RANDAGISMO ZERO

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sterilizzazione

Continua il lavoro prezioso dei volontari della Lega Nazionale del Cane per prevenire il randagismo nel Mezzogiorno, anche nelle masserie, con interventi gratuiti di sterilizzazione.

Il sud Italia e le isole da tempo sono afflitte dal randagismo, un fenomeno che mette a rischio soprattutto la vita e il benessere degli animali. Nell’ultimo rapporto della Lega Anti Vivisezione emerge chiaramente che questo problema è più consistente proprio nel Mezzogiorno, anche se mitigato dai rifugi.

La Lega Nazionale del Cane (LNDC) Animal Protection cerca di risolverlo con un Progetto che parte da lontano e comprende non soltanto la sterilizzazione dei cani vaganti, ma anche l’identificazione e l’affidamento: “Randagismo zero”. Questi sono gli unici strumenti per prevenire il randagismo, tutelare la vita degli animali e assicurare una buona convivenza con gli altri abitanti, soprattutto in un territorio piccolo e isolato come quello dell’isola di Lampedusa, afferma Piera Rosati, presidente nazionale LNDC.

I volontari LNDC, in collaborazione con la Sezione di Varese, in tre anni sono riusciti a ridurre il randagismo di cani e gatti sull’isola del 50%. Ma non basta. Il problema che stiamo affrontando oggi è dato principalmente dai cani vaganti di proprietà non microchippati, che devono ancora essere sterilizzati e che possono quindi accoppiarsi e fare cuccioli, dice chiaramente Eletta Cirillo, volontaria LNDC sul campo, a Lampedusa. Anche per i gatti la situazione è difficile: ce ne sono circa 500 in tutta l’isola e 200 nel centro abitato, tutti randagi. Nell’ultima campagna, fatta a novembre scorso, ne sono stati sterilizzati 140.

La Lega Nazionale del Cane lavora molto anche sul versante dell’informazione e della sensibilizzazione di cittadini e turisti. Grazie alla fotografa Chiara Bracale, finalista all’“International Pet Photographer of the Year il più grande concorso fotografico professionale per animali domestici al mondo nella Sezione “Documentary” con lo scatto di Leo, uno dei cani di quartiere, accudito e amato da tutti e mancato nel 2022 è diventato chiaro che i cani lampedusani non sono un pericolo. A settembre dell’anno scorso le sue foto sono diventate cartoline, vendute sull’intera l’isola. Anche la sezione di Altamura ha dato il via al Progetto “Amare significa sterilizzare” in collaborazione con quella di Milano, per cercare d’interrompere la riproduzione incontrollata in una zona vasta e ricca di numerose masserie. L’obiettivo è censire i tanti cani di proprietà delle aziende agricole, che spesso arrivano dalle campagne, e sterilizzarli a spese dell’associazione, occupandosi anche della degenza post intervento.

Grazie all’informazione e alla gratuità l’iniziativa sta incontrando molti consensi e tanti poderi si sono messi in lista per aderire al progetto. Probabilmente l’associazione intende proseguire in questa direzione con un’iniziativa analoga anche in Sardegna, con la sezione di Carbonia, area in cui è presente un alto numero di randagi.

La LNDC rimarca che gli animali sentono, soffrono e amano proprio come noi e per questo chiede da tempo l’introduzione nel Codice civile di una norma che affermi che gli animali sono esseri senzienti.

Rubrica a cura di Barbara e Cristina Civinini

Colonia felina del castello di Santa Severa https://gliaristogatti.wordpress.com