L’amministrazione Grando delibera sette mesi d’estate.

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imposta di soggiorno
Amministrazione Grando:imposta di soggiorno

L’amministrazione Grando prosegue la sua nefasta opera sull’ormai stremata città di Ladispoli!

Martedì 21 Ottobre i componenti della maggioranza, appena tornati dalla manifestazione romana dove avevano contestato, come loro uso all’ingrosso, al governo nazionale l’intenzione di “mettere le mani nelle tasche dei cittadini” hanno approvato, senza apparente pudore, l’introduzione dell’imposta di soggiorno.
Quindi gli utilizzatori delle strutture turistico ricettive del nostro territorio comunale si troveranno, al termine del loro soggiorno, addebitato un simpatico balzello.
Come MoVimento 5 Stelle ci siamo dichiarati contrari alla proposta
dell’amministrazione sin dalla commissione consiliare preparatoria. I motivi sono semplici da definire, questa imposta svantaggia gli operatori che operano nel rispetto delle norme verso i tanti, anzi troppi, che lavorano in “nero” e svantaggia il turismo di lungo periodo, perchè l’imposta è calcolata sui giorni di permanenza, rispetto al turismo “mordi&fuggi”. Avevamo quindi, ascoltando anche alcuni rappresentanti del
settore, proposto all’amministrazione tre emendamenti.
  • La costituzione, formale, di un tavolo di coordinamento tra l’assessorato e le associazioni delle categorie operanti nel settore turistico per sviluppare progetti e programmi di rilancio del settore.
  • La definizione di un periodo di “bassa stagione”, con imposta ridotta, che tenesse conto del flusso di visitatori che da Ottobre e Giugno vengono a Ladispoli non per turismo ma per lavoro, accompagnare un parente nel vicino Ospedale del Bambino Gesù, sostano in attesa di un imbarco a Civitavecchia o Fiumicino, tante persone che verranno dirottate verso altri comuni, meno comodi ma meno avidi.
  • L’istituzione di un osservatorio presso l’assessorato al turismo per contrastare l’enorme giro di strutture non regolari.

Amministrazione Grando: imposta di soggiorno

Tre piccole modifiche a favore della legalità, dei nostri operatori e di chi viene a Ladispoli per necessità ed aiuta le nostre strutture a restare attive oltre i 60 giorni del periodo estivo. Come altre volte il sig. G ha, invece, voluto dare dimostrazione di governare la città con maschia autorità, ferrea volontà e intemerata ottusità ed ha “imposto” l’imposta!
Ma è proprio dalle affermazioni del Sindaco nell’intervento a corredo del punto, che c’è motivo di che essere preoccupati e di nutrire timore che i fondi raccolti con questa imposta non avranno alcun effetto nel recuperare la agonica situazione del comparto turistico locale. Una città che come la nostra ha una discreta vivacità nel periodo estivo dovrebbe preoccuparsi di creare motivi ed occasioni per far venire turisti anche al di fuori di quel periodo. Menar vanto che in occasione dell’esibizione delle Frecce tricolori le attività di Ladispoli abbiano avuto un incremento lavorativo
è indicativo di incapacità a leggere i dati e programmare gli eventi.
Ladispoli non ha bisogno di aumentare le presenze nei fine settimana estivi, nè trae vantaggio da eventi che durano poche ore. Così come per incentivare il turismo non servono mercatini ambulanti, posticci villaggi con le salsicce e neanche il concerto di un artista dignitoso, tutte attività che possono gratificare i residenti ma non indurranno nessuno a partire da Canicattì o Hannover per venire a passare una
settimana a Ladispoli fuori stagione.
Per ottenere questo bisogna collaborare con gli addetti al settore e sfruttare la loro esperienza per fare crescere l’economia di Ladispoli. Purtroppo l’amministrazione ha deciso di andare a battere cassa a quanti in questo momento già faticano a tenere il passo dei tempi. E per non farci mancare nulla l’amministrazione ha determinato che “alta stagione” in una città che da offrire ha solo 8km di spiagge vada da Aprile a Ottobre, saremo il primo comune ad avere un estate di 7 mesi.. per decreto del sindaco.
MovimentoCinqueStelle Ladispoli