GIZA PROIBITA, IL NUOVO LIBRO DI CORRADO MALANGA

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Giza

IL RESOCONTO DI UNA SCOPERTA
CHE “PUÒ CAMBIARE LA STORIA PASSATA E QUELLA FUTURA”.

SULLA CITTÀ SVELATA (E UNA NUOVA SFINGE?)

di Maurizio Martucci

Egitto, una nuova  Sfinge, “apparentemente con figura maschile“, si troverebbe sotto la  Piana di Giza  incastonata in una gigantesca e inedita struttura tecnologica, sommersa da millenni proprio sotto le note piramidi. Sono queste le principali novità contenute nel nuovo libro esplorativo Giza, la città svelata.

Dove gli Dei manipolavano la vita (Edizioni Spazio Interiore) scritto da Corrado Malanga coi contributi di Filippo Biondi e Armando Mei. Il saggio, presentato per la prima volta a  Roma  in una gremitissima sala sulla storica Appia Antica, va a comporre la trilogia malanghiana sui misteri egizi, iniziata coi volumi  Cheope.  La fabbrica dell’immortalità (2020) e Knum-Khufu: Cheope.

La fine di un mistero (2023). “Non vogliono riscrivere la storia dell’umanità,  ci stanno ostacolando in ogni modo,  anche nel mondo scientifico e della ricerca“, riferendosi principalmente agli egittologi, ha attaccato Malanga spiegando la portata rivoluzionaria delle scoperte ottenute con tecnologia  SAR, radar ad apertura sintetica.

Si tratta del telerilevamento usato per individuare tesori sepolti nel sottosuolo di uno dei luoghi più affascinanti ed enigmatici del mondo, probabilmente snodo per la comprensione della storia della genesi dell’umanità. «L’universo reale è sostanzialmente al di fuori di spazio e tempo, è eterno e immutabile, mentre la mappa dipende dalla tua consapevolezza di osservatore. Se sei un osservatore superficiale vedrai pochi particolari, ma se sei un attento ricercatore e un accanito detective, molti saranno i particolari che ai più non sono e non saranno mai conoscibili. Va da sé che, con queste premesse, ognuno di noi veda la realtà non come essa è, ma come egli sia in grado di concepirla. Di fronte a una formula fisica che descrive un qualsiasi fenomeno dell’universo, ognuno vedrà qualcosa che va oltre lo stesso algoritmo. Analogamente, di fronte a un evento storico, ognuno di noi interpreterà quell’evento in modo più o meno sofisticato.

È evidente che ci sarà una maggioranza che vede la storia come gli viene insegnata sui libri e pochi soltanto che, sfidando il proprio insegnante, si faranno domande che la maggior parte degli altri studenti non avrebbe nessuna necessità di porsi.Ed è qui che il contenuto di questo libro svolge il suo compito, descrivendo luci e ombre di una vicenda che ci ha visti al centro di una comunicazione mediatica senza precedenti». Nelle 256 pagine del libro Giza – La città svelata c’è, secondo gli autori, il resoconto di una scoperta che “può cambiare la storia passata e quella futura“.

Allargando lo sguardo all’intera  Piana di Giza, nel saggio viene documentata l’esistenza di una vasta città sotterranea collegata alle piramidi da strutture verticali e orizzontali monumentali: condotti perfettamente allineati, camere immense, cinque livelli sovrapposti nella piramide di Chefren simili allo Zed individuato in Cheope, e tracce analoghe in Micerino, come se l’intera piana fosse solo la superficie di un organismo più grande. “Un’indagine che sfida il silenzio della comunità scientifica e invita a guardare sotto l’insabbiamento – reale e metaforico – affinché cada il velo che ancora tenta di nascondere le vere origini dell’umanità.”