CLAUDIO GIARDINI, DISCENDENTE DI FEDERICO BARBAROSSA

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CERVETERI Racconta ORIGINI E STORIA DELLA VASTA FAMIGLIA DEL GRANDE IMPERATORE ATTRAVERSO IL TEMPO.

“Mia nonna Giovanna Corrado sfollata a Ceri, antepose l’amore agli agi, rifiutando il nobile prussiano che la chiese in sposa. Visse felice prima nel borgo di Ceri, poi nel capoluogo di Cerveteri, tra la gente e lavorando la terra fino al 1985. È tuttora sepolta, insieme ai miei genitori, nel cimitero vecchio. Da Anticoli Corrado, dove nacque, fuggi insieme al fratello Domenico (che portò avanti il cognome della nobile famiglia con suo figlio Fabrizio) e Vittoria. Di lei ricordo le carezze e le movenze gentili, che non portava le cioce, la determinazione così come le pagnotte di pane sfornate di continuo che saziavano stomaco e cuore”.

Claudio Giardini accompagnato da sua moglie Pina Cosimi orgoglioso racconta, ancora una volta, questa storia affinché Cerveteri non dimentichi che, tra i tanti vanti può annoverare anche di essere la casa degli eredi del Barbarossa, duca di Svevia. Storici e giornalisti locali più volte in passato hanno dedicato parole all’imperatore e ai suoi successori ma sono molti i discendenti diretti e collaterali ancora in vita e residenti a Cerveteri. Famiglie storiche, che poco sanno delle loro origini. Motivo per il quale Claudio sta ricostruendo l’albero genealogico. In attesa di vedere la mappa completa lo ascoltiamo: “Siamo 8 figli, tanti nipoti e viviamo tutti qui, ci sono anche i miei cugini, Rita Corrado e Franco Pagnotta, nonna Giovanna aveva una sorella ed un fratello. Nel tempo qualcuno ha perso il cognome dei Corrado, ma appartengono all’illustre casata, e desidero lo sappiano, figli, nipoti e pronipoti. Un lavoro che sto portando avanti per amore della storia e verso questa città”.

Fu importante anche per il Furher ritrovare i discendenti del Grande Imperatore, “Ero un bambino quando mamma mi raccontò, e a sua volta nonna Giovanna a lei, di quando impaurita ricevette a Ceri la visita di funzionari incaricati da Hitler di trovare i discendenti degli Hohenstaufen, morto l’austero e solitario padre ribattezzato Corrado detto l’Impunito da cui nonna Giovanna si allontanò insieme ai fratelli. Proprio da lui, a dirla tutta, ho ripreso l’attitudine e la passione per la caccia. Così come mio cugino Franco il portamento nobile che lo contraddistingue. Gli occhi azzurri e il colore biondo dei capelli tramandati ai pronipoti”.

Il cassetto dei ricordi è spalancato e Claudio come un fiume in piena parla emozionato, e più parla e più tornano alla mente episodi uditi, a cui da bambino, poco aveva badato. Oggi è determinato a svelare aneddotti, e noi restiamo in ascolto.