CONCLUSO NEL CASTELLO DI SANTA SEVERA IL SOMA 2018

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Si è concluso nel pomeriggio di sabato, con gli ultimi interventi dei vari specialisti, il XXII SOMA (Symposium on Mediterranean Archaeology) 2018, che è stato il più importante appuntamento internazionale di archeologia dell’anno, al quale hanno partecipato oltre settanta studiosi provenienti da una dozzina di Paesi, dall’Italia alla Spagna, fino alla Turchia e alla Russia, i quali hanno avuto modo di dibattere intorno alle strette interconnessioni tra le civiltà mediterranee e di presentare ricerche inedite e di grande importanza concernenti la mobilità di uomini, beni ed idee lungo le rotte marittime e terrestri del mondo antico.

La discussione tecnica, molto attiva e partecipata, illustrata, fra l’altro, da splendidi filmati sia italiani che esteri, estremamente belli e dettagliati, è stata incentrata su specifici dettagliati studi di novità e scoperte scientifiche nel campo dell’archeologia, con una particolare attenzione verso il patrimonio subacqueo. In particolare, nell’interessantissimo dipanarsi del convegno, la giornata di sabato ha presentato una speciale sessione dedicata all’archeologia subacquea ed alle strategie di gestione e valorizzazione dell’estremamente ricco patrimonio archeologico sottomarino. Si è trattato di un tema di grande interesse che ha veduto la presentazione degli ultimi progetti messi in atto dall’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro. Sempre sabato sono state portate alla ribalta le nuove tecniche di valorizzazione dei siti sommersi per mezzo di visori 3D, con una postazione dedicata all’esplorazione virtuale della Villa con ingresso a protiro di Baia, un gioiello antico romano attestato (come è noto) nel Golfo di Napoli; tutto ciò è stato possibile grazie alla presenza dei tecnici e delle strumentazioni della 3D Research. I lavori del SOMA 2018 sono stati aperti ufficialmente giovedì 22 pomeriggio con i saluti istituzionali e gli interventi del direttore del Museo del Mare e della Navigazione Antica l’archeologo Flavio Enei, del sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei e degli organizzatori del convegno Hakan Öniz (GAMA), Barbara Davidde Petriaggi (ISCR, direttrice del Nucleo Interventi per l’Archeologia Subacquea), Carlotta Sacco Perasso (ISCR-ANEDBC), Michele Stefanile (ISCR-Università di Napoli “L’Orientale”). Fra gli interventi più interessanti ed apprezzati di sabato vi sono stati quelli di Flavio Enei, Stefano Giorgi e Barbara Davidde Petriaggi. Nell’ambito del convegno i partecipanti hanno avuto modo di visitare sia il  Museo del Mare e della Navigazione Antica che l’area archeologica di Pyrgi e di assistere ad un evento (di importante significato culturale e didattico) quale l’inaugurazione del Laboratorio di Restauro del Castello posto all’ultimo piano della rocca castellana svoltosi alla presenza del capo di gabinetto della Regione Lazio Albino Ruberti. La lingua “ufficiale” del Convegno è stata l’inglese soprattutto vista e considerata l’ampia partecipazione di convenuti stranieri, e là dove gli interventi si sono svolti in italiano si è avuta una traduzione simultanea in inglese di quanto detto. Il prestigiosissimo SOMA 2018 è stato organizzato (in un ottimo mix internazionale fatto di Enti, Organizzazioni ed Associazioni) nello specifico da Istituto Superiore per la Conservazione ed il RestauroMuseo del Mare e della Navigazione Antica (Museo Civico di Santa Marinella), ANED Beni Culturali, CMASGAMA e Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, ed è stato ospitato e supportato da Castello di Santa Severa, Lazio Crea – Regione Lazio, Coopculture, Comune di Santa Marinella e Soprintendenza Archeologia del Lazio e dell’Etruria Meridionale. L’Ufficio ed il Punto Stampa dell’Evento (ove era disponibile, per i rappresentanti della carta stampata, online e delle radio e tv, un’ampia messe di materiale concernente il simposio oltre,ovviamente le “rituali” cartelle stampa) è stato curato direttamente dal giornalista addetto stampa e socio del GATC. Gruppo Archeologico del Territorio Cerite – onlus presente in loco pure con un suo fornitissimo presidio fatto di pubblicazioni, libri e depliant  vari concernente sia lo splendido castello di Santa Severa che tutta l’attività archeologica, terrestre e marina, svolta in oltre quindici anni dalla sua fondazione, che anche l’ampia gamma di documentazioni specifiche relative alle seguitissime conferenze, sia estive che invernali, tenute da importanti relatori del mondo scientifico.

                                                                                                     Arnaldo Gioacchini