PREMIO CINEMA INDIPENDENTE SERGIO PASTORE

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Un grande omaggio all’intraprendenza.

 

Lo scorso 24 settembre alla Casa del Cinema di Villa Borghese, mille e più mani sono accorse nel pomeriggio ad applaudire gli attori, autori, registi e giornalisti protagonisti della cerimonia d’assegnazione del “Premio Cinema Indipendente Sergio Pastore” che da cinque anni ricorda l’intraprendenza, il dinamismo e la coraggiosa operosità di uno dei più audaci protagonisti del panorama giornalistico, autorale e cinematografico della seconda metà del XX secolo.

Sara e Laura, frutto dei due matrimoni del regista, hanno sapientemente scelto come data per ricordare la grande modernità del padre la stessa dell’improvvisa scomparsa, avvenuta nel 1987 per un malore dinnanzi al Cinema Fiamma tra i clamori della folla accorsa alla premiere di “Delitti” suo ultimo film. Una tragedia famigliare che interruppe una carriera in potente ascesa grazie alla forte capacità di Pastore di trasformare tutti gli ostacoli in accrescimenti dell’esperienza professionale.

E così, da giovane giornalista colto, gentile e dai comportamenti “fuori dalle righe” del quotidiano Paese Sera, Sergio piano piano diventa autore televisivo, gira documentari che lui stesso produce, apre nuove testate giornalistiche, scrive copioni cinematografici e da attento scrutatore della società circostante, diventa regista di film che si allineano perfettamente con l’allora gusto del pubblico. Tra i tanti che compongono la sua variegata filmografia “Crisantemi per un branco di carogne”, “Occhio alla vedova”, “Una ragazza di Praga”, “Il diario segreto di Fanny”, “Stigma” e il pluripremiato “Sette scialli di seta grigia” che fece letteralmente da apripista a successivi registi italiani di horror. Un grande ed importante professionista, un esempio d’avanguardismo per tanti ma per Sara e Laura semplicemente papà.

premio sergio pastore
Sara Pastore premia Mara Fux Premio Ufficio Stampa

Per la carriera artistica sono stati omaggiati del “Premio per il Cinema Indipendente Sergio Pastore” Pippo Franco, Ida di Benedetto, Giuseppe Pambieri, Miranda Martino; per la musica Fabio Frizzi, per la regia Mario Brenta, per il giornalismo televisivo Piero Chiambretti, Manuela Moreno, Michele Bovi, Fabrizio Casinelli mentre per la carta stampata Claudio Trionfera, Alessio Gallicola, Franco Montini, Lisa Bernardini, Lucia di Spirito, Antonio Fugazzotto.

Un occhio di riguardo anche a due categorie di determinante sostegno nella carriera artistica ma spesso non ricordate ovvero agenzia e ufficio stampa per le quali son stati relativamente premiati Fabio Iellini e Mara Fux. A conquistare tuttavia gli applausi del pubblico sono però state le opere vincitrici delle categorie lungo o corto metraggio. Una cinquina importante per il Cinema Indipendente ma soprattutto una maniera decisamente bella per ricordare il proprio Papà.