Cellulite addio

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Parte I – Zuccheri, stress e una vita sessuale insoddisfacente sono tra le cause di un problema che affligge la maggioranza delle donne

Monique Bert – Naturopata

La cellulite colpisce il 90% delle donne, magre o sovrappeso, che siano giovani o avanti con gli anni, studentesse o imprenditrici. Perché e soprattutto cosa fare? Ne parliamo con la naturopata Monica Bertoletti, Naturalmente sani, alias Monique Bert, creatrice del gruppo fb Medicina Evolutiva Naturopatia e Detox e coautrice di Tiroide Approccio Evolutivo creato dal dr. Andrea Luchi.  “La cellulite – spiega la naturopata – è un processo infiammatorio del tessuto adiposo che porta alla ritenzione e al ristagno di liquidi negli spazi intercellulari; compare nel tessuto sottocutaneo di alcune parti del corpo: cosce e natiche, ma anche addome, ginocchia, braccia, dorso, dietro il collo e sotto il mento”.

CAUSE

Ci son biotipi morfologici maggiormente predisposti, ma anche alcune cause organiche incidono molto: alterazioni endocrine come ipotiroidismo, problematiche metaboliche, cambiamenti ormonali importanti come la menopausa. Altre cause possono essere: insufficienza venosa degli arti inferiori, sovrappeso, abuso di farmaci, pillola anticoncezionale, predisposizione genetica, gravidanza. La cellulite nasce quindi da squilibri del sistema microcircolatorio che coinvolgono i tessuti sottocutanei, quali siano le cause scatenanti. Gli estrogeni contribuiscono ad aumentare la permeabilità capillare, con ristagno del sistema venoso, linfatico e rallentamento circolatorio.

Essa richiama la nostra attenzione sul tessuto connettivo che necessita drenaggio, depurazione, stimolazione adeguata. Lo stress purtroppo contribuisce molto a questo disturbo, con una ipersollecitazione del sistema nervoso simpatico e un’infiammazione dei capillari. La cellulite non è uguale per tutti, ne esistono diverse tipologie.

CELLULITE DURA e compatta colpisce fianchi, addome e glutei. La pelle è secca, liscia, tesa, granulosa e con zone a materasso. I cuscinetti sulle natiche sono un indicatore del fatto che il surrene lavora troppo e male, mettendo in circolo ormoni dello stress. Un eccesso di cortisolo è tipico di chi ha problematiche tiroidee. L’eccessiva produzione di cortisolo favorisce uno stato di “intossicazione” dei tessuti con conseguente ristagno di liquidi, soprattutto nella zona dei glutei.

Questa forma di cellulite va combattuta riducendo il livello di tensione, con esercizi specifici (come il massaggio antistress) e facilitando i processi di disintossicazione dell’organismo, con le terapie detox mirate. Riduciamo anche il caffè! Grande nemico ormonale, ma cerchiamo di equilibrare anche la qualità e la composizione dei grassi assunti con la dieta: è importantissimo per aiutare il fegato, la digestione e l’assimilazione.

Il Ribes Nigrum in gemmoderivato può riequilibrare i surreni, così come il Reishi (adeguatamente gestito con un terapeuta). Tennis, yoga, pilates, stretching e fanghi termali, sono  le attività ideali.

CELLULITE CON RITENZIONE colpisce gambe, cosce e ginocchia; la pelle è pastosa con gonfiori negli arti e nei piedi ed è sovente dolorosa al tatto. Questa cellulite è spesso provocata da un’iperattività delle ovaie che lavorano troppo e producono troppi estrogeni, i quali facilitano la ritenzione di acqua e sodio e riducono la disponibilità degli ormoni tiroidei, che giocano un ruolo fondamentale nella prevenzione di un eccessivo accumulo di grassi. L’uso della pillola, cioè di estrogeni a scopo contraccettivo, può provocare un peggioramento di questo tipo di cellulite.

E’ molto importante ridurre drasticamente il sale nei cibi e gli eccessi di glucidi. I minerali aiutano a depurare in questa situazione e a smaltire la ritenzione, vi consiglierei un rimedio equilibrato come ALKAFLOR per deacidificare e rimineralizzare dolcemente, inoltre non ha calcio, fondamentale esigenza (evitarlo) di chi assume dosi importanti di vitamina D.

CELLULITE MORBIDA colpisce braccia, interno cosce e sottomento; la pelle è spugnosa, mobile sotto le dita. Le persone che hanno questo tipo di cellulite si sono nutrite a lungo privilegiando glucidi. Questa abitudine alimentare insalubre provoca rapidi aumenti del livello di zuccheri nel sangue, con un’eccessiva stimolazione del pancreas e un’iper-produzione di insulina. Tale ormone agisce direttamente a livello del tessuto adiposo, facilitando il deposito di grassi e inibendo gli enzimi che dovrebbero smaltirli.

In questo caso è fondamentale correggere l’alimentazione, sempre valutando cosa è meglio introdurre in base alle proprie esigenze, con un medico o un nutrizionista.

E’ necessario moderare l’iper-produzione di insulina, anche con un’integrazione specifica e adeguata. In aggiunta una tisana a base di betulla, elicriso e liquirizia aiuterà pancreas e tiroide: consigliate 2 tazze al giorno per almeno un mese.

Consigliati esercizi a corpo libero che coinvolgano adduttori e abduttori delle cosce, addominali, glutei e muscoli delle braccia. In alternativa, ginnastica orientale (tai chi) oppure danze sudamericane o del ventre.

RIMEDI

Per tutti i tipi di cellulite invece è importantissimo fare dei cicli di massaggio dolce e non traumatizzante, con un olio essenziale drenante (per esempio limone, cipresso o zenzero), assumendo sempre un rimedio fitoterapico di base (per esempio, Betula verrucosa, linfa o gemme, macerato glicerico, 50 gocce al mattino e alla sera, per 2-3 mesi. Ripetere il ciclo 2-3 volte all’anno). E’ davvero importante drenare tutto l’organismo e aiutarlo a smaltire le scorie anche localmente.Inoltre è opportuno evitare quegli sport in cui si sottopongono le gambe a un sovraccarico (no alla corsa, no allo jogging). È utile invece fare camminate a passo veloce.

FAR CIRCOLARE L’EROS

Per ridare tono ed energia a parti del corpo spente e asfittiche, è necessario ritrovare la femminilità e far circolare l’eros, in ogni modo possibile. Spesso questo disturbo colpisce infatti chi ha un vissuto sessuale sofferto, chi tende a rinunciare alla sessualità (o chi la spreca), compromettendo la circolazione delle energie vitali. Anche l’educazione rigida crea dei blocchi affettivi riguardo alla femminilità che fa fatica a svilupparsi proprio nei dintorni dei primi centri energetici, argomenti ampiamente trattati nel mio libro.