NON CREDO AD UNA SECONDA ONDATA

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Dottor Professor Aldo Ercoli
Dottor Professor
Aldo Ercoli

Non sono un virologo (per fortuna) ma solo un clinico che esercita sul campo la professione (tra l’altro anche broncopneumologo) da 45 anni.

Vi domando, lo chiedo a chi mi ha letto in tutti questi mesi, settimana dopo settimana.

-Ho mai rilasciato una dichiarazione che si sia rivelata poi falsa? Vi ho mai tradito?-

Sarò stato fortunato ma non temo che finora possa essere smentito. Ho studiato il tema anche perché in passato l’ho insegnato a colleghi medici.

Poi mi sono sempre tenuto aggiornato. Infine, elemento non di poco conto, non sono mai stato sul libro paga di nessuno.

Certo anche io, come tutti, posso sbagliare. Se ci sarà una seconda ondata virale, in autunno, come asserisce la maggior parte degli esperti, avrete tutto il diritto di mettermi “dietro la lavagna”.

Ma quanti avrebbero dovuto andarci prima di me?

Il mondo è bello perché è vario o avariato? Ognuno ha le proprie idee come è giusto; doveroso confrontarsi. Desidererei però che si cambiasse il mazzo di carte da poker in questo gioco in cui si alza spesso a sproposito il piatto della posta.

Si gettano sul tavolo da gioco metalli non convenzionali. Al poker non si parla né si fanno cenni, eppure il sottofondo sonoro dei mass-media è unanime.

Sul vecchio grammofono gira da sempre il vecchio grande nero disco della “voce del padrone”.

-I turchi sono arrivati alla marina!!-

-Stanno per arrivare i lanzichenecchi!-

-Arriva la Santa Inquisizione!-

Din-don, din- don non sentite ovunque lo scampanellio di “mille campane”? Arriverà, passata l’estate, una seconda ondata? Ci tapperemo di nuovo tutti in casa? Non ci credo perché, come tante volte ho scritto, il profilo epidemiologico (come la Sars) del virus è quello “a campana”.

Era presente qui da noi fin prima della fine dell’anno scarso.

E’ venuto in sordina con poca aggressività virale, come un ladro di notte, poi è cresciuto fino a raggiungere l’apice, la vetta, e ora in netta fase discendente finale. E’ tornato come è arrivato lasciando, come ho ripetuto più volte in passato, dei focolai (a cluster) facilmente circoscrivibili e domabili con i farmaci che abbiamo a disposizione.

Certo se fossimo stati più preparati e tempestivi avremmo avuto molti meno decessi. Per fortuna che l’OMS non ne ha azzeccata una sulla viremia. Sentite cosa dice ora. Non ascoltate il rullio dei tamburi nelle piazze?

-Attenzione, attenzione popolazione … sta per arrivare una  seconda ondata, molto più funesta e devastante della prima.

L’epidemia si comporterà come la “Spagnola”, andò giù in estate e riprese ferocemente a settembre e ottobre, facendo 50 milioni di morti proprio durante la seconda ondata-.

Cosi ci ha detto parlando in TV ad Agorà il professor Ranieri Guerra (OMS).

-L’epidemia non è finita, la battaglia con il coronavirus è ancora lunga-. Più prudente è stato il professor Tim Spector, epidemiologo del King’s College di Londra, -La seconda ondata non è scontata-.

Pur senza abbassare del tutto i guantoni, sono personalmente più ottimista perché anche se ci sarà una seconda ondata (e non ci credo) sapremo difenderci bene in quanto lo conosciamo meglio questo viscido virus che vola nel cielo come un pipistrello.

E ancora meglio saremo preparati per affrontarlo con i tamponi, test sierologici, farmaci utilizzati prontamente, mascherine e distanziamento sociale.

Basta pero con questo terrorismo sanitario!

Non è più vita questa che stiamo vivendo! Pensate a come sono sopravvissuti i bambini che erano completamente immuni! Non vedo nubi o temporali autunno-invernali.

C’è, a mio parere, solo 1 possibilità su 10 che in primavera torni a trovarci un coronavirus ancora diverso.

Mi auguro più benevolo.

Le pandemie non sono affatto frequenti, anzi.