Cerenova stazione, denunciato dai carabinieri l’aggressore di Eleonora Rizzo

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Interviene anche il suo legale: «Ci costituiremo parte civile».

Individuato e denunciato per lesioni l’aggressore che lo scorso venerdì aveva tirato una pietra alla campionessa di Muay Thai Eleonora Rizzo, e che prima stava assalendo anche una signora sulla banchina della stazione ferroviaria di Cerenova. Sono stati i carabinieri della stazione locale, coordinati da Civitavecchia, a fare luce in base anche alle testimonianze fornite dalla stessa vittima e da alcuni testimoni presenti nell’area dello scalo di Marina di Cerveteri.

Un fatto increscioso, raccontato dalla stessa 30enne, campionessa italiana a livello dilettantistico, “colpevole” soltanto di aver protetto una donna dagli intenti di un giovane 20enne del posto. Come risposta l’atleta della palestra di Allumiere “Fighting Spirit Muai Thay Finori” (Leonardo Finori è il suo maestro) si è beccata una sassata che le ha procurato il trasporto in ospedale al San Paolo di Civitavecchia con l’ambulanza e 30 giorni di prognosi. Dovrà probabilmente anche sottoporsi ad un intervento chirurgico. Parla il suo legale. «La mia assistita sta seguendo un percorso riabilitativo complicato – parla Andrea Macioci – e probabilmente dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico per la frattura al naso. Depositeremo in Procura la nomina della parte offesa al fine di costituirci come parte civile nel procedimento penale. Insomma chiederemo i danni a patto che l’aggressore non si faccia avanti presto per pagare intanto tutte le spese mediche che dovrà affrontare Eleonora molto provata per questa situazione».

La 30enne vuole lanciare un messaggio. «Il mio gesto è stato molto istintivo – ammette – non ho pensato proprio. Avrei potuto fare finta di niente girandomi dall’altra parte ma sono contenta di aver protetto una signora che non conoscevo e forse neanche conoscerò perché è fuggita. La legittima difesa sarebbe valsa, se gli avessi fatto del male io? Come possono girare libere persone così pericolose? Perché non ci sono controlli in stazione? Ogni giorno prendo il treno e mi devo guardare intorno. Le donne non si sentono sicure e proprio per loro lo sport che pratico dovrebbe essere inserito nelle scuole».