“Sciopero della fame per i diritti dei bambini”

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alessio Pascucci

di Giovanni Zucconi

Abbiamo incontrato il Sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, durante la presentazione della bella mostra delle opere di Carlo Grechi, che si sta tenendo nelle sale del Castello di Santa Severa.

Sapevamo che aveva intrapreso uno sciopero della fame per sostenere l’approvazione della legge sullo Ius Soli, e lo abbiamo intervistato per farci spiegare meglio questo suo gesto.

Sindaco Pascucci, ormai è all’ottavo giorno di sciopero della fame per sostenere l’approvazione della legge sullo Ius Soli. Sono tanti giorni. La trovo visibilmente provato. Quanto pensa che potrà continuare ancora con questa sua protesta?

“Non lo so. Vedremo. Ma devo però ricordarle che sto conducendo una battaglia un po’ più allargata rispetto a quella per lo Ius Soli. Mi sto battendo per i diritti dei bambini in generale.”

Si spieghi meglio

“Lo Stato ha imposto ai Comuni dei tagli che ci impediscono di erogare tutti i servizi necessari per i bambini e i ragazzi. Soprattutto per quelli che ne hanno più bisogno, cioè quelli con disabilità.”

Ci faccia degli esempi

“Per esempio abbiamo dovuto diminuire le ore degli assistenti di sostegno nelle scuole per i bambini e i ragazzi che hanno delle difficoltà di apprendimento. Senza questi assistenti non possiamo garantire un reale diritto allo studio per questi ragazzi. E questo è fatto gravissimo. Solo due anni fa, i fondi per gli assistenti di sostegno ammontavano a circa 600.000 euro. Nel 2016 erano già stati ridotti a 400.000, e quest’anno si sono addirittura quasi dimezzati. Con i pochi fondi a disposizione quest’anno abbiamo dovuto ridurre notevolmente il servizio, purtroppo a scapito di tanti bambini che non hanno potuto frequentare le nostre scuole nelle condizioni che gli avrebbe garantito una migliore integrazione e un migliore apprendimento.”

Alcuni genitori le hanno contestato anche l’eliminazione di alcuni servizi estivi per i ragazzi disabili

“Hanno ragione. Quest’anno, per i tagli che ci hanno imposto, non abbiamo potuto organizzare la consueta colonia estiva per i ragazzi disabili, dove era previsto anche un interessante progetto di integrazione. I tagli purtroppo ci impediscono anche di portare avanti un sistematico progetto di eliminazione delle barriere architettoniche. E’ vero che si tratta di un problema che investe anche i grandi, ma per i bambini dovremmo avere un’attenzione maggiore. Noi vorremmo che Cerveteri diventi una città a misura di bambino. Questo è il nostro obiettivo per questa legislatura. Ma con questi tagli non lo potremo mai raggiungere.”