Un’arte che si impara: il corteggiamento

0
276
Dottoressa Anna Maria Rita Masin
Psicologa – Psicoterapeuta

Visto che siamo nella settimana dell’amore, ho pensato di parlare del corteggiamento. Il corteggiamento viene definito come un “susseguirsi di attenzioni, complimenti e galanterie messe in atto nel tentativo di sedurre un individuo verso cui si provano particolari sentimenti d’amore”(“Psicologia”, U. Galimberti, ed. Garzanti, 1999). Il corteggiamento è, quindi, una fase attraverso cui un essere umano ed animale cerca di attrarre chi gli interessa. Negli animali il corteggiamento ha l’obiettivo dell’accoppiamento e della procreazione. Nell’uomo, il corteggiamento può sfociare nel fidanzamento e nel matrimonio. Per altri il corteggiamento è la fase che precede l’imminente atto sessuale. Ne “Il ciclo vitale della famiglia” la fase del corteggiamento inizia con l’adolescenza, quando il ragazzo o la ragazza inizia a volgere i suoi interessi ai pari e, soprattutto, inizia ad avere interessi particolari verso l’altro sesso. Il momento adolescenziale è anche il periodo della scoperta delle sensazioni che provengono dal proprio corpo. Si manifestano, infatti, i primi cambiamenti della forma del corpo stimolati dalle modificazioni ormonali tipiche dell’essere maschio e femmina. Questo è il periodo che si verificano i primi approcci verso l’altro sesso. Il corteggiamento è un’arte che si impara, è un’arte che si prova, è un’arte che si improvvisa. Il corteggiamento è un’arte che insegna ad ascoltare sé ed insegna ad osservare e conoscere le reazioni dell’altro. Il corteggiamento nasce da lontano, dalla scelta di chi corteggiare. Non si corteggia chiunque ma chi si immagina abbia un’affinità con noi. Alcune persone iniziano a pensare di corteggiare qualcuno con delle precise caratteristiche fisiche; altri pensano di corteggiare persone con cui hanno delle affinità mentali. Quando si pensa al corteggiamento si immaginano comportamenti eclatanti e plateali, come regalare mazzi enormi di rose rosse oppure aprire lo sportello della macchina. Il corteggiamento consiste, invece, in una serie di micro comportamenti atti ad evidenziare l’interesse di una persona verso l’altra, a conoscere le sue abitudini e preferenze, le sue reazioni a nostre proposte di avvicinamento. Il corteggiamento è, infatti, un progressivo avvicinamento nello spazio altrui. Tutti noi abbiamo una “spazio di sicurezza”, lungo quanto il nostro braccio, in cui facciamo entrare solo le persone di cui noi abbiamo fiducia. Il corteggiamento è un progressivo accorciamento di questo “spazio di sicurezza”. Al bacio ci si arriva alla fine, quando si è potuto avvicinare le proprie mani alle sue, quando si è potuto spostare i suoi capelli mossi dal vento, quando si è potuto mettere una mano sulla sua spalla. Il bacio arriva quando l’altro ha accettato di avvicinare le proprie mani, quando l’altro ha accettato che siano sistemati i capelli mossi dal vento, quando l’altro ha accettato che gli venga messa la mano sulla sua spalla. Al bacio ci si arriva quando la persona, dopo che è stata attenta alla risonanza che un gesto, uno sguardo procura a sé e all’altro, sente e riconosce che fare qualcosa verso l’altro procura a sé stesso un senso di piacere ed è un fatto naturale, non una forzatura. Alle volte la persona si accorge, attraverso il corteggiamento, che quell’affinità ipotizzata inizialmente in realtà manca. Anche questo è un buon risultato e una buona consapevolezza.