Giulia, più forte di un destino avverso

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Vi raccontiamo la storia di coraggio e determinazione di una 29enne, colpita da ictus, che non si è arresta e si è laureata in Chimica farmaceuticadi Giovanni Zucconi

Avevo immaginato di iniziare questo articolo scrivendo che Giulia era semplicemente una ragazza normale che aveva fatto una cosa straordinaria. Questo per il principio assoluto che una persona con un handicap è sempre e comunque una persona normale. Ha solo qualche problema in più degli altri per affrontare la vita di tutti i giorni. Ma dopo avere avuto la fortuna di conoscere Giulia di persona, ho deciso di cambiare l’incipit. Scriverò quindi: Giulia è una ragazza straordinaria, in grado di fare cose straordinarie. Chi è Giulia De Nicola? E’ una ragazza di 29 anni, che vive a Cerveteri da moltissimi anni. Fino ai 20 anni era una ragazza con una vita normalissima. Bella come il sole, e con la voglia di prendersi una laurea in Chimica Farmaceutica. Poi un giorno il destino ha deciso che la sua vita dovesse cambiare, e le ha riservato un ictus celebrale che l’ha paralizzata, costringendola su una sedia a rotelle. Ma non è riuscito a piegarla. Fa fatica a comunicare con le parole. Ma continua a parlarti con quel suo sorriso che ti spiazza, e che la rende ancora più bella. Sono stato ospite a casa sua, per più di un’ora. In tutto questo tempo non ha mai smesso di sorridermi, anche quando mi raccontava i drammatici momenti che l’hanno segnata per sempre. La sua vita è naturalmente cambiata in modo drastico, ma Giulia non si è mai arresa. Voleva prendere una laurea e, caparbiamente, è diventata dottoressa in Chimica Farmaceutica. Con una votazione di 107. Niente male. Detta così, sembra tutto sommato facile. Ma provate per un attimo a immaginare gli ostacoli che ha dovuto affrontare Giulia per superare i ben 38 esami del suo corso di laurea. Per lei, pur dotata di una grande intelligenza, anche semplicemente studiare su dei libri di testo è stato come scalare una montagna. Libri di migliaia di pagine, zeppe di formule, che non poteva tenere in mano o sfogliare. Sua madre Daniela, è stata una delle armi segrete di Giulia in questa battaglia. Lei ha scannerizzato decine e decine di voluminosi volumi, e li ha fatti elaborare da un software, che li leggeva poi a Giulia tramite un computer. La nostra concittadina ha studiato così, al PC, affrontando le lezioni e gli esami sempre sulla sua carrozzella. Ma non era mai completamente sola. C’erano sempre i suoi genitori, naturalmente. Ma c’era sempre anche il suo vecchio fidanzato che, pur avendo preso una strada diversa da quella che si erano immaginati, non l’ha mai abbandonata. L’ha fatta sempre sentire amata, e l’ha accompagnata in tutti gli esami. Anche alla discussione della sua tesi. Una storia che trovo esemplare, e che doveva essere raccontata ai nostri lettori. Giulia è l’esempio di dove si può arrivare con la forza di volontà, e se si è circondati da persone che ti amano. Ma la sua storia non termina con la laurea. Siamo solo all’inizio. Perché Giulia, la Caparbia Sorridente, ha un altro, incredibile, obiettivo. Lo scopriremo insieme leggendo una parte della lunga intervista che ci ha concesso.

Giulia, hai mai pensato che non saresti riuscita a raggiungere la tanto desiderata laurea in Chimica Farmaceutica?

“Sinceramente dopo l’ictus vedevo solo il buio nella mia vita. Ho interrotto gli studi per tre anni, perché all’inizio non ero nemmeno in grado di studiare. Poi, grazie anche alla riabilitazione che ho avuto nell’Istituto Santa Lucia, dove mi hanno anche insegnato come si poteva studiare al computer, ho deciso di riprendere gli studi. Ma erano passati già tre anni…”

Hai iniziato subito a fare gli esami?

“Quando stavo bene ne avevo già fatti sette. Quando ho ripreso, il primo anno, sono riuscita a farne solo uno. Il secondo anno ne ho fatti due. Poi tre, e così via. Alla fine sono riuscita a fare fino a sei esami in un anno.”

