Il progetto di Marevivo tra Ladispoli e il centro di Roma.
Progetto promosso dalla Fondazione Marevivo ETS e cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nell’ambito di un Avviso pubblico per proposte di iniziative in materia di educazione ambientale.
Il Sentiero Blu: in viaggio tra fiume, palude e mare è un progetto rivolto a circa 200 studenti della scuola secondaria di primo grado, che ha l’obiettivo di valorizzare gli habitat naturali o semi-naturali di transizione e connessione tra ecosistemi diversi (ecotoni), come le rive dei fiumi in città, le paludi salmastre, le spiagge.
Spesso considerati di minore importanza proprio perché limitrofi a centri abitati o a zone molto frequentate, questi ambienti invece sono veri e propri serbatoi di biodiversità che svolgono funzioni importantissime e ospitano sia specie proprie degli ambienti adiacenti, sia specie esclusive.
A Roma, le attività si sono svolte nel Centro sulla Biodiversità Fluviale e Urbana, un centro di educazione ambientale situato su un barcone galleggiante sul Tevere adiacente alla sede di Marevivo, co-gestito dalla Fondazione e da ISMAR-CNR. In prossimità del Centro è presente il Parco d’Affaccio del Comune di Roma “Lungotevere delle Navi”, con un sentiero natura, fruibile in sicurezza, che attraversa l’omonima oasi naturalistica e costeggia il Tevere per circa 500 metri.
A Ladispoli, le attività invece si sono svolte nel Monumento Naturale “Palude di Torre Flavia”, una zona umida di grande importanza per l’avifauna migratoria, una delle ultime testimonianze rimaste del paesaggio costiero tipico della maremma laziale. L’area protetta, gestita da Città Metropolitana di Roma Capitale, ospita due ZSC designate ai sensi delle Direttive UE “Uccelli” (IT 6030020) e “Habitat” (IT 6000009 “Secche di Torre Flavia”, che tutela le praterie di Posidonia oceanica nel mare antistante gli stagni).
Il progetto ha previsto attività di ricerca d’ambiente all’aperto, l’elaborazione dei dati e la restituzione delle esperienze in aula, guidate da operatori dell’educazione ambientale di Marevivo che hanno affrontato anchealtri temi trasversali al progetto come la biodiversità e il ciclo dell’acqua, sviluppati all’interno di un percorso circolare che, partendo dal territorio, ha coinvolto le classi e i docenti in un itinerario di scoperta che, come un vero e proprio sentiero blu, unisce il fiume, i centri abitati, le nostre abitudini quotidiane e le zone umide costiere, per poi arrivare al mare, che diventa il custode finale e insieme il motore principale del ciclo della vita.
A Ladispoli è stato coinvolto l’Istituto Comprensivo “Caravaggio” con circa 100 alunne e alunni del plesso di secondaria di primo grado “Ghirlandaio”, e a Roma l’Istituto Comprensivo “Via Savinio”.
Rita Paone


































































