Energia. Casini e Ortenzi (Italia Viva): “Civitavecchia non può restare sospesa”

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PORTO BENE COMUNE

 “Servono scelte immediate e una strategia industriale vera”

“La vicenda della centrale di Torre Valdaliga Nord rappresenta in modo emblematico l’assenza di una visione chiara del Governo sulle politiche energetiche e industriali del Paese. Da mesi il territorio attende risposte che non arrivano, mentre imprese, lavoratori e comunità locali restano ostaggio dell’incertezza”.

Lo dichiarano Felice Casini, Presidente regionale di Italia Viva, e Alessandra Ortenzi, Coordinatrice provinciale di Italia Viva Viterbo.

“Vogliamo ringraziare Maria Chiara Gadda per l’attenzione puntuale e concreta rivolta a Civitavecchia e all’intero comprensorio nel corso del Question Time – proseguono –. Il suo intervento ha riportato al centro del dibattito parlamentare una questione che non riguarda solo un impianto, ma il futuro produttivo, occupazionale e ambientale di un’area strategica del Lazio”.

“La scadenza della concessione e il mancato avvio di un percorso di riconversione chiaro certificano un immobilismo preoccupante. Annunciare non basta più: servono decisioni, strumenti straordinari e una regia pubblica capace di accompagnare la transizione energetica senza lasciare indietro territori e persone”.

Secondo Casini e Ortenzi, “lasciare il sito in una condizione indefinita significa congelare ogni prospettiva di sviluppo, bloccare investimenti e impedire una programmazione seria. È una scelta che penalizza il lavoro, frena l’economia locale e alimenta sfiducia”.

“Italia Viva continuerà a chiedere con forza una strategia industriale credibile, fondata su certezze regolatorie, investimenti programmati e sul coinvolgimento delle istituzioni locali. La transizione energetica non può essere subita: va governata con responsabilità, competenza e rispetto per le comunità”, concludono Casini e Ortenzi.