Bravissima. La tesi su quale argomento l’hai fatta?

“Cellule staminali e danni neurologici”

Chimica Farmaceutica è una facoltà che sarebbe molto difficile per chiunque

(Risponde la madre) “La sua facoltà è effettivamente molto difficile e complessa. Con molte esercitazioni di laboratorio. Giulia, come laureata in questa facoltà, rappresenta un caso più unico che raro. Dopo che aveva ripreso gli studi, in molti gli avevano consigliato di cambiare corso di laurea. Gli consigliavano facoltà letterarie o giuridiche, dove sono più attrezzati per studenti come Giulia. Innanzitutto non ci sarebbero state le esercitazioni, e poi lì potevamo trovare i testi già pronti per essere letti da un computer. Ma lei è stata testarda, e ha voluto continuare con Chimica Farmaceutica a tutti i costi”

Mi dicevi che il tuo ex fidanzato ti è stato sempre vicino

“Con Luca siamo rimasti in buoni rapporti, anche se, da due anni, ha giustamente scelto un’altra strada. Il bene che mi ha fatto, non lo dimentico. E’ un bravo ragazzo. Mi ha accompagnato a tutti gli esami e alla discussione della tesi. La vita continua…”

Hai raggiunto un traguardo importante. Quale sarà il tuo prossimo obiettivo?

“Io vorrei aiutarmi da sola. Vorrei trovare una cura per me, e per tutti quelli che si trovano nella mia stessa situazione.”

E’ un bellissimo obiettivo. Ma anche molto ambizioso. Hai già qualche idea?

“Si. Voglio provare a trovare una cura utilizzando le cellule staminali. Ho già cominciato a lavorare su questa idea con la mia tesi. Sarà la partenza per il mio lavoro di ricerca. Le cellule staminali saranno sicuramente il futuro per questo tipo di ricerca. Dobbiamo trovare il modo di ricostruire i neuroni danneggiati utilizzando le cellule staminali.”

Interessante. Ci sono già studi nel mondo su questa tecnica?

“SI. In un’Università della California.”

Li hai già contattati?

“Ci ho provato, ma non mi hanno mai risposto.”

Dovresti fargli scrivere dai tuoi professori dell’Università. Con canali formali e istituzionali. Noi tifiamo tutti per te. Mi prometti che se trovi la cura, noi de L’Ortica saremo i primi ad intervistarti?

“Va bene. Magari”

Tu che consigli daresti a una ragazza o a un ragazzo che si trova nelle tue stesse condizioni?

“Di non perdere mai il sorriso”.

Un consiglio che vedo tu segui sempre. Non hai mai smesso di sorridere da quando sono entrato

(Risponde la madre) “E’ la sua forza, e la nostra forza.”

(Arriva un SMS, e gli si illumina il viso ancora di più. E’ un messaggio del Sindaco Pascucci.) “Voglio dire al Sindaco “Grazie di tutto”. Mi rende le giornate più belle. Mi scrive tutti i giorni.”

Nessuno pensi ad un finale da libro cuore, o a uno squallido endorsement. Il Sindaco Pascucci ha veramente sempre avuto a cuore Giulia. E’ stato accanto a lei, per esempio, il giorno della discussione della sua tesi. Terminiamo questo articolo proprio con una comunicazione ufficiale di Pascucci, scritta in occasione del conseguimento della sua laurea: “Ho imparato tantissimo in questi tredici mesi da Giulia. La sua forza, la sua determinazione, la sua testardaggine (a volte quasi insopportabile). Giulia non si ferma davanti a niente. Oggi, dopo tanto studio, fatica, impegno ed energia, dopo il tirocinio fatto nella nostra farmacia, dopo il lavoro di tesi, dopo tutti gli ostacoli superati sempre con il sorriso, oggi finalmente Giulia è diventata dottoressa, laureandosi con 107 in Chimica Farmaceutica. La ringrazio per avermi voluto con lei oggi e per tutto quello che mi continua a insegnare ogni giorno. Vai, dottoressa, sei una forza della natura.