Rettilineo della morte, cambia tutto

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Dopo vari sopralluoghi Comuni ed Anas decidono
di modificare la viabilità tra Ladispoli e Cerveteri

Qualcuno potrebbe obiettare che ci sono volute tragedie a raffica per intervenire. E forse è vero. Ma essendo state recise tante vite in poco tempo, meglio salutare con interesse le novità sostanziali che a breve interesseranno il cosiddetto rettilineo della morte. Ovvero quel lungo tratto di via Aurelia che collega Marina di San Nicola al bivio per Cerveteri, un segmento dove sono accadute troppe disgrazie, sovente per colpa degli irresponsabili dall’acceleratore facile. In questo scorcio di fine estate ci sono stati una serie di sopralluoghi congiunti dei comuni di Ladispoli e Cerveteri con i tecnici dell’Anas per la verifica delle criticità del tratto della via Aurelia che interessa il nostro territorio. Il compito da svolgere non è facile, la statale Aurelia è probabilmente l’arteria più importante per la viabilità tra Roma ed il suo hinterland, ogni decisione deve essere ponderata e funzionale alla circolazione tra la capitale ed il litorale. A Ladispoli si manifesta ottimismo per le scelte che si stanno intraprendendo e che saranno operative a brevissima scadenza.
“La finalità degli incontri – afferma il consigliere delegato alla mobilità e viabilità, Pierlucio Latini – servono a verificare sui luoghi eventuali situazioni di pericolo o criticità sulla viabilità. E’ emerso come nel tratto di competenza del comune di Ladispoli le criticità siano due. L’accesso alla nuova lottizzazione dell’Olmetto Monteroni e l’ingresso alla zona di Rimessa Nuova. Nello specifico queste criticità sono da addebitarsi alla progressiva antropizzazione delle aree in questione con conseguente aumento della circolazione veicolare, ed al comportamento improprio di alcuni automobilisti. Per questi due casi l’amministrazione dovrà studiare insieme all’Anas soluzioni che tengano conto del mutato assetto territoriale. Inoltre si è provveduto alla ricognizione della segnaletica orizzontale e verticale e alla verifica di accessi privati di natura commerciale, che in alcuni casi, dovranno provvedere a loro spese a potenziare l’illuminazione e allargare le entrate. Peraltro, proprio in relazione alle mutate condizioni territoriali ed all’incremento di insediamenti residenziali e produttivi, insieme all’Anas si è concordato di uniformare a 70 km orari il limite di velocità nel tratto che va da Marina di San Nicola alla rotatoria del bivio per Cerveteri”.
Al sopralluogo hanno partecipato gli amministratori comunali, l’ufficio tecnico responsabile della viabilità, i tecnici dell’Anas e la polizia stradale di Civitavecchia e quella di Ladispoli e Cerveteri.