CURAA: “danneggiate le radici nel cantiere PNRR”
Roma- L’Associazione CURAA attacca il Municipio II: «Alberi e radici danneggiati dalle ruspe in violazione del Regolamento del Verde. Lettere e PEC ignorate da mesi, l’incolumità dei cittadini è a rischio».
«Ecco concretizzato ciò che avevamo denunciato e previsto- dichiara Jacopa Stinchelli Presidente CURAA- L’albero un cipresso dell’Arizona è crollato nella notte di venerdì 18 settembre – e non un pino, come erroneamente riportato – all’interno del cantiere che da quasi un anno interessa il quartiere del Villaggio Olimpico.
«Questo albero è l’ennesima vittima di cantieri senza controllo e senza rispetto del Regolamento del Verde di Roma Capitale. Come poteva resistere una pianta dopo che ruspe e scavi ne hanno danneggiato l’apparato radicale nella zona di protezione? Se le radici vengono menomate per fare spazio al cemento, l’albero perde stabilità, smette di essere sicuro e può diventare un pericolo improvviso».
L’Associazione CURAA evidenzia come le modalità di esecuzione dei lavori siano, in contrasto con le norme vigenti di Roma Capitale. In particolare, l’associazione segnala presunte violazioni delle disposizioni a tutela delle alberature urbane: L’articolo 35, che impone l’obbligo di recinzioni solide a protezione della Zona di Protezione Radicale (ZPR) e vieta il transito e la sosta di mezzi pesanti sopra i 35 quintali nell’area di pertinenza della pianta; L’articolo 36, che vieta lo sventramento meccanico delle radici tramite ruspe, imponendo scavi manuali o non distruttivi e la presenza obbligatoria di un tecnico abilitato, quale un agronomo, per preservare la stabilità dell’albero.
«Le infrazioni dovrebbero essere sanzionate severamente dalla Polizia Municipale. Perché la presidente Del Bello o l’assessore Rino Fabiano non hanno fatto intervenire gli agenti per accertare e sanzionare le violazioni?». La caduta del cipresso rappresenta l’apice di una battaglia che l’associazione e i residenti portano avanti da mesi, di fronte a quello che definiscono il silenzio delle istituzioni locali. Il caso era persino approdato in televisione: durante una diretta di Buongiorno Regione del TG3 Lazio, il presidente di CURAA, Jacopa Stinchelli, aveva affrontato pubblicamente l’assessore ai Lavori Pubblici e Verde del Municipio II, Paola Rossi, contestando l’impatto del progetto e i rischi per le alberature di pregio.
«C’erano e ci sono tutte le premesse per una tragedia. Questo non è solo un disastro ecologico, ma un attentato all’incolumità delle persone. Da oltre nove mesi tolleriamo una progettualità aggressiva che ignora la presenza del verde pubblico».
L’appello per i pini del Villaggio Olimpico
Oltre alla caduta del cipresso, l’Associazione CURAA lancia un nuovo allarme per la «cura negata» ai pini del quartiere, anch’essi minacciati dai lavori e dall’assenza di adeguati interventi di manutenzione fitosanitaria. I pini della zona, sottolinea l’associazione, devono essere urgentemente trattati e messi nelle condizioni di difendersi dai parassiti, a partire dalla Toumeyella parvicornis, la cosiddetta cocciniglia tartaruga. «È necessario intervenire soprattutto alla luce della condizione di ulteriore stress a cui le alberature sono sottoposte a causa dei lavori».
CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e i suoi Abitanti





































































