L’apparato psichico scoperto da Sigmund Freud

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Dott.ssa
Anna Maria Rita Masin
Psicologa – Psicoterapauta

In questo articolo voglio parlare delle grandi intuizioni che ha avuto Freud, il padre della psicoanalisi. È necessario dire che la teoria Freudiana deve essere contestualizzata nel periodo storico in cui è vissuto Freud, ma i suoi concetti principali sono fondamentali per tutti gli psicoterapeuti, di qualsiasi approccio siano. Secondo me le basi della psicoterapia sono tre:

1) Conscio-Inconscio-Preconscio;
2) Es-Io-SuperIo;
3) Meccanismi di Difesa.

Attraverso queste distinzioni, Freud ha iniziato a comprendere meglio le problematiche della sue pazienti. Freud è il primo che parla di “apparato psichico” e lo descrive con la metafora dell’iceberg: l’attività mentale è per gran parte sommersa, invisibile e inconsapevole, la parte che emerge e consapevole è minima. Ciò significa che le nostre scelte, i nostri comportamenti sono in gran parte determinati e guidati dalla parte sommersa.

Secondo Freud, nell’apparato psichico si trovano tre luoghi o “contenitori”:

A- l’inconscio, contiene tutti gli eventi che sono stati dimenticati, rimossi perché traumatici oppure intollerabili; questi determinano e si esprimono con i sintomi psicopatologici (Milton Erikson definisce l’inconscio come un contenitore non solo di eventi traumatici, intollerabili ma anche di risorse e capacità non ancora esplorate o nascoste).

B- nel preconscio si trovano gli eventi che non sono né nell’inconscio né nella coscienza; per esempio quando non ci ricordiamo bene di un evento della nostra vita passata, ma basta un particolare per ricordare tutto.

C- la coscienza racchiude contenuti psichici consapevoli ed è a contatto con la realtà esterna attraverso i nostri sensi.

In un periodo successivo, Freud aggiunge tre strutture nell’apparato psichico:

A- Es, completamente inconscio e contiene tutte le pulsioni (sessuali, aggressive, autoconservative) innate ed apprese;

B- Super-Io, in buona parte inconscio e contiene la parte normativa ed imperativa acquisita dall’educazione e dalla cultura;

C- Io, in parte inconscio e in parte conscio: è il mediatore tra le richieste della realtà e le imposizioni del Super-Io, è la sede del pensiero vigile e consapevole e mette in atto le difese che sono inconsce.

L’altro elemento fondamentale intuito ed evidenziato da Freud, sono le difese ossia meccanismi automatici ed inconsci messi in atto dall’Io per salvaguardare l’equilibrio della struttura psichica da eventuali eventi dolorosi o pulsioni. I meccanismi di difesa sono molti ma quelli più conosciuti sono: la rimozione che fa dimenticare eventi dolorosi o traumatici, la razionalizzazione che fa raccontare o rivivere un evento senza la sfumatura emotiva,  l’idealizzazione che fa vedere o raccontare un evento o una persona  come la perfezione assoluta o la svalutazione che fa vedere o raccontare un evento o una persona con tutti i difetti o in modo peggiorativo, la somatizzazione che trasforma un dolore psicologico in dolore fisico, lo spostamento attraverso cui un’emozione legata ad un evento viene vissuta su un altro evento, ecc.

Tutti noi abbiamo il nostro apparato psichico contiene il conscio, l’inconscio e il preconscio assieme all’Es, l’Io e Super-io; inoltre ognuno di noi affronta la vita con i filtri difensivi. L’uso rigido e preferenziale di uno sola delle istanze psichiche o di solo pochi meccanismi di difesa fa la differenza tra la normalità e la patologia.

masin1970@gmail.com