L’autunno in medicina cinese: lasciare andare, andare al cuore delle cose e preparare il cambiamento

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Il tempo dell’introspezione e della calma dopo la grande vitalità dello Yang estivo.
La stagione in cui è necessario ripensare alla propria qualità della vita

Laura Vanni
Operatore tuina, istruttore
di taijiquan e qi gong

Secondo la medicina cinese, l’autunno corrisponde all’Elemento Metallo. Questo Elemento possiede la qualità della mutevolezza, in virtù delle sue caratteristiche di malleabilità.

L’autunno è il momento dello sfiorire, del decomporsi, del lasciar cadere sul terreno le foglie, le sostanze nutritive e i minerali che poi, nel tempo, andranno a formare i metalli”.

L’organo che la medicina cinese associaa questa stagione è il Polmone.

La medicina cinese definisce questo organo “organo fragile”, “coperchio di tutti gli organi” (per la sua posizione). E’ l’unico organo direttamente a contatto con l’esterno e, per questo, anche più esposto ai patogeni esterni).

Nella fisiologia medica cinese, il Polmone è detto il Maestro dell’energia (Qi, Soffio vitale).

E’ l’autorevole “Ministro cancelliere del Cuore”, quello che consegna a tutto l’organismo la “volontà del Cuore Imperatore”.

Nella metafora dell’organismo umano come regno, il battito cardiaco rappresenta il comando dell’Imperatore (Cuore), il quale viene veicolato dal Ministro Cancelliere (Polmone) in tutto il Regno (organismo) fino ai suoi confini (la pelle), grazie alla respirazione.

Aspetti simbolici e psichici legati all’autunno in medicina cinese

Dal punto di vista psichico, il Metallo è l’Elemento dell’introspezione e della meditazione.

Rappresenta l’interiorizzazione e la calma dopo la grande vitalità dello Yang estivo.

Simbolicamente il Metallo rappresenta il riposo dell’uomo in età matura, dopo le stagioni della crescita (infanzia, corrispondente alla primavera) e della produttività (vita adulta, corrispondente all’estate).

L’emozione collegata al Metallo è la tristezza intesa come angoscia, incapacità di reazione, disperazione, senso di abbandono.

Il movimento di Qi tipico dell’autunno induce nell’uomo introspezione.

L’autunno è la stagione in cui è necessario ripensare alla propria qualità della vita.

E’ il momento di “fare ordine” prendendo in considerazione le “regole” che sono nella nostra quotidianità, decidendo se sono da tenere o da lasciar andare, per far posto a qualcosa di più adatto a noi.

Durante l’autunno, dopo aver seminato e raccolto (estate), si programma una nuova stagione (in questo caso stagione di vita) sulla base dell’esperienza fatta e si programmano cambiamenti se necessari…

Pratichepsico-corporee e decluttering

La stagione autunnale ci richiama all’ordine, nel vero senso del termine.

E’ la “resa dei conti”, il momento giusto per capire cosa vogliamo per noi e cosa, invece, è meglio allontanare in quanto non ci è di aiuto nel nostro cammino.

Nella nostra quotidianità, questo processo di rinnovamento può essere favorito dall’attenzione e dalla presenza che possiamo riservare a noi stessi.

L’autunno è decisamente il momento in cui la nostra energia può attingere dall’energia cosmica e trovare una motivazione in più per entrare nel flusso ed attivare processi di rinnovamento anche nuovi, di vitale importanza.

La meditazione e pratiche psicocorporee come il qi gong possono essere di aiuto. Di aiuto può essere anche una pratica più “domestica” e accessibile per tutti come il riordino in casa. Negli ultimi anni sta andando piuttosto di moda parlare di decluttering, ovvero il “liberarsi degli oggetti vecchi o inutili”.

Si tratta, detto in modo molto semplice, di eliminare dalla propria casa tutti gli oggetti non significativi, non utili e non utilizzati.

Vecchi soprammobili che spolveriamo da anni ma che non hanno alcun valore per noi, abiti che non indossiamo da anni e teniamo ad occupare posto nell’armadio, scarpe scomode che non indosseremo mai più ma che “sono come nuove” e “mi dispiace buttarle”.

E poi, aprire e svuotare cassetti rimettendo all’interno solo quello che effettivamente è importante per noi, lasciando fuori il resto.

Metaforicamente il decluttering è un po’ il “tagliare i rami secchi, come si fa nel giardinaggio potando le piante affinché possano nuovamente germogliare. Questo è quello che accadrà in primavera, se avremo liberato i rami.

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