I Tre Amici al Bar, Roberto Magri, Raffaele Cavaliere, Diego Corrao evidenziano alcune riflessioni in merito a quello che accade nel noto conflitto in Medio Oriente, che è in corso da circa 600 giorni e si parla costantemente di genocidio da parte dei Mass Media numerose trasmissioni televisive quindi ci siamo domandati, ma qual è l’origine di questo termine e soprattutto in che cosa consiste.
Dai libri di storia e dalle Fonti Aperte, quindi, evidenziamo che fu Lemkin, avvocato e giurista polacco, ad aver coniato nel 1944 il termine genocidio per ciò che Churchill aveva definito un crimine senza nome, il c.d. Olocausto, perpetrato dai nazisti nei confronti del popolo ebraico, con l’intenzione di distruggerlo. Tale termine significa, uccisione della stirpe.
Nell’anno 1945 il Tribunale di Norimberga accusò alcuni dei gerarchi nazisti di “crimini contro l’umanità”, mentre il termine genocidio venne sì incluso nell’atto d’accusa, ma senza valore legale.
Nell’anno 1948, grazie all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite venne regolamentato il genocidio, con l’adozione della Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, entrata in vigore nel 1951 e ratificata dall’Italia con Legge n.153 del 1952.
Pertanto, il genocidio, sia che venga commesso in tempo di guerra che in tempo di pace, è un crimine di diritto internazionale, come statuito dal relativo articolo 1. Il divieto di commettere genocidio non è solo norma di diritto positivo, ma viene inoltre qualificato come norma di diritto internazionale consuetudinario, quindi è vincolante per tutti gli Stati, indipendentemente dal fatto che abbiano ratificato o meno la Convenzione.
L’art. 2 ci fornisce una definizione:
“nella presente Convenzione, per genocidio si intende ciascuno degli atti seguenti, commessi con l’intenzione di distruggere, in tutto o in parte, un gruppo nazionale, etnico, razziale o religioso, come tale:
– uccisione di membri del gruppo;
. lesioni gravi all’integrità fisica o mentale di membri del gruppo;
. sottoposizione deliberata del gruppo a condizioni di vita intese a provocare la sua distruzione fisica, totale o parziale;
. misure miranti ad impedire nascite all’interno del gruppo;
. trasferimento forzato di fanciulli da un gruppo ad un altro.
La componente essenziale del crimine di genocidio è rappresentata dall’elemento materiale e da quello mentale; è necessario dimostrarli entrambi affinché un atto possa essere qualificato come genocidio.
L’elemento materiale è rappresentato da un atto che deve essere coincidente con uno o più dei punti elencati all’art. 2.
Molto difficile di dimostrazione è l’elemento mentale, ossia l’intento di distruggere, nella sua totalità o in una sua parte, un gruppo “protetto” (nazionale, etnico, razziale, religioso, non gruppo politico, sociale o economico). É l’elemento mentale ciò che distingue il genocidio dagli altri crimini internazionali ed è anche ciò che rende difficile provarne la fattispecie.
La Corte internazionale di giustizia (ICJ) e la Corte penale internazionale (ICC) hanno giurisdizione sul crimine di genocidio, così come i tribunali nazionali degli Stati.
Difatti, dalle Fonti Aperte si apprende che, in sintesi:
– 26 Gennaio 2024
La Corte Internazionale di Giustizia : …“Israele eviti un genocidio”.
La Corte internazionale di giustizia esorta Israele a evitare un genocidio a Gaza. Il Sud del mondo esulta, mentre si approfondiscono le crepe di un ‘ordine mondiale’ sempre più contestato…”.
– 21 Novembre 2024:…”, la Camera preliminare I della Corte penale internazionale (CPI) ha emesso due decisioni cruciali per la situazione nello Stato di Palestina. All’unanimità, la Camera ha respinto le richieste presentate da Israele ai sensi degli articoli 18 e 19 dello Statuto di Roma e ha emesso mandati di arresto per il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant…”.
