo dello spettacolo più famoso in assoluto mai sfornato dal nostro litorale. Un successo arrivato per caso 22 anni fa quando per gioco partecipò a Miss Italia e vinse sbaragliando tutta la concorrenza per il suo sorriso disarmante e determinato di una 18enne che ebbe il merito di non farsi travolgere dalla fama. Anna Valle dopo quella vittoria ha capito che voleva fare l’attrice e ha coronato il suo sogno. Ha iniziato con un foto romanzo, poi è arrivata la scalata al successo. E’ una delle artiste italiane più inseguite dalle produzioni di fiction televisive, una donna che ha sempre scelto prodotti di qualità e dai grandi ascolti. Da Commesse a Turbo, da Cuore a Soraya, passando per Le stagioni del cuore ed Atelier Fontana, Anna Valle ha sempre ottenuto enormi consensi, centellinando i ruoli cinematografici per non essere fagocitata ed inflazionata dall’immagine di più bella d’Italia. E’ sposata dal 2008 con un avvocato di Vicenza, Ulisse Lendaro, è mamma di due splendidi bambini, Ginevra e Leonardo, ma è rimasta la ragazza ponderata e riflessiva di sempre. Che, appena può, torna a Ladispoli dove vivono i suoi parenti.

Attrice di successo da oltre venti anni. Era questo che volevi fare da bambina o sognavi cosa?

“Confesso che da bimba non sognavo di diventare attrice. Non pensavo proprio al mondo dello spettacolo. Quando ho vinto Miss Italia si sono spalancati orizzonti nuovi, ho capito che potevo cimentarmi nella recitazione. Sono andata a scuola ed è iniziato il mio percorso professionale. Da bambina volevo fare l’astronauta, mi vedevo con la tuta della Nasa a spasso per lo spazio e nell’assenza di gravità”.

Tu nasci come interprete del teatro classico. Quanto è forte ancora il tuo rapporto col palcoscenico teatrale?

“La mia prima recitazione è stata al teatro greco di Siracusa, dove ho interpretato Mirrine in Lisistrata di Aristofane. Il teatro per un attore è l’esperienza più bella e più impegnativa. Hai un rapporto diretto col pubblico, non puoi sbagliare, non esiste la ripetizione della scena come in televisione o al cinema. Amo il teatro, ti arricchisce come artista e come persona. Vi rivelo che sto pensando seriamente a tornare in modo più assiduo sul palcoscenico, sto valutando proposte, cerco una commedia in stile francese dove posso divertirmi e divertire il pubblico”.

Anna Valle centellina le presenze in tv e nelle fiction, scegliendo solo quelle di qualità. E’ questo il segreto per non essere travolti dal lavoro e dalla celebrità?

“Sinceramente non so se sia questa la formula vincente. Di solito accetto proposte di lavoro che mi piacciono, testi che mi appartengono. E’ vero che non mi faccio travolgere, fondamentalmente sono una persona timida, non mi butto a capofitto. Credo che la vita privata sia fondamentale, avere due figli è un’esperienza che ti fa vedere il mondo con occhi completamente diversi. La famiglia per me è importantissima, come lo è anche il mio lavoro. Il mio è stato un percorso in crescita con un approccio sempre più consapevole che mi ha permesso di arricchirmi sia personalmente che professionalmente”.

Il tuo rapporto con Ladispoli è sempre stato molto stretto. Cosa ricordi della tua adolescenza?

“Amo Ladispoli, appena posso ci torno volentieri a trovare i miei parenti. Ricordo da ragazzina che adoravo passeggiare davanti al mare con le mie amiche, andare a correre sulla sabbia nera.  E’ un legame forte di cui sono fiera”.

Tra poco tempo andrà in onda su Rai Uno la fiction Sorelle, di cosa si tratta?

“Sorelle è una fiction per la regia di Cinzia Th Torrini in cui interpreto il ruolo di Chiara. Un avvocato, single, che vive a Roma e che torna nella sua terra di origine, Matera, per indagare sulla misteriosa sparizione della sorella minore Elena. Lavorare a Matera è stata un’esperienza indimenticabile sono stata stregata da questi luoghi e dalle persone. Una città magica che mi lasciato a bocca aperta sia per la bellezza e la suggestione dei luoghi che per l’accoglienza ricevuta. Come del resto tutto il cast, sono stata coccolata dalla popolazione. Sulla trama non dico nulla per non rovinare la sorpresa”.

Progetti futuri?

“Sto girando in questo periodo la fiction Questo nostro amore ’80, giunto alla terza serie. Lavoro con Neri Marcorè, raccontiamo la storia di un amore contrastato. Poi mi voglio dedicare al teatro, ma con molta calma”.