Enpa/ Sabato 27 maggio torna la festa degli Aristogatti al Castello di Santa Severa.

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A CACCIA DI FIGURINE CUCIOLOTTE 

I volontari di Santa Marinella presenteranno alla Regione Lazio un progetto di promozione turistica del plesso archeologico che vede protagonisti i gatti della colonia, come avviene in altri famosi monumenti della Capitale. Con la bella stagione, come tutti gli anni, gli Aristogatti tornano a far festa al Castello di Santa Severa. Quest’anno c’è una novità per gli amici più piccoli. Presso lo stand della colonia felina si potranno scambiare le figurine degli Amici Cucciolotti, e magari i vostri bambini potranno trovare proprio quella che gli manca. Gli album della Pizzardi saranno donati ai piccoli collezionisti che ne faranno richiesta a esaurimento scorte. Per avere anche il CD “Scalatori di Orizzonti”, con i 12 brani musicali realizzati in collaborazione con il maestro Paolo Conte, che ha donato la canzone “Black Rinho”, i nostri piccoli amici gattofili, però, dovranno andare in edicola.  L’editore da più di dieci anni sostiene l’Enpa in un grande percorso di solidarietà che ha permesso ai volontari di accudire e soccorrere gli oltre 25 mila animali che ogni anno approdano ai rifugi. Il progetto di quest’anno consentirà di consegnare 5 mila pezzi della prima “cuccia cucciolotta” nelle oasi e nei rifugi che ne faranno richiesta.  Le nuove cucce, spiega Cristina Civinini, presidente dell’Enpa Santa Marinella, sono dotate di una doppia parete termica, capace di migliorare notevolmente la vita degli ospiti più deboli, che hanno maggiori difficoltà a sopportare le escursioni termiche. I volontari della colonia sperano di poter realizzare un rifugio per i loro amici a quattro zampe, da allestire in un’area verde individuata dalla Regione Lazio, proprietaria dell’intero insediamento. L’appuntamento del 27 maggio presso la colonia felina del Castello di Santa Severa, che durerà l’intera giornata, vuole tornare a ricordare la difficile situazione dei felini che popolano l’antico maniero adesso che è tornato a nuova vita con la riapertura ufficiale. Il ristorante e le numerose altre strutture turistiche previste dal piano di rilancio dell’antico plesso pyrgense, senza l’opportuna sensibilità gattofila, potrebbero mettere a repentaglio la sopravvivenza di questo piccolo gruppo di gatti che da sempre abita il Castello e che, invece, potrebbe diventare motivo di attrazione turistica, come succede anche nella capitale in alcune aree archeologiche, come quella di Torre Argentina, dove scorse anche il sangue di Cesare Augusto. In questo senso i volontari di Santa Marinella presenteranno un progetto specifico alla Regione Lazio che sembra ben disposta. Dafne, Harlock, Miele, il Pirata e tutti gli altri ti aspettano. Anche tu puoi fare la differenza.