L’IMPORTANZA DELL’ANAMNESI NEL SINTOMO TOSSE

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Dottor Professor
Aldo Ercoli

La tosse è un sintomo frequente di presentazione delle malattie respiratorie ma non solo. Viene scatenata dalla stimolazione di recettori localizzati nell’epitelio del pericardio (cuore), nell’esofago, nel diaframma, nella pleura e nello stomaco. E’ necessario pertanto raccogliere tutte le informazioni riguardo la durata e le sue caratteristiche. Si tratta di una tosse secca oppure produttiva (associata ad espettorazione)?
E’ accompagnata da un respiro sibilante? E’ di recente insorgenza, associata a febbre ed altri sintomi di infezione delle vie respiratorie (bronchite acuta, broncopolmonite)? Se la tosse è cronica e si associa a respiro sibilante (espirazione prolungata) può invece essere espressione di asma bronchiale.

 

Talvolta questo sintomo può essere l’unico. Una tosse cronica irritativa con iperacidità gastrica tanto da avvertirla anche in gola è generalmente espressione di reflusso gastroesofageo. Questo può avvenire anche di notte ma si tratta sempre di una tosse secca. Lo stesso dicasi nell’impiego di alcuni farmaci antipertensivi (Ace inibitori). Un’espettorazione gialla o verde sta ad indicare un’infezione delle prime vie respiratorie oppure bronchiettasie o polmonite lobare. Se di coloro scuro può indicare un ascesso polmonare dovuta a microrganismi anaerobi. Secrezioni rosee schiumose che provengono dalla trachea devono farci pensare all’edema polmonare.

La fuoriuscita di sangue con i colpi di tosse (emottisi) oltre alle bronchiettasie può essere un segnale di una malattia polmonare ancora più grave (carcinoma polmonare, polmonite, tbc, infarto polmonare.) Oltre ai recettori, definiti meccanici, sopra descritti oppure chimici (sensibili ai gas tossici o al fumo), vi sono delle fibre nervose diverse che partono da questi recettori per poi raggiungere il centro della tosse situato nel midollo. Il nervo trigemino (V nervo cranico) conduce gli impulsi che provengono dal naso e dai seni paranasali; il glossofaringeo (IX nervo cranico) quelli della parte posteriore del faringe; il nervo vago (X nervo cranico) dalla laringe, dall’esofago, dall’albero tracheobronchiale, dallo stomaco.Queste fibre afferenti che raggiungono il midollo (centro della tosse) comportano una risposta da parte di fibre nervose efferenti che vanno a stimolare i muscoli respiratori.

Nella valutazione della tosse cronica l’anamnesi è basilare. Saper prima ascoltare e poi interrogare il paziente rientra nell’arte medica. L’esordio, la durata, la frequenza; i fattori che comportano periodi di riacutizzazione o remissioni; le allergie con eventuali variazioni stagionali, i farmaci utilizzati (specie aceinibitori e B-bloccanti); le cause ambientali, quali il fumo o inalazione di particelle inalate in ambiente lavorativo. A tutto ciò dobbiamo aggiungere segni e sintomi che si associano con la tosse. L’asma, il reflusso gastroesofageo lo scompenso cardiaco iniziale, la rinosinusite, la bronchite sono tutte espressioni di una tosse notturna. Delle caratteristiche dell’ispettorato (“tosse grassa”, produttiva), dell’emottisi, dei sibili espiratori si è già detto. Non vanno però confusi con lo stridore (l’aria, a differenza dell’asma, ha difficoltà ad entrare nell’ albero respiratorio)con la difficoltà ad entrare nell’albero respiratorio.Lo stridore oltre che nel croup o pseudocroup laringeo può essere dovuto ad alterazioni delle corde vocali o ad un tumore laringeo. Ritorno sulla tosse secca. E’ sovente dovuta anche a cause psicogene. Questa eziologia deve essere presa in considerazione in ultima istanza. Dobbiamo prima escludere la sarcoidosi, le neoplasie, la fibrosi polmonare, l’aneurisma aortico (pressione meccanica sulla trachea), le malattie polmonari interstiziali (oggi tanto frequenti per il Covid). Una consistente perdita di peso deve orientarci su neoplasie maligne (tumore polmonare primitivo oppure metastatico) o sulla tubercolosi.