LA STORIA DEL PARCHEGGIO “FANTASMA”

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via trapani

NEL 2019 UN PINO CROLLÒ E DISTRUSSE TRE AUTOMOBILI AL MESSICO. I CITTADINI NON SONO STATI ANCORA RISARCITI DAL COMUNE E SI AFFIDANO AGLI AVVOCATI.

Lo hanno battezzato il parcheggio “fantasma”. E ci vorranno ora i giudici per far luce su una vicenda controversa. È stata un’area pubblica per programmare dei lavori di sicurezza, poi si è trasformata invece in privata quando c’è in ballo il risarcimento dei cittadini. Una storia molto complicata a Ladispoli quella di piazzale di via Trapani, nel quartiere residenziale il Messico. Un braccio di ferro che a questo punto si risolverà soltanto in tribunale dopo le denunce di alcuni cittadini stanchi di attendere.

Bisogna tornare indietro precisamente al 12 giugno 2019. C’è un forte temporale ed è un brutto risveglio per diversi abitanti perché un grosso pino alle 7.30 di mattina crolla improvvisamente distruggendo diverse vetture lasciate come ogni sera in quel piazzale. Non si registrano morti e o feriti (per fortuna naturalmente) ma vengono subito allertati i pompieri di Cerenova e i vigili urbani di Ladispoli che lavorano tutto il giorno per rimuovere i detriti e liberare la strada. Come da prassi le autorità intervenute redigono i rispettivi verbali e gli automobilisti coinvolti iniziano a quantificare i danni e a rivolgersi ai propri legali per ottenere i soldi (in totale quasi 20mila euro). Sembra una formalità ma dopo qualche giorno arriva la prima sorpresa. Viene indicata una società privata come proprietaria del piazzale con sede nella Capitale che però smentisce categoricamente. «L’area non ci appartiene», comunicano gli imprenditori alla Polizia Locale che provvede pure a registrare questa presa di posizione degli avvocati dell’impresa tirata in ballo. È dopo tre mesi che la Municipale chiarirà che il piazzale teatro dell’incidente «non è di proprietà della società» bensì «di alcuni eredi». Successori però a quanto pare mai rintracciati. Nell’arco di questo periodo però il Comune ordina dei lavori di abbattimento di altri alberi nel parcheggio di via Trapani per scongiurare ulteriori rischi. E lo fa attraverso un’ordinanza dirigenziale incaricando una ditta del territorio di provvedere alle opere di manutenzione delle alberature. Una decisione che viene per certi versi contestata dagli stessi cittadini pronti ad andare in causa. Lo spiega il legale di una giovane ladispolana che ha subito oltre 5mila euro di danni dal crollo del pino. «Ci batteremo davanti ai giudici – annuncia il suo legale Flavio Russoniello – se il Comune effettua dei lavori a spese della comunità in nome della sicurezza, significa che allora deve rimborsare queste persone che avevano lasciato le loro auto in quel misterioso parcheggio che a quanto pare non è di nessuno e che gli abitanti utilizzano anche oggi».