Nasce Ulisse di Shakespeare in sneakers

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Dalle storie di persone senza dimora, migranti e giovani artisti.

A Roma il progetto diretto da Veronica Pace mette in relazione persone senza dimora, migranti e giovani artisti under 30 in un laboratorio teatrale di quattro mesi. Dalle esperienze dei partecipanti nasce una nuova creazione che intreccia mito, poesia, narrazione visiva e teatro fisico.

ROMA – Un gruppo di persone senza dimora, migranti e persone in condizioni di fragilità psichica insieme a giovani artiste e artisti under 30 per lavorare sul mito di Ulisse: nasce così Ritorno a Itaca, il progetto teatrale ideato e diretto da Veronica Pace, regista, drammaturga e fondatrice di Shakespeare in sneakers.

Il progetto si sviluppa attraverso quattro mesi di laboratorio intensivo, durante i quali i/le partecipanti lavoreranno fianco a fianco con gli artisti della compagnia, mettendo in dialogo esperienze, sensibilità e storie differenti. In Ulisse le storie dei partecipanti si intrecciano al mito, alla poesia, alla narrazione visiva e al teatro fisico, dando forma a un percorso di creazione condivisa. Il laboratorio parte dalle esperienze dei partecipanti per costruire una drammaturgia che accosta il viaggio dell’eroe omerico a temi come lo spostamento, l’attesa, la perdita di riferimenti e la ricerca di un luogo in cui tornare. Il racconto individuale entra così nel processo creativo e diventa materia dello spettacolo, attraverso il corpo, la parola e le immagini.

Il progetto prosegue una ricerca già avviata dalla compagnia Shakespeare in sneakers con Pinocchio, spettacolo nato da un percorso teatrale con persone senza dimora. Con Ritorno a Itaca, la compagnia torna a lavorare sul rapporto tra teatro e inclusione sociale, utilizzando il mito di Ulisse come punto di partenza per una nuova creazione collettiva.

«Ulisse appartiene anche a chi vive una condizione di marginalità, a chi arriva da lontano, a chi è costretto a ricominciare», spiega Veronica Pace. «Il viaggio, la perdita di identità, l’attesa e il desiderio di raggiungere un luogo sicuro sono esperienze che il mito può mettere in relazione con il presente. Il nostro lavoro parte da qui, dalle storie dei partecipanti e dalla possibilità di trasformarle in teatro».

Dal laboratorio nasce Ulisse, spettacolo che debutterà il 30 novembre allo Spazio Teatrale Sala Vignoli, con una matinée riservata alle scuole. Il progetto sarà poi presentato l’8 dicembre al Teatro Tor Bella Monaca, il 13 dicembre al Teatro del Lido di Ostia e il 22 dicembre allo Spazio Diamante.

Shakespeare in sneakers nasce formalmente nel 2017 dall’esperienza avviata nel 2009 da Veronica Pace, attrice e drammaturga, attraverso laboratori teatrali realizzati in collaborazione con il Liceo Classico G.B. Vico di Chieti. Da progetto scolastico, l’Associazione si è evoluta in una realtà teatrale professionale, dedicata alla formazione, alla ricerca e alla produzione di nuove scritture. Il lavoro della compagnia valorizza in particolare il contributo delle nuove generazioni, attraverso laboratori e percorsi di alta formazione che hanno dato vita a un gruppo di giovani interpreti e artisti. La ricerca di Veronica Pace si fonda sull’integrazione tra corpo, musica, danza e narrazione, con una particolare attenzione alla dimensione fisica dell’attore e alla sperimentazione di linguaggi capaci di dialogare con la contemporaneità.

Le produzioni nascono dall’urgenza di affrontare temi sociali e universali attraverso drammaturgie originali e riletture dei testi classici, con un linguaggio fortemente visivo e potenzialmente universale. Tra i principali spettacoli Sogno di una notte di mezza estate, rilettura della commedia shakespeariana, e Sentimento, opera originale dedicata al mare e agli abissi dell’anima, sviluppati anche attraverso i progetti site-specific Sogno nel Parco e Sentimento nelle Isole, che intrecciano teatro e natura in luoghi non convenzionali. La ricerca sui classici prosegue con #Antigone e Baccanti, mentre I ❤ Litaglia affronta il tema dell’emigrazione italiana e del rapporto tra memoria, tradizione e identità. Con Alice, la compagnia esplora invece temi quali la malattia mentale e i disturbi alimentari attraverso una drammaturgia visionaria e un forte impatto emotivo.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale Il Cigno, la Cooperativa Sociale Nuova Sair e i Municipi IV, V, VI e X di Roma Capitale. Ritorno a Itaca è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026”, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.

Per informazioni scrivere a shakespeareinsneakers@gmail.com