15 OTTOBRE 2021, IMMAGINA …

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Immagina

“Il 15 ottobre, per una strana coincidenza, la stessa data in cui entra in vigore l’obbligo di possedere l’infame lasciapassare sanitario verde per poter lavorare, sarà esposta alle Scuderie del Quirinale, “La porta dell’Inferno” di Rodin.
Noi preferiamo la Porta del Paradiso del Ghiberti e siamo certi che l’inferno si chiuderà quando la giustizia e la legalità, adesso violate, torneranno a regnare nel nostro paese, ora sotto una pesante cappa che soffoca la libertà ed i diritti naturali dei propri cittadini. Coloro che indegnamente stanno ricoprendo cariche a loro poco congeniali, passeranno, e di loro resterà solo la vergogna di avere diviso un paese”. Stefano Burbi

Immagina un Paese dove la Verità sia derubricata a Menzogna, e la Menzogna a Verità; in cui un manipolo di sepolcri imbiancati, capeggiato da un Grande Liquidatore Banchiere, formato da dirigenti d’industria delle armi e dei colossi di telefonia, attorniato da utili idioti, illustri cortigiani e sindacalisti al guinzaglio, imponga “per il tuo bene” una misura oppressiva di natura techno- nazi- maoista: un lasciapassare che scheda, discrimina e divide i cittadini in buoni e cattivi e condizioni l’esercizio dei diritti civili ad un Qr code (a scadenza programmata). Un codice a barre binario che ti controlla e ti “concede” di andare al lavoro, a teatro, al museo o in ambulatorio in base ad una tua presunta immunità biologica. Non a caso Pasolini aveva profetizzato l’avvento del tecnofascismo “che potrebbe realizzarsi solo a patto di chiamarlo antifascismo”.
Immagina anche che nonostante autorevoli audizioni al Senato abbiano smontato ad una ad una le motivazioni scientifiche sbandierate a supporto del lasciapassare, il Ministero della Verità stabilisca che l’immunità biologica non sia sottoposta alle leggi della scienza e della natura, ma a quella delle circolari ministeriali.
Immagina che il suddetto manipolo fomenti l’odio sociale verso i dissidenti, con una campagna mediatica feroce, degradando gli oppositori al rango di terroristi, sorci, traditori, pericoli pubblici. Immagina che migliaia di piazze si riempiano di manifestanti, padri e madri di famiglia, professori, operai, sanitari, impiegati e che il manipolo si trovi alle strette. Ma ecco entrare in scena un deus ex machina: un gruppetto di ultras neofascisti che assalta la sede del maggior sindacato. Quale occasione migliore per criminalizzare il dissenso, bollarlo come “fascista” e magari lanciarsi in una escalation di autoritarismo? Detto in breve immagina un Paese in cui l’establishment si diletti nel vecchio gioco della strategia della tensione. Immagina però che i lavoratori del porto più importante del paese inizino ad arrabbiarsi davvero e annuncino una lotta PACIFICA ma AD OLTRANZA finché l’abominevole lasciapassare non sparisca dal mondo del lavoro. Immagina che da quel porto mobilitazioni e scioperi dilaghino in tutto il Paese. Gli oppressi – almeno per una volta nella storia – ce la faranno a vincere gli oppressori?
Miriam Alborghetti