Santa Marinella, Comitato 2 Ottobre: dove sono finiti i fondi regionali?

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Che fine hanno fatto i 6 milioni di euro regionali per la sicurezza dei fossi?
Siamo a settembre e si torna sul problema della sicurezza dei nostri fossi. Il Comune garantisce che la situazione è sotto controllo ma, a coloro che hanno il vizio della memoria, qualcosa non torna. Sono previsti interventi sul fosso delle Guardiole e su Valle Semplice ma è il quarto anno consecutivo che questo annuncio viene fatto. E’ stato inoltre anticipato dal Sindaco che “Entro novembre saranno attivate tutte le  procedure tecniche per affidamento lavori sui fossi di Ponton del Castrato e Valle semplice”, con contributi ministero, mentre su Fosso Castelsecco sarà realizzato un parco naturale. Ci chiediamo: dove sono finiti gli interventi strutturali pianificati fin dal 2018 su Castelsecco e Ponton del Castrato, con tanto di progetti esecutivi? E, soprattutto, dove sono finiti i 6 milioni di euro europei che il Comune si era impegnato a non perdere?
Proviamo a ricapitolare: nel 2018 il Consigliere Amanati assicurava che l’amministrazione Tidei avrebbe impiegato 6 milioni di euro europei, destinati dalla Regione Lazio a S. Marinella, per due importanti opere strutturali: la vasca di esondazione a monte del fosso Ponton del Castrato e l’ampliamento del cavalcavia dell’Aurelia su Castelsecco. Il Comune avrebbe inoltre avviato la manutenzione del fosso delle Guardiole recuperando 500 mila euro di finanziamento che la giunta Bacheca aveva rischiato di perdere. Si parlò inoltre di chiedere ad ACEA l’ampliamento del sistema fognario e di piantumare ben 2000 alberi sulle nostre colline.
Nel 2019, a seguito di esondazioni importanti e danni ingenti, all’annuale conferenza del nostro Comitato furono invitati anche i tecnici Notarangelo e Stamegna, rispettivamente responsabili dei progetti esecutivi per Castelsecco e Ponton del Castrato ma fu lo stesso sindaco Tidei a spiegare che si era proceduto con “progetti stralcio” per ca. 600 mila euro di spesa su entrambe i fossi. Sul fosso delle Guardiole i 500 mila euro dell’anno precedente non erano ancora stati spesi e che i lavori di ACEA sarebbero stati avviati a Belvedere, Colfiorito e Via Latina. Gli alberi da piantare sulle colline salirono addirittura a 2500. Si assicurarono interventi sia sulle spallette del fosso di S. Maria Morgana con 175.000 euro che sul crollo di parte del muro di contenimento per Valle semplice.
Nel 2020 malgrado i fondi sui progetti strutturali fossero addirittura accresciuti (arrivando a 5 milioni di euro sul complesso dell’opera a Castelsecco e a 2 milioni e 300 mila su Ponton del Castrato), le opere sono rimaste ferme. Il Comune ammise che gli argini del fosso Valle Semplice erano ancora da rafforzare mentre le opere d’espansione fognaria a carico di ACEA, annunciate l’anno precedente, si sarebbero concentrate sul lungomare Pyrgi S. Severa e nella zona di Perazzeta. L’8 dicembre 2020 per la trascuratezza prolungata, è crollata la copertura presso la foce di S. Maria Morgana su cui, a parte la solerte rimozione delle macerie, non si è visto alcun intervento. Dei 2500 alberi sulle colline è sparita ogni traccia.
Arriviamo al 2021 dove, con articoli piuttosto roboanti, si garantiscono i lavori di manutenzione ordinaria ma che ne è stato dei progetti finanziati dalla Regione Lazio? Quali gli interventi su S. Maria Morgana? Perché tanti anni per gli argini di Valle semplice e Guardiole? A queste ed altre domande il Comitato cercherà, come al solito, risposte presso le istituzioni competenti.
Comitato “2 ottobre”