QUADRI CLINICI PIÙ O MENO GRAVI DI DIARREA ACUTA

0
1967
diarrea acuta

Nel 90 % dei casi di diarrea acuta si può riscontrare una eziologia infettiva. Certamente un decorso improvviso con nausea, vomito, febbre è caratteristico delle infezioni virali e batteriche ma anche di diverticoliti, forme post-ischemiche o iatrogene da farmaci.
A ciò va aggiunto che una diarrea acuta può essere la manifestazione iniziale di malattie infiammatorie intestinali (M. di Crohn, Rettocolite ulcerosa). All’esame obiettivo sono evidenti i segni di disidratazione (bocca secca etc).

Le infezioni intestinali batteriche e le malattie infiammatorie provocano spesso febbre e dolenzia addominale, quadro clinico che è molto raro nelle enteriti virali. La più conosciuta è la diarrea del viaggiatore, che colpisce il 30%-50% di coloro che si recano in aree geografiche con basso livello igienico sanitario. La diarrea si manifesta nella prima settimana di arrivo. E’ generalmente benigna perché perdura per 3-4 giorni anche se non trattata. Gli agenti eziologi sono virus, batteri, protozoi, elminti.

Può essere solitamente dovuta all’Escherichia coli enterotossigena anche se può essere imputata ad altri patogeni. Può essere sovente evitata avendo cura di consumare solo cibi caldi ben cotti, frutta e verdura sbucciata o cotta, bevande imbottigliate o acqua bollita. Se è dovuta all’Escherichia Coli enterotossigena sono necessari 5 giorni con un chinolonico (Ciproxin 500 1×2, opp Flontalexin 750 1 al di) per debellarla.

Per quanto riguarda le diarree del viaggiatore contratte nel sud est asiatico (es Thailandia) il germe in causa è il Campilobacterius, germe resistente ai chinolonici ma sensibile ai macrolidi ed in particolare all’azitromicina (Zitromax 500 mg 1 c. x3.4 giorni, opp Portex 500 mg idem). Un forma di diarrea acuta grave è quella dovuta alla Salmonella Tiphi che (come quella dovuta a Campylobacter;Shigella; Yersinia; E.Coli enterotossigena; Clostridium difficile (spesso iatrogena da antibiotici)provoca una diarrea essudativa (flogosi, necrosi e distacco della mucosa del colon talora con componente secretoria acquosa) con feci che contengono di solito globuli bianchi neutrofili e anche sangue, sia occulto che evidente.

La Salmonella Tiphy è un batterio gram negativo responsabile del grave tifo addominale mentre le Salmonelle Paratiphi provocano il paratifo A e l’enterite meno severa dei paratifi B e C. Come avviene la trasmissione della salmonella? Dal malato al sano tramite le feci; oppure per scarsa igiene con alimenti contaminati, acqua inquinata, frutti di mare crudi, insetti quali le mosche. Il quadro clinico più eclatante è quello della forma setticemica generalizzata (febbre tifoide e paratifo A). La temperatura, dopo 3-4 giorni di incubazione sale a gradini, di 1/2 grado al giorno, accompagnato da cefalea, epistassi (sangue dal naso), diarrea o talora stipsi.

Decresce sempre a gradini in forma remittente o intermittente. A carico dell’apparato digerente vi è inappetenza, lingua bianca, aria addominale (meteorismo), stipsi o diarrea abbondante (a purea di piselli) e fetida (di cattivo odore, offensiva) nonché aumento di dimensioni del fegato e della milza (epatosplenomegalia). A carico del S.N.C. (Sistema Nervoso Centrale) vi è stordimento, alterata lucidità, ipereccitabilità, delirio cronico con stato tifoso (come gli spettatori “impazziti” allo stadio). Le complicanze del tifo addominale sono la perforazione intestinale, la miocardite, l’encefalite etc.

Le Salmonellosi (salmonella portata dai topi (S.Tiphy murium) dai maiali (S.Cholera suis) e altre ancora si manifestano dopo sole poche ore dall’ingestione). In genere dopo dolci, gelati o salumi contaminati con improvviso vomito, diarrea e febbre. La coprocoltura (esame delle feci) è indispensabile per differenziarle dalle enteriti dovute all’intossicazione di staphiloccochi. Le Shighellosi da enterobatteri (shig. dissentica A,B,C) provocano infezioni intestinali con un periodo di incubazione che va da 1 a 4 giorni.

La trasmissione avviene anche qui solo da uomo a uomo per via orofecale tramite cibi o oggetti contaminati. A carico del colon vi è edema, iperemia, sovente ulcerazioni superficiali e necrosi della mucosa. La diarrea, per la componente secretoria dovuta a rilascio di prostaglandine da parte delle cellule infiammatorie, è spiccatamente acquosa. Riassumendo un conto è la salmonella e paratifo A (periodo di incubazione 3-4 gg), un altro le salmonellosi da dolci, gelati e salumi contaminati da topi e maiali (periodo di incubazione poche ore), un altro infine è la schighellosi (dissenteria A, B, C) che ha un periodo di incubazione di 1-4 giorni.

Quand’è che una dissenteria può definirsi grave? Quando l’inizio è brusco con febbre > 38,5°, accompagnata da dolori addominali crampiformi, tenesmo, diarrea profusa (10-50 scariche al giorno), emissione dal retto di mucopus e specie di sangue. Vi è disidratazione, stato tossico.

Altre cause di diarrea secretoria (perdita obbligatoria di acqua) sono quelle viali (rotavirus, virus di Norwalk), le infezioni batteriche (es. Colera, E.Coli, Staphylococus aureus), quelle dovute a protozoi (Giardia, Criptosporidium) e anche stati morbosi legati all’AIDS, a farmaci (teofillina, colchicina, diuretici), alla sindrome di Zollingher-Ellison (iperproduzione di gastrina), forme tumorali (carcinoidi o secerenti Vip). La terapia è legata all’eziologia: nelle forme batteriche è l’antibiotica.

Nelle forme virali da dolci, gelati e cibi guasti che si presentano con vomito, specialmente di notte, seguito da violente scariche di feci di color bruno-nerastro; freddolosità e evidente stato ansioso del paziente ho ottenuto degli eccellenti guarigioni con Arsenicum album in unica dose ad alta diluizione (30 ch). È il simile omeopatico che cura il simile (intossicazione da Arsenico).