Al via la  Ciclovia Tirrenica, attraverserà anche Cerveteri e Ladispoli 

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Il protocollo d’intesa siglato tra Regione Lazio, Regione Toscana e Liguria per creare una ciclovia Tirrenica che unisca queste tre splendidi territori, rendendoli interconnessi tra loro, è l’ultimo decisivo passaggio per valorizzare i tesori del Lazio. Alla Pisana hanno ben chiaro che Roma, a livello turistico, è la città traino, ma non è la sola. Il Lazio è uno dei territori più ricchi a livello culturale, storico, archeologico, naturalistico ed enogastronomico. Il protocollo d’intesa arriva nel 2019, anno del turismo lento, nel quale la Regione ha annunciato di voler sperimentare un nuovo modo di fare turismo, riscoprendo anche il Lazio più nascosto. E meno conosciuto al turismo di massa. Con questo progetto i visitatori potranno conoscere i tantissimi borghi, attraverso un turismo più‘slow, ecosostenibile, valorizzando le identità, le eccellenze, la storia e le tradizioni dei nostri innumerevoli borghi. Un turismo meno frenetico e di qualità. In sella ad una bicicletta. La promozione del patrimonio culturale laziale genera crescita, crea nuove opportunità di lavoro, rilancia gli stessi comuni. È per questo che la creazione di un sistema di ciclovie turistiche, nel contesto nazionale, rappresenta un importante elemento di sviluppo e valorizzazione turistica del nostro Paese, soprattutto se questo sistema risulta interconnesso con le altre modalità di trasporto, soprattutto quello ferroviario e all’interconnessione con altri itinerari cicloturistici. Il tracciato complessivo della Ciclovia Tirrenica nel Lazio è di circa 200 Km ed interessa siti archeologici come Tarquinia, borghi caratteristici e aree naturali protette, tra cui la Riserva Statale del Litorale Romano e il Monumento naturale Palude di Torre Flavia sui versanti di Ladispoli e Cerveteri. Permette inoltre di percorrere l’intero tracciato naturalistico posto sull’argine del Tevere, dal centro di Roma al litorale laziale.