Uccio De Santis, la simpatia pugliese fatta persona

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Intervista al comico che si è recentemente esibito in piazza Santa Maria a Cerveteri di Felicia Caggianelli

E’ la simpatia in persona, arricchita dalla verve pugliese che lo contraddistingue sin dagli esordi come animatore in vari villaggi turistici. Quando il suo talento fu notato dagli organizzatori delle selezioni del concorso Miss Italia che gli affidarono il ruolo di presentatore. Esplose a livello nazionale nel 1998 grazie alla partecipazione al programma “La sai l’ultima?” su Canale 5 con Gerry Scotti e Natalia Estrada. E fu una presenza talmente di successo che venne richiamato anche per le edizioni successive, E’ stato presente anche nell’edizione nel 2019 condotta da Ezio Greggio. Dal quel momento la scalata è stata inarrestabile. Uccio De Santis, all’anagrafe Gennaro De Santis, è uno dei comici italiani in ascesa, poliedrico e capace di passare indistintamente dal cabaret al cinema, dal teatro all’intrattenimento popolare sulle piazze, fino alla pubblicità ed alla musica. Lo abbiamo incontrato a Cerveteri in occasione del suo esilarante spettacolo in piazza Santa Maria, scoprendo una persona unica e molto disponibile. Ne è scaturita un’intervista da leggere tutta di un fiato.

Uccio De Santis col nostro vice direttore Felicia Caggianelli

Come nasce Uccio De Santis come personaggio dello spettacolo?

“E’ una vita che faccio cabaret. Ci ho provato in tutti i modi a catturare l’attenzione del pubblico sin dagli esordi nella mia Puglia. Ho colto l’occasione dei programmi televisivi, il trampolino fu superare le selezioni di “La sai l’ultima?” su Mediaset dove vinsi anche un premio importante. Nel 2000 decisi che il mio cavallo di battaglia, le barzellette, potevano diventano cortometraggi sulle televisioni locali pugliesi. C’è stata una crescita artistica in questi anni, c’è più ritmo, location migliori. I social hanno dato la svolta decisiva alla mia immagine artistica, i messaggi arrivano a tutti. Ammetto che aver iniziato come animatore turistico mi ha aiutato molto, ha acuito il senso di improvvisazione e la capacità di rapportarsi direttamente col pubblico. È una passione che ho fin da bambino e che poi è diventata la mia professione. Già da piccolo mi esibivo negli spettacoli della parrocchia come mago Uccinì e durante tutto il percorso di studi ho continuato a dedicarmi anche agli spettacoli, non solo alla loro messa in scena ma alla loro organizzazione. Esattamente come oggi che sono anche impresario e produttore di me stesso”.

Perchè consiglieresti di venire a vedere il tuo spettacolo con cui sei in tour in questo periodo?

“Perché si condivide un momento di allegria. E di sorrisi in questo periodo abbiamo tutti bisogno. Del resto una risata aiuta a vivere meglio, donare un sorriso a chi ti guarda è bellissimo. Io sono il primo a divertirmi sul palcoscenico”.

Nei tuoi show quanta pugliesità riesci a trasmettere?

“La mia vita artistica è tutta pugliesità. Ma è importante essere capiti, senza esagerare col dialetto che non tutti ovviamente comprendono. Ora la comicità pugliese funziona, piace al pubblico, siamo sulla cresta dell’onda. Aggiungo che forse la mia mimica facciale spesso rende meglio delle parole. Gli spettatori ridono per l’espressione del viso al punto giusto, senza forzature. Occorre essere semplici sul palcoscenico. Sono fiero di portare la pugliesità in giro per la penisola. Riempire il teatro Dal Verme a Milano con oltre duemila persone, poi il Brancaccio a Roma con 1.300 posti e diverse sale a Torino ritengo siano cose belle da ricordare”.

Cinema, televisione, cabaret, dovendo scegliere quale è il tuo amore artistico?

“Adoro la televisione che mi ha permesso il grande salto professionale. Così come il cabaret che ti permette di essere a stretto contatto con la gente, osservare le loro espressioni, comprendere se lo spettacolo sia gradito. Nei miei spettacoli c’è sempre un 30% di improvvisazione, quella cosa che ti può far accadere di tutto, che ti da adrenalina, ma che devi saper gestire. Il cinema è un altro mondo, più complicato. Ma serve l’occasione giusta, ambisco ad entrare dalla porta principale e non dalle secondaria con ruoli marginali. La mia occasione deve arrivare, i tempi stanno maturando, resto fiducioso”.

Progetti futuri?

“Sto preparando un nuovo spettacolo teatrale in autunno, mi esibirò anche in alcuni teatri di Roma. Il titolo della commedia sarà “Non so che fare prima”. E poi ci sarà il nuovo programma su Tele Norba”.