– 16. Maggio 2025: “… L’allargamento delle indagini della Corte penale dell’Aja e nuovi mandati di cattura per presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante il conflitto a Gaza dal capo del governo israeliano Benjamin Netanyahu e dai capi di Hamas nella Striscia di Gaza.
Anche se non è stato ancora possibile eseguire i mandati d’arresto nei confronti di Benjamin Netanyahu e dell’ex ministro della Difesa Yoav Gallant, le indagini del Procuratore capo Karim Khan stanno andando avanti. I capi d’imputazione non includono una serie di crimini contro la popolazione civile di Gaza e della Cisgiordania che sono stati ampiamente documentati, tra cui quello di genocidio. …”.
A tal proposito i Tre Amici al Bar, quindi si domandano dopo circa 600 giorni di tale mattanza: ma tutti i Potenti della Terra dovranno tenere conto di tutto ciò, oppure non gli fanno orrore tutti i morti che ci sono quotidianamente, bambini, donne, anziani?Perché si devono uccidere coloro che cercano di alimentarsi in tale contesto, una guerra di privazioni senza precedenti, ma il cuore negli esseri umani esiste ancora? Perché tutto quello che sta accadendo, è totalmente inaccettabile, circa 65.000 morti in Palestina, a cui vanno aggiunti circa 35.000 feriti, forse anche di più, perché non si conosce l’entità dei morti che sono sotto le macerie a Gaza! Siamo difronte ad uno sterminio sistematico di donne, anziani, bambini, una pulizia etnica senza precedenti, un genocidio a cui tutti i comuni cittadini assistono inerti le notizie diffuse quotidianamente dai Mass Media.
Al momento, l’ impotenza degli organismi internazionali come l’ Organizzazione delle Nazioni Unite (UNO) e i tribunali internazionali succitati, dimostrano, di non poter far escludere verosimilmente, il fallimento totale del Nuovo Ordine Mondiale (NWO) imposto dai globalisti anglo-americani ed i loro accoliti del cosiddetto “Occidente Collettivo”, perché hanno firmato i trattati internazionali e non riescono a farli rispettare ad Israele. Questa doppia morale è l’ indice del declino del potere “unipolare anglosassone” che con il genocidio dei palestinesi dimostra di non conoscere etica nei rapporti tra i popoli e che gli interessi economici degli “oligarchi occidentali ” sono più importanti dei Diritti Umani, della Pace e del progresso dell’ intera Umanità.
Quindi, ci auguriamo in un futuro molto prossimo che Tutti i Potenti della Terra riescano concretamente a far porre, una volta per tutte, l’attesa fine in ordine tutti i noti conflitti in corso e che tutta la popolazione della Terra attende ogni giorno da tantissimo tempo,ed in particolare, sostenendo concretamente la soluzione dei due Stati e il processo di pace tra Israele e Palestina attraverso incisive iniziative diplomatiche, per il ritorno del senso civico di umanità e il reciproco rispetto tra tutti i Popoli della Terra.
Concludendo, citiamo l’articolo 2 dello Statuto delle Nazioni Unite, intitolato “Principi”, che stabilisce i principi fondamentali su cui si basa l’organizzazione. Questo articolo enfatizza l’uguaglianza sovrana di tutti gli Stati membri, il dovere di adempiere agli obblighi dello Statuto, la risoluzione pacifica delle controversie, l’astensione dalla minaccia o dall’uso della forza, il supporto alle azioni delle Nazioni Unite e l’estensione di questi principi agli stati non membri.
Quanto sopra, ai sensi dell’articolo 118, quarto comma, della nostra Costituzione della Repubblica Italiana che recita: “Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.
Tutto ciò, sempre a difesa della libertà di ognuno, occorre sempre assicurare l’effettività dei diritti civili e sociali, il rispetto delle libertà garantite dalla nostra Costituzione Italiana e della dignità delle persone è sempre la precondizione per la realizzazione di una vera democrazia.
Roberto Magri, Raffaele Cavaliere, Diego Corrao


































































