“L’USO PROLUNGATO DELLA MASCHERINA PUÒ AGGRAVARE LA COVID 19”

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APPELLO EPIDEMIOLOGI: “NEGLI ASINTOMATICI E NEI PRE-PAUCISINTOMATICI LA MASCHERA AUMENTA LA RINALAZIONE DEI PROPRI VIRUS”

Nel documento su mascherine e Covid 19, l’OMS scrive: «I seguenti potenziali danni e rischi dovrebbero essere attentamente presi in considerazione quando si decide l’uso continuo mirato di maschere mediche (…):

•potenziale aumento del rischio di auto-contaminazione dovuto alla manipolazione di una maschera facciale e al successivo contatto con gli occhi con mani contaminate;
•potenziale autocontaminazione che può verificarsi se le maschere non mediche non vengono cambiate quando sono bagnate o sporche. Questo può creare condizioni favorevoli per l’amplificazione del microrganismo;
• potenziale mal di testa e / o difficoltà respiratorie, a seconda del tipo di maschera utilizzata;
• potenziale sviluppo di lesioni cutanee del viso, dermatite irritante o peggioramento dell’acne, se usato frequentemente per ore;
• difficoltà a comunicare chiaramente;
• potenziale disagio».

E continua in questo modo con altri 5 punti. Dal documento OMS-UNICEF su infanzia e scuola del 21 agosto scorso: «Diversi studi hanno rilevato che fattori come calore, irritazione, difficoltà respiratorie, disagio, distrazione, bassa accettabilità sociale e scarsa vestibilità della maschera sono stati segnalati dai bambini quando usano le maschere. Finora non sono stati studiati l’efficacia e l’impatto delle maschere per bambini durante il gioco e l’attività fisica; tuttavia, uno studio su adulti ha rilevato che il respiratore N95 e le maschere chirurgiche riducono la capacità cardiopolmonare durante uno sforzo intenso».

L’OMS mette in guardia dal “potenziale impatto dell’uso di una maschera sull’apprendimento e sullo sviluppo psicosociale”, che va valutato “in consultazione con insegnanti, genitori/tutori e / o operatori sanitari”.
Gli epidemiologi. Nell’appello contro le mascherine all’aperto firmato a ottobre da alcuni tra i maggiori esperti italiani di epidemiologia e prevenzione ( prof. Donato Greco, Alberto Donzelli, Adriano Cattaneo, Fiorella Belpoggi, Paola Zambon, Antonio Bonaldi, Monica Sutti) emerge una questione ancora più scottante: «L’OMS segnala 11 RISCHI collegati all’utilizzo prolungato della mascherina; però non segnala quello che può essere il maggiore, a carico di infetti da SARS-CoV-2 non di rado inconsapevoli perché a-pre-pauci-sintomatici.
Infatti la resistenza all’espirazione di una maschera tenuta a lungo aumenta la ri-inalazione dei propri virus, in un CIRCOLO VIZIOSO CHE AUMENTA LA CARICA, che può così raggiungere gli alveoli, dove le difese immunitarie innate sono carenti. Lì il virus si può moltiplicare molto e quando, a 10-12 giorni dall’infezione, arrivano gli anticorpi delle difese adattative, trovando grandi quantità di virus scatenano una VIOLENTA INFIAMMAZIONE e possono AGGRAVARE la Covid-19.»

Alberto Donzelli, specialista in igiene e medicina preventiva, ex direttore SC Educazione alla Appropriatezza ed Evidence Based Medicine ASL Milano, per 3 anni è stato al Consiglio superiore di Sanità, oggi nel CdA e Comitato Scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute. Ha scritto uno studio pubblicato su Epidemiologia&Prevenzione, dove spiega come siano molto sottovalutati gli effetti collaterali sull’uso di mascherine in comunità.

«Con l’uso della mascherina cosa succede nei polmoni di una persona?”, si chiede Donzelli “Il 95% di quello che emette un soggetto potenzialmente infettivo viene schermato. La domanda cruciale è: dove va a finire quel 95% che viene schermato? Viene in parte reinalato. C’è il rischio che la persona si faccia da sé i cicli di amplificazione, se continua a tenere a lungo questa mascherina. Continuando e reinalare i propri virus li può spingere in profondità nei polmoni e negli alveoli dove non dovrebbero arrivare perché nelle vie respiratorie superiori ci sono le difese innate adattative che ‘stendono’ la maggior parte dei germi che noi andiamo a impattare con la respirazione (…). Se arrivano troppi virus negli alveoli polmonari e si moltiplicano senza resistenza, quando arrivano dopo 10-14 giorni gli anticorpi delle difese adattativa invece di trovare poco virus ne trovano una quantità (grande, ndr) e scatenano una battaglia ma anche creando un’infiammazione altissima. Si nota questo in molti casi di soggetti che dopo un inizio blando hanno un’esplosione infiammazione e un aggravamento». CDC. A settembre è stato pubblicato uno studio di CDC, organismo di controllo federale sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America secondo il quale il 70.6% dei soggetti che si sono ammalati di Sars-CoV-2 indossava sempre la mascherina, il 14.4% la indossava spesso, per un totale dell’85%, mentre solo il 3,9% non indossava mai la mascherina.