SEGGIOLINI ANTIABBANDONO, É CAOS. SLITTANO LE MULTE

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Dispositivi esauriti nei magazzini e obbligo di montare i sensori originali delle case produttrici. Stop alle sanzioni.

di Antonella Scaramuzzino

Il 7 novembre scorso le legge è diventata operativa, con multe da 81 a 362 euro. Corse per l’acquisto del seggiolino per bimbi fino a 4 anni, spesso non solo per un unico pezzo in famiglie con più autovetture, con magazzini svuotati a tempo di record in tutta Italia. I negozianti sono costretti a mandare indietro i clienti: per i nuovi ordini si parla di settimane di attesa, visto che da qui a Natale si renderanno disponibili solo 250 mila seggiolini.

La verità è che i genitori sono in agitazione più per le multe che per l’assenza del sediolino. Per non parlare della seccatura, pena la mancanza di omologazione, di essere obbligati a comprare un sensore anti-abbandono della stessa marca della poltroncina. Il dispositivo, come un telefonino, deve essere in grado di emettere oltre a vibrazioni anche segnali sonori e visivi e ciascun fabbricante, non volendo responsabilità in caso di malfunzionamento, dichiara incompatibili accessori prodotti da altri marchi appellandosi, a livello normativo, alla circolare che recita “nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alte­rarne le caratteristiche di omologazione”.

Proprio per questa diatriba sulla compatibilità dei prodotti, è in corso di perfezionamento la moratoria per lo stop alle sanzioni almeno fino a marzo, ma sul tavolo del ministero dei trasporti non c’è nulla di definitivo a correggere il testo, anche se basterebbe un emendamento relativo al codice della strada per chiarire tutto.